Testo di – LEONARDO MALAGUTI

romafilmfest_2011

Si apre la prima giornata del Festival internazionale del film di Roma con due anteprime fuori concorso: SNOWPIERCER di Joon-ho Bong e L’ULTIMA RUOTA DEL CARRO di Giovanni Veronesi, che aprirà ufficialmente questa sera il festival con la proiezione per il pubblico. Nessuna sorpresa, ma nemmeno cocenti delusioni. Snowpiercer, kolossal sudcoreano con grande cast internazionale (Chris Evans, Jamie Bell, Tilda Swinton, John Hurt, Octavia Spencer, Ed Harris, Alison Pill e Kang-Ho Song) è esattamente quello che ci si aspetta e non delude: un classico sci-fi distopico ambientato in un futuro prossimo post-apocalittico dove gli ultimi sopravvissuti della razza umana sono costretti a viaggiare senza sosta su un treno-ecosistema, sul quale la ferrea divisione tra ricchi e poveri fa esplodere la rivoluzione. Nulla di nuovo in questa storia, che segue fedelmente regole e cliché del genere, ma per una volta é piacevole constatare che il film si regge lo stesso in piedi, forte di una sceneggiatura solida e priva di buonismo gratuito e di una regia di ottimo mestiere, ritmata e illuminata da idea originali e brillanti. Nota di merito va all’ottimo cast, soprattutto alla sempre straordinaria Tilda Swinton e a Chris Evans, che, nel ruolo principale, regala un performance intensa ed equilibrata. Due ore di grande intrattenimento. L’ultima ruota del carro, di Veronesi, invece mantiene le aspettative in negativo, confermando il sentore di banalità che giá si intuiva dal trailer. A quanto pare in Italia, quando un regista vuole fare un film ‘serio’, la scelta ricade sempre sul racconto della vita di un uomo semplice ed onesto sballottato dagli eventi storici del nostro paese, tra commedia e tragedia; ma qui, a differenza, ad esempio, de La prima cosa bella di Virzí, la sceneggiatura è inesistente e i fatti si susseguono l’un l’altro, senza mordente, senza idee nuove, mostrandosi come cartoline prese a caso dall’album di famiglia di un estraneo, rendendoci difficile empatizzare con uno qualsiasi dei personaggi. Non è un film brutto, è un film mediocre che, con una regia piatta ma di buon mestiere e un cast che non brilla, ma nemmeno lascia insoddisfatti, qualche volta fa sorridere quasi mai riesce a emozionare. Spiccano tra tutti Germano e Haber, capaci, soprattutto nelle scene che condividono, di momenti intensi.

Stasera invece ci sarà la proiezione del primo film in concorso, I AM NOT HIM del turco Tayfun Pirselimoglu, staremo a vedere.

SNOWPIERCER voto 7+ L’ULTIMA RUOTA DEL CARRO voto 5/6

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