Testo di – RICCARDO LOSCHI

 

 

Die Antwoord, “La Risposta” in olandese, sono un gruppo di schizzati sudafricani sulla scena hardcore rap ormai da qualche anno. La definizione hardcore/alternative è dovuta al difficile collocamento in un genere, benché sia evidente la matrice hip hop (di città del Capo) contaminata da pesanti influssi elettronici dubstep, che pervadono le loro produzioni ed i loro live in particolare dal 2012. Il tutto racchiuso principalmente in due album ed un ultimo nuovo singolo, un sito volgare e qualche video ben fatto.

Die Antwoord è una voce: Yo Landi Vi$$er. La voce sorprendente da cartone animato nipponico fuoriesce da un corpo perfetto su cui è appoggiato un viso indecifrabile con pupille dilatate da lenti oculari nere. Non brava, ma tanto intrigante quanto inquietante. Die Antwoord è squilibrio: Ninja (la mente) sfoga i suoi raptus con ottime rime, balli convulsi e baffi importanti. Die Antwoord è Dj Hi Tec: è quel crescendo di basi adrenaliniche dubstep (e più in generale elettroniche non particolarmente fini) da “carico”, quelle che ti costringono a saltare e sgomitare in mezzo alla folla, preso da un senso di esuberante violenza.

IF

Forza inarrestabile della natura, i tre spiritati – Ninja in particolare – godono nel dimenarsi ovunque e comunque, sia che ci si esibisca al David Letterman Show del 2/06/2012 o al Sonar di Barcellona (il cui pubblico era di 1’000 persone nel 2011 e di più o meno 10’000 nel 2012)*.

Die Antwoord si vende come la novità, la rivoluzione, la soluzione alternativa, il crogiuolo di culture di un unico paese che esplode trovando uno sfogo attraverso la musica.

Con spirito cinico, invece, Die Antwoord pare più un gruppo ben costruito, molto affiatato, che gioca su alcuni elementi esclusivi che permettono ai tre terremotati di sfondare sul panorama internazionale, grazie anche a quel pizzico di sfrontatezza che ha permette di rifiutare un’offerta di Lady Gaga per l’apertura del suo tour senza tanti dubbi.

IFDove vince davvero il gruppo è però sulla lingua, che è quanto di più rappresentativo loro portino della loro terra; quel miscuglio di colonialismo, di Africa, Olanda e Inghilterra che crea un flusso di parole per due terzi incomprensibile ma che diventa, anzichè voce su melodia, un inaspettato suono su suono, un rimbalzante susseguirsi di vocaboli a tempo che stimolando nel fruitore energia e movimento.

Probabilmente non v’è particolare denuncia ne impegno sociale nel messaggio; Die Antwoord racconta piuttosto una certa sfumatura del Sudafrica, filtrata attraverso i fumi illegali di un ghetto di
tendenza, una canna (e mille altre) tra una partita a
need for speed e una cuffia beatz rotta con un formattino; una catana per ammazzare  un amante, un carcerato tatuato e forse omicida ed una bmw semi-vintage che drifta intorno alla “punani” di turno. Si ricerca lo strambo, l’orrido e il deforme, l’allucinazione e la dilatazione delle pupille. E’ fantastico, perché tutto è pensato a tavolino per essere incredibilmente disturbante.

Il nuovo singolo, insieme ad I Fink U Freeky, sono e saranno un successo. Più sperimentale il secondo, inarrestabile il primo. Cookie Thumper – il nuovo singolo appunto, ascoltatelo e guardate il video – ricorda in qualche modo Nicki Minaj, grazie alla centralità data alla figura di una cattiva e vogliosa Yo Landi che supera di gran lunga ogni aspettativa (e ogni Nicki Minaj). I Fink U Freeky, invece, gode della onnipresente voce trapana-cervello della bionda-frangetta-tagliata-volutamente-male ma riceve la spinta di un intensissimo Ninja che porta il pezzo ad un gradino più alto. Senza poi contare il video, che è uno spettacolo.

IF

 

 

 

* informazione tratta da http://ilmucchio.it/articoli/musica/die-antwoord/

 

 

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata