ART AQUARIUM – A Milano le atipiche installazioni artistiche di Hidemoto Kimura

Testo di – DIANA SALA

Fotografie di – STEFANO DI FONZO e DIANA SALA

 

Nel palazzo del Circolo Filologico Milanese è possibile vedere la prima esposizione internazionale di Art Aquarium (dal 29/05 al 23/08), che fino ad ora si è tenuta solo in Giappone.

L’artista e il creatore di Art Aquarium è il giapponese quarantatreenne Hidemoto Kimura; egli sceglie e cura la disposizione delle installazioni da lui stesso progettate, perché esperto di acquari e di allevamento di pesci ornamentali. L’artista con le sue esposizioni vuole anche unire l’arte degli acquari con la tutela della natura, infatti tra le tante associazioni di cui fa parte vi è Sailors for The Sea, fondata dallo statunitense David Rockefeller.

.

DSC_0221

.

Per Art Aquarium si intende un nuovo tipo di arte completamente nuova, che espone gli acquari con giochi di luci e musiche scelte anch’esse dal curatore stesso.

Il tipico pesce rosso che noi distribuiamo alle fiere ha in realtà alle spalle un storia lunga e complessa. In Giappone viene chiamato Kingyo e la sua storia risale a circa due mila anni fa in Cina, dove fu trovato il primo esemplare di carassio, però mutato con un colore rosso (oggi questo tipo di esemplare è noto come Kingyo Sukui). Una particolarità dei pesci rossi è che appena nati hanno tutti il caratteristico colorito grigiastro del carassio e solo dopo ben novanta giorni si differenziano con il colorito rosso, quindi per allevarli e vedere se il pesce selezionato è uno dei mutanti ci vogliono tempistiche lunghe. Da questo unico esemplare trovato casualmente  sono stati poi selezionati circa trenta nuovi esemplari da parte dell’uomo, tanto che ora questi pesciolini non sono praticamente più in grado di vivere in natura a causa delle pinne troppo delicate e dei colori troppo sgargianti e vivaci che attirerebbero i predatori. In Giappone i pesci rossi sono per questo paragonati a pietre preziose viventi.

.

DSC_0270

.

L’arte del Kingyo in Giappone è relativamente più recente e risale a circa cinquecento anni fa; all’epoca i pesci rossi erano animali talmente rari e preziosi che solo le classi più privilegiate potevano possederne.

Sono stati i giapponesi a sviluppare la selezione dei Kingyo facendo emergere caratteristiche come le pinne più lunghe e leggere, gli occhi sporgenti o forme più tondeggianti.

Nell’esposizione milanese tra i numerosi acquari è possibile vedere l’acquario Oiran (realizzato da Kimura nel 2007) che è l’acquario di pesci rossi più grande al mondo. L’opera rappresenta le cortigiane di alta classe (dette appunto Oiran) che – come circa i cento pesci presenti nella vasca – danzano nell’acqua che cambia colore in sette diverse tonalità, grazie ad un particolare impianto di illuminazione.

.

IMG_6506

.

Particolare è anche il Kimonorium, del 2013, che presenta una vasca a forma di kimono con sul retro una stoffa di un kimono originale. Inoltre oltre all’animazione dei pesci che si muovono vi sono delle proiezioni riprodotte con projection mapping in 3D.

Simile a questo acquario vi è il Byoburium, che ha però la forma dei tipici paraventi orientali e come sottofondo musicale un brano di Miika Kuisma oltre a suoni naturali come vento, tuoni e pioggia.

Kimura ha dichiarato: “Il mio desiderio è presentare Art Aquarium come il palcoscenico più prestigioso per i Kingyo, destinati a esistere nel mondo degli uomini come pesci ornamentali. Ho cercato di dare forma a questo mio pensiero sincero. Mi auguro che possiate sentire attraverso tutti e cinque i sensi una testimonianza tangibile di tale promessa fatta fra uomini e Kingyo”.

.

DSC_0262

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata