Testo di – LEONARDO MALAGUTI

 

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“My favourite thing is to go where I’ve never been” (D. Arbus)

“La cosa che preferisco è andare dove non sono mai stata” (D. Arbus)

 

L’altro volto della normalità è quello che abita dietro i manichini dei grandi magazzini di famiglia dove Diane Nemerov è probabilmente cresciuta, dove a quattordici anni ha conosciuto Allan Arbus, che sarà suo marito non appena diventata maggiorenne, quegli stessi Magazzini Russek’s dove, subito dopo il matrimonio, otterrà assieme ad Allan il loro primo impiego da fotografi. L’altro volto della normalità è quello che rimane fuori dall’obbiettivo della Nikon 35 mm dello studio fotografico “Diane & Allan Arbus”, che tra il ’45 e il ’56 immortalerà la superficie patinata dell’american way of life per riviste come Glamour, Seventeen e Vogue fino addirittura a vedere una loro foto (un padre che legge il giornale al figlio) inserita nella monumentale mostra The Family of man di Edward Steichen. Per anni Diane interpreta la parte della moglie devota che lavora accanto al marito e si occupa dei figli, finché, tra il 1956 e il 1957, anche grazie agli insegnamenti di Lisette Model, trova il coraggio di mettersi in proprio e diventare Diane Arbus. “Finché non studiai con Lisette sognavo di far fotografie, ma non le facevo davvero. Lisette mi disse che dovevo divertirmi nel farlo…” ed è come un fulmine a ciel sereno, una scarica di energia che la spinge ad andare a scavare dall’altra parte di quella normalità di cui aveva esplorato solo la faccia illuminata.

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Diane Arbus è divenuta famosa per i suoi soggetti inusuali: freaks, transessuali, disabili, disadattati, personaggi grotteschi e umanità di nicchia, fino a guadagnarsi l’etichetta spregiativa di “fotografa di mostri”, ma la verità è che più di chiunque altro è stata capace di immortalare veri esseri umani, senza filtri o contraffazioni. Nelle sue fotografie demolisce a mani nude la quarta parete e mette in contatto le realtà ai due lati dell’obbiettivo, non ha paura di sporcarsi le mani, di entrare in contatto con i suoi soggetti e il loro mondo, di instaurare rapporti emotivi che si possono percepire in tutta la loro vividezza in ogni suo scatto. Le sue foto quadrate, così grezze, crude, incuranti di ogni gabbia formale, sono di disarmante onestà e immediatezza: mostrano una quotidianità diversa e antisensazionale, di cui lei stessa diviene parte integrante.

Tra il ’59, anno della separazione dal marito, e il ’69 riscuote un discreto successo: fa servizi per testate del calibro di Esquire e Harper’s Bazaar, Art Forum e il Sunday Times; espone più volte al Moma, conosce Richard Avedon e fotografa star del calibro di Mia Farrow e Mae West (la quale però non gradì molto il risultato). Se da una parte i suoi lavori diventano oggetto di culto tra le nuove generazioni di fotografi, dall’altra continua a sollevare scandalo e disapprovazione. Sia in positivo che in negatiivo,  nessuno rimane indifferente alla sua opera. Negli ultimi anni della sua vita, per quanto ancora caratterizzati da un’attività febbrile, risente dell’accentuarsi degli effetti della depressione di cui soffre da tempo e di una progressiva perdita di ispirazione. Nel 1971 si suicida ingerendo una grossa dose di barbiturici e tagliandosi le vene.

Fin dall’anno successivo alla sua morte, quando le sue foto vengono esposte alla Biennale di Venezia, viene definitivamente consacrata tra i grandi fotografi del secondo Novecento.

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Contest Fotografico di Primavera: Regolamento

0) Per partecipare bisogna mettere mi piace alla pagina facebook di Revolart.
(https://www.facebook.com/revolart?fref=ts)

1) Il concorso fotografico della durata di 1 mese, promosso da revolart.it,
ha inizio alle ore 12:00 del giorno 7 Aprile 2014 e si concluderà alle ore 12:00 del giorno 7 Maggio 2014.

2) Il tema di questa edizione del concorso fotografico è DIANE ARBUS: L’ALTRO VOLTO DELLA NORMALITA’: le fotografie inviateci dovranno perciò mostrare un legame tematico e/o di soggetto e/o tecnico e/o di atmosfera con l’opera fotografica di Diane Arbus.

3) Ai fotografi è richiesto di allegare alla fotografia una o due righe di descrizione e, se si vuole, un titolo, che spieghino l’idea alla base dello scatto e quali sono, secondo loro, i punti di contatto con l’opera di Diane Arbus.

4) Il soggetto della fotografia è libero e a discrezione dell’autore, con i soli vincoli del punto 2 del regolamento.

5) Le fotografie devono essere di formato quadrato.

6) Il bianco e nero, sebbene non obbligatorio, è caldamente consigliato.

7) E’ consentito l’uso di photoshop (e simili) SOLO per ritoccare dettagli formali della fotografia (formato, dimensioni, colore-b/n, luci/ombre, saturazione, ecc…) mentre non è consentita alcuna modifica plastica del soggetto.

8) E’ consentito l’utilizzo di ogni tipo di dispositivo fotografico (Reflex, compatte, analogiche, telefonini, ecc…).

9) Ogni settimana, la domenica, verranno pubblicate sulla pagina facebook le fotografie inviateci nei giorni precedenti e il numero di mi piace e condivisioni potrà essere tenuto in considerazione come parametro per decretare la fotografia vincitrice (per rompere un pareggio, ad esempio). La vincitrice sarà decretata dal team di Revolart in base a) del rispetto delle regole date b) all’originalità e creatività dimostrate dal fotografo, parametri tanto importanti quanto il punto a. Il verdetto è insindacabile.

10) I nomi del 3° e 2° classificato saranno comunicati il giorno Sabato 10 Maggio 2014. Il nome del vincitore sarà comunicato Domenica 11 Maggio 2014.

11) I primi tre classificati riceveranno una stampa della loro fotografia e verranno pubblicati in un’apposita galleria immagini sul sitowww.revolart.it . Il primo classificato riceverà in premio un libro fotografico su Diane Arbus.

12) Nel corso del mese, sia sul sito www.revolart.it che sulla pagina facebook, saranno pubblicate fotografie, articoli, citazioni, curiosità su Diane Arbus, per far conoscere meglio l’autrice e la sua opera e stimolare la creatività dei partecipanti al concorso.

13) Le fotografie vanno mandate all’indirizzo di posta elettronica revolart.scouting@gmail.com specificando come oggetto “CONCORSO FOTOGRAFICO REVOLART”.

14) DIVERTITEVI!

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