Testo di – GIUSEPPE ORIGO

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Sempre meno di rado nell’ oggi i politici e gli alti funzionari della “Cultura”, e qui le virgolette sono un vezzo purtroppo tristemente d’obbligo dato che la categoria di genere tristemente prevede un’ altissima concentrazione di ciarlatani e marmaglia, hanno abusato e abusano della locuzione “valorizzazione del patrimonio territoriale”, vademecum, pare, per accattivarsi il favore transitorio delle platee ma valore purtroppo quasi mai perpetrato.

Il “Collisioni Festival – Festival di Letteratura e Musica in Collina“, invece, di questa Valorizzazione Territoriale, e qui passiamo dalle virgolette alle maiuscole, ha fatto la sua mission imbastendo attorno a questa uno dei festival più interessanti della realtà italiana, unico nel suo genere e assolutamente geniale.

Collisioni nasce nel 2009 nelle Langhe piemontesi a Barolo (inizialmente, per pignoleria e dovere della cronaca, nel paese di Novello), dalla liquidazione di un’ importante fondazione locale e grazie al favore di critica, sponsor e pubblico è riuscito a crescere esponenzialmente fino alle 100mila presenze di pubblico nell’ edizione dello scorso anno.

Inizialmente festival di letteratura, Collisioni è andato negli anni di arricchirsi di un’offerta musicale, prima solo in accompagnamento e oggi assoluta protagonista della manifestazione, che di anno in anno è cresciuta di importanza, collocando l’evento tra le altissime sfere del firmamento festivalizio nostrano.

Fra le cose più interessanti che offre, senza dubbio, è da annoverarsi la location: vero e proprio gioiellino delle langhe, nota ai più per i suoi vini, Barolo è un paese di 730 anime piacevolmente arroccato sulla cima di un colle come borgo di medioevale memoria. La posizione strategica del paese combinata con l’ abbagliante splendore della terra dei vigneti fanno si che il landscape offerto dalla zona sia già di per sé uno spettacolo mozza fiato(dopo tutto, l’ UNESCO, sta negli ultimi anni etichettando come “Patrimonio Dell’ Umanità” più o meno tutto in zona…).

Unisci a questo una delle tradizioni enogastronomiche più interessanti del Nord Italia e avrai una sorta di piccolo Eden.

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E una terra di tale bellezza oltre ad essere oggetto di valorizzazione compie una azione valorizzante, costituendo un assoluto valore aggiunto per quella che è l’esperienza del Collisioni (dopo tutto, una bella donna che indossa un gioiello di ottima fattura non ha forse un rapporto di vicendevole valorizzazione con questo?).

Ma disquisizioni “valoriali” a parte, la vera cosa incredibile della manifestazione sono i nomi che l’ organizzazione, complice probabilmente di un giusto mix di capacità, sponsor e conoscenze, riesce a collocare, ogni anno, in cartellone: e così dopo le partecipazione di Jamiroquai, Elio e le Storie Tese e Gianna Nannini per l’edizione dell’ anno scorso, quest’ anno Collisioni non è stato assolutamente da meno.

Partendo dalla musica la kermesse ha dell’ incredibile.

Apriranno le danze i Deep Purple, la leggendaria band inglese che farà dello show del 18 sul palco in questione l’unica data italiana del 2014. Sabato toccherà ad Elisa, forse la voce più originale del panorama musicale italiano e senza dubbio quella attualmente con maggior risonanza globale, a mr Vasco Brondi, la luce della centrale elettrica, alla newyorkese Suzanne Vega, e alla Woody Gipsy Band. Domenica, da Molfetta, capitanerà la serata Caparezza, col nuovo album Museica, e durante la giornata si alterneranno il rapper Fedez, i L’Orange, Dario Brunori (s.a.s) e Jonathan Coe. A chiudere, e qui forse dire “ultimo ma non ultimo” non è mai stato tanto giusto, sarà Neil Young, che insieme alla band The Crazy Horse infiammerà il palco di Lunedì.

Ma, come detto, la musica non è la sola madrina del Festival e, ad affiancarla nell’ idea di una manifestazione all’ insegna di una multi-medialità della Cultura, saranno protagonisti, per eventi che andranno dalla semplice lecture alla performance teatrale fino al dibattito letterario, tantissimi altri ospiti: James Ellroy, Piero Pelù, Francesco Guccini, Mauro CoronaJeffery Deaver, Francesco De Gregori, Art SpiegelmanGad Lerner, Marco Travaglio, Mario Biondi, Carlo Lucarelli, Gianni Riotta, Fausto Bertinotti, Milo Manara, Federico Rampini, Morgan, Michele Serra, Valeria Parrella, Rita PavoneAlberto Bertoli, Carlin Petrini, Ferzan Ozpetek, Dario Fo, Herta Müller.

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Collisioni, fieramente piemontese, resta fedele a questa sua genitura in quanto festa del buon cibo e del buon vino: non è solo un festival di letteratura e rock, ma in primo luogo una “festa agricola”, in cui gli spettatori avranno l’opportunità di abbinare musica e letteratura  ad alta enogastronomia di strada e tradizionale (a prezzi popolari e accessibili). Ci si potrà immergere in un’offerta enogastronomica di eccellenza affidata direttamente ai consorzi di produttori diretti, agricoltori e allevatori piemontesi che saranno presenti in prima persona all’evento: dai winebar dedicati al Barolo e altri grandi vini piemontesi del Consorzio dei produttori di Made in Piedmont, al Consorzio dei Formaggi DOP Piemontesi Assopiemonte, agli hamburger di fassona piemontese del Consorzio Allevatori della Compral,  alla Nocciola di Cravanzana di Regina Nocciola, alle pizze e ai panini d’autore realizzate dagli chef di Molino Quaglia, i Grandi Bianchi Friulani del Consorzio Friuli Venezia Giulia, le bollicine di Oltrepò Pavese, il Torrone di Re Langhe, Streetfood Italy, il Box Gourmet di grandi brand alimentari riuniti dove saranno presenti giovani e talentuosi chef che proporranno uno street food di eccellenza, e altri innumerevoli frutti della grande ristorazione piemontese e italiana.

Orecchie, mente, spirito e stomaco saranno, insomma, pienamente saziati dall’ esperienza di prender parte a una “Valorizzazione” che di retorico ha ben poco:  Collisioni è un tuffo in un’ esperienza di cultura a 360 gradi che lascerà sfamato ogni singolo spettatore, nel suo circolo virtuoso irriducibile e inimitabile fra “coltura” e “cultura” (non a caso l’edizione di quest’anno ha come titolo “Harvest”) e ulteriormente lustrato e “Valorizzato” il gioiello delle Langhe.

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Per info:  info@collisioni.it  /  tel. +39 389 2985454  /  www.collisioni.it

twitter: @collisioni  #collisioni14 | facebook: Collisioni Festival

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