Scritto da – Diana Sala

Fotografie di – Stefano Di Fonzo

Una fabbrica di Milano che ospita un museo allestito per un’occasione particolare, un museo che così come è stato creato in una serata, è anche sparito la mattina successiva senza lasciare traccia.

La notte del 12 novembre Desperados e NUL hanno creato l’evento “Festa Notturna al Museo w/ Fountain of Chaos” che ha avuto inizio alle 22, in zona Lambrate, dopo che il luogo segreto è stato comunicato ai partecipanti un paio di ore prima dell’inizio del party.

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NUL organizza generalmente eventi in edifici e zone particolari con cadenza mensile; il genere di organizzazione è definita secret party perché le indicazioni vengono fornite solo poco prima dell’inizio degli eventi, normalmente sono serate free entry e free dancing, con un pubblico il più possibile selezionato. Settimanalmente invece NUL organizza eventi al Plastic, storico locale milanese che dal 1980 si è distinto per eventi originali e per clienti habituès dell’ambiente della moda o dell’arte, come Stefano Gabbana e Maurizio Cattelan (noto ai milanesi per l’opera L.O.VE. in piazza affari, che i più chiamano “il dito”) o star internazionali, tra le quali si ricordano Keith Haring, Madonna, Andy Warhol e Freddie Mercury.

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Durante l’attesa per l’ingresso alla serata nella ex fabbrica il pubblico è stato intrattenuto da un video in loop con animazioni surrealiste in cui figuravano statue che si intrecciavano e trasformavano.

Una volta entrati si era accolti dalla scritta “In questo museo è in vigore il permesso di fotografare, effettuare riprese video, condividere”; l’ambiente era illuminato con giochi di luce che a intermittenza modulavano i colori e rendevano mutevoli le opere esposte.

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Per una notte le opere e le statue sono diventate parte integrante delle danze sulle note di Tyler Aka Fountain of Chaos, con una musica tecno che bene si accompagnava alle luci psichedeliche dell’allestimento.

Tra le opere era possibile osservare – oltre alle statue in gesso classicheggianti ma arricchite di tatuaggi, colori contrastanti e decorazioni – anche copie di note opere come “nascita di Venere” di Botticelli, “Battista Sforza e Federico da Montefeltro” di Piero della Francesca o ancora “La morte di Marat” di Jacques-Louis David, ognuna con tatuaggi che sembravano far rivivere nei nostri giorni opere ormai datate.

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Grazie a queste modifiche è stato possibile per esempio vedere una copia della Venere sulla sua conchiglia con il gomito ricoperto da un tatuaggio a forma di ragnatela affiancata da Zefiro con tatuaggi e scritte in corsivo, una di San Sebastiano trafitto di Mantegna con la scritta Santo Stefano e una grossa saetta tatuata sul braccio o perfino una Dama con l’ermellino di Leonardo da Vinci completamente ricoperta di tatuaggi sul volto e sul décolleté.

I tatuaggi che ricoprivano le statue e i quadri erano prevalentemente basati sulla tecnica black&grey e sul lettering, accompagnato però da tatuaggi figurativi molto più estesi e su qualsiasi zona del corpo.

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Questo genere di eventi può essere visto sotto vari punti di vista, ci sono i curiosi attratti da una location particolare e segreta fino all’ultimo minuto, gli affezionati che seguono tutti gli eventi dell’organizzatore – Tyler – e quelli attratti dall’idea del free everything; sicuramente sono stati tutti soddisfatti ed erano concordi nel ritenere che alla base di tutto dovesse esserci il divertimento; infatti la serata si è conclusa intorno alle 3 del mattino, senza lasciare segno alcuno dell’evento, se non nei partecipanti.

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