Testo di – DANIELE CAPUZZI

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Grande attesa per la quarta edizione del Concerto per Milano che farà vibrare le mura dei palazzi che si affacciano su piazza del Duomo a Milano il 12 giugno alle 21.30. L’evento è gratuito grazie al sostegno di Unicredit e Allianz. Per chi non volesse stare in piedi durante il concerto, può comprare il settimanale ViviMilano del Corriere della Sera mercoledì 8 giugno, ovvero recarsi alla sede dell’Associazione Filarmonica della Scala in piazza Diaz a Milano per ritirare uno dei cento biglietti che saranno distribuiti a partire mezzogiorno del 9 giugno.

Rai 5 curerà la diretta dell’evento dalle ore 21.

 

 

Locandina

Direttore Riccardo Chailly

Pianoforte Martha Argerich

Filarmonica della Scala

 

Paul Dukas

L’Apprendista stregone

Igor Stravinskij

L’uccello di fuoco, Suite 1919

Maurice Ravel

Concerto in Sol per pianoforte e orchestra

Bolero

 

Per prepararvi all’ascolto prima del concerto, vi abbiamo dedicato una playlist sul nostro canale Spotify.

 

I protagonisti

 

Foto 1 (2)

 

Martha Argerich

Classe 1941, ha 75 anni, ma suona col vigore di una ventenne, anche perché, come ha dichiarato: “Some people play according to plan, but I don’t. Instinct and intuition are extremely important”. L’istinto e l’intuito conferiscono sempre nuova freschezza alle sue interpretazioni. L’Argerich ha da tempo abbandonato le lunghe serate da solita, preferisce invece suonare con altri artisti e accompagnata dall’orchestra, quindi in piazza Duomo la si ascolterà nel suo campo di battaglia prediletto. Se ciò non bastasse, è sempre stata riconosciuta tra i massimi interpreti della letteratura pianistica del Novecento; tra i suoi compositori preferiti figurano Rachmaninov, Stravinskij e Prokofiev, ma certamente anche i suoi cavalli di battaglia Schumann e Chopin. Non si può certamente scordare Ravel, del quale eseguì a Brescia e a Venezia sotto la direzione di Georges Prêtre lo stesso concerto che porterà in piazza a Milano.

Ha legato il suo nome a importanti concorsi pianistici, tra cui il Busoni di Bolzano (1957), il Chopin di Varsavia (1965), il Benedetti Michelageli di Brescia (2001) e il Praemium Imperiale in onore del Principe Takamatsu (2005), nonché ai più grandi artisti di questo tempo, dai violinisti Gidon Kremer e Salvatore Accardo, ai direttori, il pocanzi citato Prêtre, Chailly, Kovacevich, nonché Dutoit, Pletnev e Abbado, insieme ai quali vinse tre Grammy.

Per chi volesse approfondire la figura di questa splendida pianista, può guardare il documentario girato dalla figlia, Stephanie Argerich, nel 2012 (qui il promo)

 

Foto 2

 

Riccardo Chailly

Figlio d’arte (suo padre fu compositore), si affianca a Claudio Abbado in qualità di assistente per muovere i primi passi sul podio delle importanti istituzioni musicali. In breve tempo conquisterà il mondo con le sue meravigliose letture delle più belle pagine sinfoniche e operistiche. È ospite nei più importanti teatri a partire dalla sua prima Butterfly a Chicago, poi al Regio di Torino, quindi nel 1978 alla Scala, poi il Comunale di Bologna, e da qui non può che volare al Covent Garden di Londra, il Met newyorkese e lo Staatsoper di Vienna. Per il repertorio sinfonico è Kapellmeister della Gewandhausorchester di Lipsia, la più antica orchestra europea ancora esistente (vi collaborò addirittura Mendelssohn), oltre a essere invitato nelle sale concertistiche dei Berliner e Wiener Philharmoniker, della New York Philarmonic, della London Symphony Orchestra e la Chicago Symphony Orchestra, di cui Riccardo Muti è direttore musicale. È un personaggio cardine nello sviluppo di un’altra orchestra milanese: La Verdi.

Nominato miglior artista dell’anno dalle riviste Diapason e Gramophone, è attualmente direttore musicale del Teatro alla Scala, grazie al quale raggiungerà la sua lungimirante intenzione per una nuova e vigorosa riscoperta del repertorio pucciniano, già iniziata nel 2002 a Las Palmas di Gran Canaria con il nuovo finale della Turandot scritto da Luciano Berio. Le sue interpretazioni spaziano da Bach (di cui ha inciso i concerti per clavicembalo insieme a Ramin Baharami) fino alla musica contemporanea, ponendo sempre grande attenzione a una lettura vitale e pulita.

È mancato ad una sola delle quattro edizioni del Concerto per Milano, la seconda nel 2014, quando fu ospite della città il direttore finlandese Esa-Pekka Salonen insieme al pianista cinese Lang Lang.

Per raggiungere una maggiore intimità con la sua anima di artista, oltre a un’abbondante ascolto delle sue incisioni, si consiglia la lettura del suo libro “Il segreto è nelle pause”.

 

Piazza del Duomo, Milano. Filarmonica della Scala. Direttore Riccardo Chailly Violino David Garrett

Piazza del Duomo, Milano. Filarmonica della Scala. Direttore Riccardo Chailly
Violino David Garrett

 

La Filarmonica della Scala

Fondata nel 1982 da Claudio Abbado con i musicisti del Teatro alla Scala, ha sempre avuto lo scopo di indagare con maggior rigore nel repertorio sinfonico. Illustri i nomi del panorama musicale che sono passati sul suo podio: Gergiev, Abbado, Giulini, Muti, Chailly, Prêtre, Dudamel, Barenboim e molti altri ancora. Tanti come le città in cui è stata in tournée nel mondo, senza mai dimenticare le radici milanesi. Per la città infatti offre prove aperte e uno specifico programma dedicato ai bambini, tema di grande importanza oggi per il mondo della musica classica spesso affiancato a pubblico dalle teste canute e dai mille colpi di tosse alla prima pausa disponibile. Strizza però l’occhio anche ai compositori odierni; commissiona nuove musiche a importanti protagonisti del nostro tempo, per contribuire il rinvigorimento del già vasto repertorio sinfonico.

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