Testo di — LUCA MONTI
Foto di — MARCO SPADA

 

La bellezza è sorprendente: duecentocinquanta ragazzi, ai piedi del Castello Sforzesco di Milano, recitano i versi di Vladimir Majakovskij, guidati da Marco Martinelli di Teatro delle Albe di Ravenna. L’associazione Olinda e il festival Da vicino nessuno è normale, diretto da Rosita Volani, hanno organizzato l’episodio milanese di Eresia della felicità, una settimana di lavoro per 11 tribù di adolescenti che vivono insieme all’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini, in una struttura appositamente allestita, oltre che nelle scuole del quartiere. Mangiano, leggono, studiano, fanno teatro e poesia e poi ogni sera, dal 21 al 25 luglio, per cinque giorni, dalle 18.30 conquistano il Castello, si trasferiscono sotto la Torre del Filarete per dare forma alla loro magia.

immagine eresia2  di mario spada da citare

Una creazione quotidiana ideata da Marco Martinelli e Ermanna Montanari che hanno sperimentato negli anni con la loro non scuola di teatro.

Eresia è un coro per fare un teatro “messo in vita”, un caleidoscopio di sguardi spontanei e liberi, sbarca a Milano dopo che era andato in scena già nello spazio aperto dello Sferisterio di Santarcangelo nel 2011, poi a Venezia e a New York.

I sentimenti, “i cavalieri, l’arme e gli amori”, una specie di schiera di allegri nomadi, una invasione pacifica dell’adolescenza, con la voce di chi c’è già nell’esistenza, ma non è ancora nel centro e che può dire meglio della trasformazione del tempo e del corpo.

Un esperimento di formazione teatrale che rende davvero chi guarda non tanto spettatore ma “testimone”, testimone di bellezza, di una potenza vitale, della forza dell’emozione.

Marco Martinelli, regista e drammaturgo parla del suo lavoro e della relazione con “i molti”: una forma di ebbrezza, una libertà raramente concessa al teatro contemporaneo, un’anarchia possibile, imprevista; la sorpresa che rompe il disegno della regia, un plotone gioioso che si sottomette a se stesso felice di essere uno, tutti per uno.

immagine eresia di mario spada da citare

Cantano, danzano, strepitano, “i molti” sono qui i piccoli, bambini pieni di gioia, adolescenti sgraziati in bilico tra l’età dell’oro e l’età del grigio formano un cerchio dove lo schiavo diventa libero, si infrangono le delimitazioni della moda, “i molti” imbracciano le parole crepitanti del poeta Majakovskij quando lui anche era un giovane ribelle e sentiva nell’aria la tempesta.

“I molti” 250 ragazzi, vengono da 5 regioni italiane: Lombardia, Emilia Romagna, Sardegna, Campania, Calabria oltre che da Senegal e Belgio, sono divisi in 11 tribù, parlano 15 idiomi tra dialetti e lingue straniere.

Sotto il cielo azzurro nella torrida estate milanese, una stupenda sorpresa, una meraviglia, i ragazzi si muovono con grande disinvoltura, recitano i loro versi, ti guardano e ti domandano chi sei, che cosa sei diventato e dove vai, usano semplicemente una poesia piena di grazia e di bellezza.

Eresia della felicità a Milano – Creazione a cielo aperto per Vladimir Majakovskij

Ideazione Marco Martinelli e Ermanna Montanari | Direzione Marco Martinelli

Dal 21 al 25 luglio – Castello Sforzesco – Torre del Filarete – dalle ore 18.30 – ingresso gratuito – olinda.org

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