Testo di — FRANCESCA BERNASCHI

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Mi dispiace informarvi che in questa classifica non troverete i best seller del 2014 o la top ten delle uscite letterarie dell’ultimo anno, bensì quei libri che, in modo più o meno diretto si ricollegano ai fatti di cronaca e costume maggiormente discussi e\o apprezzati del 2014.

Andiamo in ordine cronologico, partiamo dal 4 marzo: squadre filorusse attaccano la Crimea.

Di questo conflitto ancora non si vede la fine ma, come ci hanno ricordato giornali e telegiornali, la popolazione locale ha resistito e combattuto, rispondendo alla più vasta e potente Russia.
Gli scontri, gli attacchi e le ingiustizie ricordano tanto le storie provenienti dalla Siberia, quelle dell’infanzia di Nicolai Lilin, tanto osannato quanto discusso.

http://revolart.it/le-violente-maniere/

 

Un mese e mezzo dopo, il 17 aprile, il mondo piangeva una scomparsa, una delle prime e più dolorose dell’anno.
Il dolore più grande l’hanno provato a Città del Messico, dove si è spendo il Premio Nobel alla Letteratura, Gabriel Garcia Marquez.

Dalla sua penna sono usciti capolavori come “Cent’anni di solitudine” o “L’amore ai tempi del colera”- da quest’ultimo è stata tratta la pellicola del 2007 che vede Javier Bardem e Giovanna Mezzogiorno protagonisti.
Ma, al contrario di Santiago Nasar, tragico protagonista di una delle sue opere minori, “Cronaca di una morte annunciata”, la sua morte non era affatto oggetto di pubblico dominio prima ancora che avvenisse.

http://revolart.it/cronaca-di-una-fine-avversativa/

 

E’ l’11 agosto, il caldo è torrido e la notizia di un’altra morte brucia più di quanto dovrebbe: il suicidio di Robin Williams è sulla bocca e le bacheche di tutti.
La televisione, la stampa, i social network completamente impazziti. Non si parla d’altro.

In ogni dove si potevano leggere citazioni de “L’attimo fuggente”. Un libro che il professor Keating avrebbe amato sarebbe stato “Il buio oltre la siepe” di Harper Lee. Perché faceva ancora un po’ scandalo, perché la questione dei “neri” era una questione spinosa e soprattutto perché andare contro le regole, scardinarle per ragionare da soli era ciò che Keating cercava di trasmettere: amare il bello, adorare la vita e trovare sempre qualcosa di magico della bellezza di vivere.

Fingiamo per un momento che Williams non sia morto, che abbia solo ricominciato una partita di Jumanji.

http://revolart.it/il-buio-oltre-la-pelle/

 

A due mesi dalla scomparsa dell’attore di Mrs. Doubtfire, il 10 ottobre Malala Yousafzay a soli 17 anni, vince il premio Nobel per la pace.
Fece scalpore il suo ferimento, da parte di milizie talebane, per via delle sue lotte che portano avanti l’idea del diritto all’istruzione anche per le donne.
E’ la più giovane vincitrice a cui il premio per la pace sia mai stato consegnato ed è anche il giusto compenso per la battaglia che porta avanti ogni giorno: l’abbattimento della non-conoscenza, dell’ignoranza e della parità di diritti.

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Il 23 novembre tutti gli occhi sono puntati su una donna, un’italiana. No, non ha vinto il titolo di Miss Universo, ma ci siete andati vicini: Samantha Cristoforetti è l’astronauta partita per la missione Futura, l’ultima nata presso l’Agenzia Spaziale Italiana.
E’ la prima donna italiana ad andare nello spazio. Neanche a dirlo, sarà l’esperienza di una vita, la realizzazione del sogno che tanti maschietti hanno sempre avuto.
Bella soddisfazione esserci riuscita ed essere pure una donna!

Chissà cosa vedrà da lassù, ci saranno baobab? E rose dentro teche di vetro? E il Piccolo Principe dove si nasconde?

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Se dovessi pensare ad un libro con cui chiudere ed iniziare il nuovo anno, scegliere uno dei best seller di Daniel Glattuer, che trovo particolarmente adatto per lasciarsi alle spalle un anno e ricominciare.
Perché si dovrebbe ricominciare? Perché a volte è necessario tornare al punto di partenza per andare avanti.

“Le ho mai raccontato del vento del nord”- D. Glattuer.

Provate a pensare a quanti sms, messaggi su Whatsapp, chat e e-mail avete ricevuto durante le feste. Tanti, così tanti che magari potrebbe esservene arrivato anche uno da qualcuno che non conoscete, che ha sbagliato numero.
Diciamo che più o me la stessa cosa è capitata a Emmi con Leo. E’ bastato un errore di battitura da parte di Leo per dare il via ad una moderna storia di corrispondenza.
E’ stuzzicante, misterioso e divertente scambiarsi decine di mail al giorno con qualcuno che non si è mai visto in vita propria: è nuovo. E’ anti-ordinario, una pausa da una realtà che affligge.

La mamma non vi ha avvertiti da piccoli? Non accettate mail dagli sconosciuti! Non puoi mai sapere cosa vogliono davvero da te.
Potreste far parte di un esperimento e col tempo diventare quel tipo di lavoro che ci si porta a casa, non tanto per dedizione quanto più per il proprio piacere personale.
Spesso si dice che è facile parlare con un estraneo, molto più facile che parlare con le persone che si hanno sempre accanto.
Un estraneo non ti anticiperà mai, non ti conoscerà così bene da sapere che stai mentendo e saprà darti un consiglio spassionato, probabilmente quello che ti farà più male ma sarà più efficace.
Con qualcuno che non si è mai visto ci si può persino modificarsi aggiustando quei dettagli della propria vita che, con una raddrizzata, fanno sembrare la vita stessa migliore, ai limiti della più pura e perfetta felicità.

Credo che la storia di Emmi e Leo, seppure fittizia, sia in realtà di grande attualità: tanti, troppi, oggi si nascondono dietro una realtà virtuale, reinventandosi con una tastiera in mano, anziché cercare di sistemare le cose nella realtà.
All’inizio nasce come tutto come un gioco, una distrazione più che innocente e poi il gioco sfugge di mano e diventa realtà, una finta realtà che sa mascherare fin troppo bene quella vera.

Attenti a chi scegliete di essere nel web, perché quando vi riporteranno alla realtà senza connessione, potreste non riconoscervi e non accettarlo.

 

 

 

 

 

 

 

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