Testo di – CHIARA PIVA

 

Lo spettacolo di Bassetti è ospitato dal Teatro Franco Parenti, casa ideale per una rappresentazione non banale.

 

Questa volta Alberto Bassetti punta sul classico dei classici: Edipo, storica tragedia di Sofocle.
Rivisitato da grandi nomi e non per questo meno impervio da affrontare, il lavoro si dipana fin dall’inizio come un insolito dialogo tra due persone, Edipo, appunto e una donna dall’ambigua identità.
E’ proprio questo che viene messo in scena, l’ambiguità e il mistero delle persone.

La figura femminile, interpretata da un’ottima Elisabetta Arosio, si dimostra il fulcro dell’intero spettacolo, in grado di cambiare identità indossando un accessorio sempre diverso; dalla figlia Antigone passa a Pizia per diventare Merope, o ancora Tiresia, o la buffa Sfinge, tramite la quale viene instaurato un simpatico discorso tra i due personaggi.

Il famoso attore Paolo Graziosi invece dà corpo ad un Edipo insicuro, umano ma costantemente consapevole del momento. E’ un personaggio, un eroe, illuminato seppur nella sua completa cecità.
Un uomo che per questo ascolta, e non sempre impone la sua visione.

L’intero spazio scenico, dalla sceneggiatura ridotta e molto spoglia, appare coerente con la scelta degli abiti e delle luci, prevalentemente tutto incentrato sulle tonalità del sabbia per accentuare maggiormente la condizione dei personaggi, inseriti in un tempo lontano ma sul filo di un ambiguità di base: reali personaggi o teatranti?
Questa domanda si insidia nello spettatore per tutta la durata dello spettacolo, durante il quale il frequente colloquiare tra Edipo e la presunta Antigone risultano talvolta dal tono famigliare e scherzoso.

Un spettacolo correttamente realizzato per essere ad atto unico, che istruisce lo spettatore a vedere oltre l’apparenza delle cose, a porsi costantemente domande.

Un Edipo sì, ma insolito, una tragedia che si trasforma in una specie di commedia ma che non convince fino in fondo.
Il tono della recitazione che pretende di essere comico non riesce ad arrivare al pubblico rendendo lo spettacolo un po’ carente per quanto riguarda l’empatia tra palcoscenico e spettatore; nonostante questo la trama in flashback risulta molto originale e godibile.

“Edipo in compagnia”, al Teatro Franco Parenti fino al 20 gennaio.

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