Testo di — DAVIDE LANDOLFI

Quello che rende la moda una vera e propria manifestazione artistica è sicuramente l’haute couture, capace di imporsi su tutti i trend della stagione: è un dogma, un assioma.

Insomma, l’haute couture è per la moda ciò che Anna Wintour è per Vogue: legge.

Dedicate esclusivamente alla donna, tali creazioni ridisegnano il concetto stesso di arte immergendo lo spettatore in una serie di sinestesie evocate dai tessuti, dai colori e dagli scenari che mirano alla teatralità, alla sontuosità e allo spettacolo.

Chanel

1

Da sempre Chanel è sinonimo di alta moda, eleganza e perfezione e risulterebbe assai difficile rimanere delusi dalla maison francese. Eppure qualcosa è andato storto.

Una collezione che stupisce, ma non troppo e non sempre positivamente.

Oscura e illogica la scelta di rimpiazzare il solito tacco 12 con delle sneakers che non fanno altro che mortificare degli abiti capaci di mortificare se stessi e in un milioni di modi.

Notevoli invece le scelte delle tonalità di colore: dai bianchi candidi ai rosa cipria (per la maggiore) fino ad arrivare a dei toni più scuri (neri e verdi) che risplendono grazie ad applicazioni luminosissime.

Elie Saab

2

Elie Saab ha senza ombra di dubbio il concetto fi haute couture ben in mente.

Gli abiti lunghi prevalgono sui corti, le linee sono classiche mostrando qua e là gonne ampissime sopra il ginocchio e gonne a campana maestose ed imponenti.

Tutto è dosato, misurato.

Le trasparenze conferiscono sensualità ai corpi angelici ed eterei delle modelle rese “angeli” anche grazie alla scelta dei colori: rosa cipria, rosa antico, indaco, nero. Il tocco estroso è segnato da abiti a stampe impressioniste.

Una delle migliori haute couture primavera-estate 2014.

Valentino

3

Nonostante si tratti di una collezione primavera-estate, Valentino decide di utilizzare colori non propriamente estivi: grigi, marroni, ocra, beige. Pochissime, anzi quasi inesistenti, le punte di colore.

Gli abiti sono preziosi: stampe orientali, rinascimentali, stampe animalesce che raffigurano tigri, leoni. Presenti anche farfalle, serpenti e pavoni in 3D.

Molti fra gli abiti proposti presentano profonde scollature che scoprono la schiena emandando una sensualità accennata.

Giorgio Armani Privé

4

I toni del grigio (declinati in tutte le sfumature) e del blu insieme ai pantaloni e ai foulard/turbandi stile pierrot sono i veri protagonisti di questa collezione primavera-estate 2014.

La staticità delle linee degli abiti è resa dinamica da un sapiente gioco di luccichii che trasformano queste vere e proprie opere d’arte in gioielli splendenti.

Viktor & Rolf

5

Curiosa la scelta di non far sfilare modelle, ma ballerine di danza classica che presentano i vari abiti sulle punte.

A predominare sono il color carne e gonne dal taglio asimmetrico. Interessante la scelta dei fiocchi e dei drappeggi stampati sugli abiti.

Zuhair Murad

6

Le origini libanesi di Zuhair Murad si percepiscono in questa collezione primavera-estate 2014, specialmente nella scelta dell’oro (cinture che richiamano piante come l’alloro e il sole e le scarpe) e nella scelta di proporre la quintessenza della femminilità.

Una femme fatale fasciata in abiti che mettono in mostra la sinuosità del corpo femminile.

Perline, luce e trasparenze sono la chiave di volta di questa collezione che celebra e accentua la donna in tutte le sue sensuali sfumature.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata