Testo di – ANGELICA CARBONE

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Villa Bardini a Firenze, in occasione di Pitti Uomo 85, ospita dal 10 gennaio al 16 marzo 2014 l’esposizione “Da Giorgio Armani al Rinascimento”, un percorso creativo di oltre 150 foto che rende omaggio al grande fotografo Aldo Fallai. Non solo moda, quindi, ma un intreccio tra questa e la fotografia, un connubio di arti senza pari.

Sono due gli allestimenti della mostra: a Villa Bardini le foto di moda, le campagne pubblicitarie, sintesi della simbiosi creativa con lo stilista; al Museo Stefano Bardini, invece, la sezione Rinascimento.

Per chi non lo conoscesse, Aldo Fallai ha conquistato il mondo della moda alla fine degli anni 70 grazie, soprattutto, alla collaborazione con Giorgio Armani. Insieme hanno creato le più importanti campagne pubblicitarie degli ultimi decenni, firmando uno dei capitoli più esaltanti della storia del Made In Italy.

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Fallai si scopre fotografo quasi per caso quando, all’età di 30 anni, collabora con Vogue in occasione di un servizio dedicato ad Armani, al cui nome è legato l’esordio del Made in Italy. Giovani stilisti, innovativi e coraggiosi, tra i quali ricordiamo anche Coveri, Versace, Krizia, Valentino e Ferrè, ribaltano le leggi elitarie della haute couture francese per fare posto a uno stile inedito, moderno, legato alla tradizione italiana.

Quando la moda italiana si impone a livello mondiale, infatti, il tailleur Armani diventa simbolo di una rivoluzione, raccontata dalle fotografie di Aldo Fallai negli anni compresi tra il 1978 e il 2013: immagini in bianco e nero di donne bellissime, dallo sguardo deciso; figure affascinanti e seducenti, ma protagoniste delle proprie decisioni e della propria vita.

La mostra consente quindi ai suoi spettatori di riscoprire l’eccellenza della moda italiana nel suo periodo d’oro, quando Giorgio Armani reinventava i dress code maschile e femminile proponendo una donna elegante, vagamente androgina, e un uomo raffinato, narcisista e talvolta trasgressivo. Fallai ha così ricostruito un mondo che va oltre l’abito per ritrarre i sentimenti, gli umori e i luoghi di un’intera società e della sua generazione.

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Le fotografie di Aldo Fallai permettono allo spettatore di cogliere, tra il resto, l’amore per la bellezza e il suo gusto esigente, che lo hanno spinto a esplorare e ricercare effetti sempre nuovi e diversi, foto dopo foto, campagna dopo campagna. Alle volte prevalgono atmosfere flou, che raccontano una femminilità giovane e dinamica; mentre, più frequentemente, le luci forti e il rigoroso bianco e nero definiscono uno stile più duro, quasi scultoreo.

Oltre al passato è in mostra anche il presente: i primi piani squadrati ritraggono gli allievi dell’Istituto Marangoni di Milano, volto dell’inesaustività creativa della moda italiana. Prestigioso centro di formazione professionale nella moda e nel design, l’Istituto ha infatti coinvolto Fallai in una serie di progetti ed esposizioni.

Per chi leggendo questo articolo si fosse interessato, ecco alcune informazioni pratiche: il costo del biglietto intero è 8 euro, 6 euro se previsti riduzioni; la mostra è aperta da martedì a domenica, dalle 10 alle 19.

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