Testo di – FRANCESCA BERNASCHI

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Avvertenze ai lettori: questo romanzo provoca nostalgia.
Fra gli effetti collaterali segnaliamo, in particolare, la smania improvvisa di salire su in soffitta e soffiar via strati di polvere da non poche cose.
Una di queste potrebbero essere vecchi quarantacinque giri di vostro padre, quelli che lui custodisce gelosamente in ricordo dei primi impacciati lenti con vostra madre e che mai, per nessun motivo al mondo, portereste in un negozio come “Championship Vynil”.
Se decideste di rovistare bene, proprio fra la scatola con gli addobbi di Natale e la cassetta degli attrezzi trovereste uno scatolone con tutte le vostre “cianfrusaglie”, ovviamente relegate li dalla padrona di casa. E cosa ne salterebbe fuori? Tutti gli oggetti che, in un modo o nell’altro, vi riporterebbero agli anni, tormentati e odiati, della pre-adolescenza e quelli successivi, altrettanto rimpianti .
Tornerebbero a galla i torti subiti e pure quelli fatti; verreste vinti dalla voglia di richiamare le vostre ex. Perché? Perché le persone (tutte, non neghiamo) a modo loro sanno essere masochiste, soprattutto quando sono a pezzi. In particolare per amore.
Non fa eccezione Rob Fleming, il trentacinquenne protagonista che prende vita dalla penna di Nick Hornby.
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Aspettate, abbiate pazienza, non c’è bisogno di disturbare subito vostra madre! Visto? Li avete trovati, sia il giubbotto di pelle che la camicia a quadri. Vi faranno comodo per girare nei pub londinesi, sono l’abbigliamento perfetto per farvi notare da una baldanzosa ed irresistibile cantante country texana come Marie.
I dischi li avete, i numeri delle vostre ex anche, adesso avete pure l’outfit perfetto, non vi resta che chiudere bene la porta e mettere al loro posto le chiavi.
Cosa? Non volete uscire? Forza! È ora di smettere di piangere per lei! Neanche Rob è stato li, tutto il tempo a piangere per Laura! Qualcosa ha fatto e poi…
Se ha funzionato? Non ve lo dirò, però vi lascio con cinque motivi per cui dovreste correre in libreria a comprare una delle opere più riuscite di uno dei più geniali scrittori del nostro tempo:

È il libro perfetto per gli amanti della buona musica. Per intenditori e non. Per chi ha voglia di provare nuovi sound e per chi apprezza le proprie abitudini sonore.
È il ritratto della generazione “vorrei essere una rockstar”, di quelli che nonostante l’età sognano di essere, un giorno che mai arriverà, acclamati da una folla delirante stile Woodstock. Sono quei trentenni che vorrebbero chiamarsi Bruce Springsteen o Jimi Hendrix.
È l’essenza di tutto quello che nessuno, mai, dovrebbe fare o dire in amore. Ricordatevi tutto quel che Rob farà e dirà e poi fate e dite l’esatto contrario.
Dimostra come la quotidianità dell’amore non sia noia, non debba essere paragonata ad un disco rotto ma ad un walkman che ha necessariamente bisogno di una cassetta per funzionare ed il contario.
Più di tutto una storia del genere testimonia che prima o poi, volenti o nolenti si dovranno fare i conti con la realtà e crescere. Non si può sperare di rimanere adolescenti per sempre perché nessuno vuol vivere con un ragazzino incapace di capire ciò che vuole o troppo affezionato a dei vinili.

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