Testo di – FRANCESCA BERNASCHI

 

KISS

 

“Uno scatto rubato non varrà mai un bacio”

Deve essere questa la filosofia di vita del fotografo Ignacio Lehmann. 
Il ventinovenne argentino non è un fotografo tradizionale, di quelli che National Geographic o Vogue assumerebbero per un servizio sulle balene bianche o la settimana della moda di Milano.

No, lui fotografa i baci.

Lehmann è il San Valentino della camera oscura, scocca flash come Cupido scoccava frecce.

La filematologia è letteralmente lo studio del bacio; certamente il fotografo di Buenos Aires non sarà il classico studioso dagli occhiali spessi come fondi di bottiglia e i capelli scompigliati, ma sicuramente conosce l’algoritmo per catturare le emozioni.

Il nome del suo progetto, tanto romantico quanto unico, parla da sé: “100 World Kisses”. 
Girando le capitali di tutto il globo, Lehmann si è prefissato l’obiettivo di immortalare quell’attimo così semplice, e allo stesso tempo magico, che è il bacio.

Ma non tutti i Paesi sono aperti alle tenere e innocenti effusioni pubbliche. 
In Cina, ad esempio, baciarsi apertamente è considerato poco igienico ed in Giappone provoca un generale e diffuso senso di disagio, a quanto pare.

 “I ragazzi che si amano


si baciano in piedi…


nell’abbagliante chiarezza 


del loro primo amore”

                                                                               [ Jacques Prévert.
]

Accanto ai giovani messi in versi dal poeta francese e successivamente su pellicola dal fotografo argentino, troviamo innamorati decisamente più agée, con anni e anni di baci alle spalle,così tanti che glieli leggi tutti nelle rughe.

Senza contare i ragazzi e le ragazze omosessuali, gay e lesbiche, coppie miste, famiglie e persino cani con i propri padroni.

Ecco, viene rappresentato così l’amore che non ha razza, sesso, religione ed orientamento politico.

L’amore che è semplicemente amore.

I baci sono un po’ come Dio: universali, anche se chiamati con nomi diversi, e onnipresenti. 
Li impariamo a conoscere sin dalla nascita, forse anche prima…quale padre non ha baciato il pancione contenente il futuro pargolo?

Da New York a Mosca, passando per Parigi e Lisbona, Lehmann va contro le notizie di cronaca nera, i reportage di guerra e i servizi sulle ultime sparatorie universitarie.

Questo progetto ci sta ricordando che siamo ancora vivi, ancora umani e che per qualche strano e meraviglioso miracolo, siamo ancora in grado di dimostrarlo.

Uno degli scatti più suggestivi è stato rubato in Messico, a Teotihuacàn e ritrae un uomo ed una donna sulla trentina nell’attimo esatto in cui si stanno per baciare.
 Credo che sia proprio questo il momento migliore di un bacio: quella frazione di secondo immediatamente prima della magia.

Ci si sente un po’ come il primo classificato alla maratona di New York, il primo uomo ad aver toccato la superficie lunare o essere riuscito ad arrivare in cima all’Everest.

E’ quel microscopico frangente in cui, per qualche strana congiunzione astrale, tutti i pianeti sembrano allineati per creare un’atmosfera carica di eccitazione e paura, aspettative e interrogativi.

E allora continuate a baciare, magari verrete fotografati anche voi!

 

Potete seguire Ignacio Lehmann sulla sua pagina facebook: https://www.facebook.com/100WorldKisses?ref=ts&fref=ts

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