Testo di – SVEVA SCARAVONATI

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È incredibile pensare che Cosmo sia qui e soprattutto cosi. Ce lo ricordiamo al Miami o lo scorso anno, quando presentava L’Ultima Festa. Il clima era quello classico da concerto.

E ora? Che è successo a Cosmo?

Il nome del tour già poteva aiutarci: Cosmotronic, un concerto inaspettatamente e volutamente di sabato, che comincia alle 22 con il dj set di Enea Pascal, membro di Ivreatronic, continua con il live di Cosmo e non si ferma fino alle 4.

Un Fabrique bello pieno che non immagina ancora ciò a cui assisterà.

Un nuovo concept se vogliamo, che include la cassa dritta fin dai primi momenti, forse un po’ eccessiva ma intensa, che comincia a far ballare anche i più timidi.

A seguire Bentornato, con coriandoli e luc: ed è subito putiferio. Gioia.

La cosa più bizzarra è sentire senza pausa i primi pezzi tra cui Tristan Zarra o Dicembre, ridere alle parole di Marco e rimanere poco dopo sotto shock per la parte Tronic del concerto.

Attacca la seconda parte del nuovo album e già si respira la sua presenza al Club To Club, un live lineare, ma esperienziale, in cui i testi più riflessivi si uniscono a suoni puramente elettronici, e ci si sente spiazzati: è un nuovo taglio: non è un concerto, non è un dj set…e allora cos’è?

Performance?

Nemmeno il tempo di pensarlo e si vede lui steso sopra le mani della folla, sostenuto da pazzi tanto quanto lui…un saluto con L’ultima festa e via. Il concerto pare essere finito.
Si, il concerto, ma la serata è solo a metà.
Non più percussionisti ma Ivreatronic+Francisco: siamo rimasti in pochi, ma quello a cui assistiamo ci fa sentire fortunati.
Balliamo come dei pazzi, fino alle 4. Non ci sembra vero.
Siamo già pronti per il 24 aprile. E non vediamo l’ora.

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