Testo di – SARA PACIOSELLI

 

Adele Laurie Blue Adkins, per noi fan, semplicemente Adele è tornata oggi con il suo nuovo attesissimo singolo: Hello.

Dopo il successo conseguito con il suo primo album 19 ed il successivo 21, noto come l’album più venduto del millennio con 4,7 milioni di copie, nel 2012, il giorno esatto in cui vinse sei Grammy, annunciò che avrebbe abbandonato le scene per qualche anno con l’intento di dedicarsi a se stessa.

Di lei nel corso di questi anni si è saputo ben poco, se non che ha un bimbo; le sue ferite derivate da un’infanzia non facile, il rapporto con la mamma, la Londra proletaria fanno da background ad una donna forte, spesso fragile, ma che sa regalare immense emozioni non appena impugna il microfono. E’ tornata nonostante i turning tables, nonostante sia sprofondata rotolando in un baratro buio, nonostante non abbia trovato someone like you, nonostante abbia mescolato il suo cuore con la pietra – melt my heart to stone -. Eppure nulla l’ha fermata, dopo Take it all, He won’t go, I’ll be waiting, Don’t you remember, Skyfall solo per citare alcuni dei suo memorabili brani, è rientrata in scena più intensa e profonda che mai. Il suo nuovo album che uscirà il 20 novembre, si intitola 25. Coerente fino in fondo, così come per l’album 19 e 21, elaborati nel suo diciannovesimo e ventunesimo anno, 25 indica l’età in cui ha partorito l’idea del nuovo disco.

Come ha scritto lei stessa qualche giorno fa, precedendo l’uscita del singolo, ha trascorso un’intera vita a voler essere più grande, in un altro luogo, ha sempre desiderato ricordare, ma anche dimenticare, conoscere di più la nonna, non aver distrutto e rovinato ciò che di bello le accadeva per paura o per noia. Quest’ultimo album nasce per ritrovarsi, per ricomporre tutti i pezzettini del puzzle che durante la nostra vita ci perdiamo per strada. Un pezzo di cuore a destra, un altro a sinistra, un pezzo di rene qui, uno di polmone là; perché la verità è che affrontiamo per gran parte della vita lutti, perdite, abbandoni, delusioni, proviamo rancore, odio, rabbia verso chi ci ha amato e ripudiato, elogiato e poi deriso, abbiamo tutti seguito i passi di chi amavamo senza un senso, ciecamente. Ma arriva il momento in cui è necessario fermarsi, ricostruirsi, riapprezzarsi perchè nel frattempo senza neanche rendercene conto più di tanto, da ripudiante larva siamo diventati farfalle.

“25 is about getting to know who I’ve become without realising. And I’m sorry it took so long, but you know, life happened.”

Non importa, dunque, se abbiamo atteso anni, oggi i brividi che si percepiscono sulla nostra pelle, ascoltando il suo nuovo singolo, hanno placato l’incessante desiderio di emozionarsi ancora grazie alla sua voce profonda, imperfetta e graffiante.

Hello è una canzone catartica, lenta e profonda, energica e vulcanica, ti fa sussultare il cuore, ti costringe a riflettere su un amore passato, solo apparentemente concluso, sulla nostalgia che non si lava via anche se sono trascorsi anni. Alzi la cornetta e ciò che viene da dirti è: “Hello, it’s me!” perché nonostante tutto, si rimane legati a chi si è amato così tanto con il cuore, la mente, il corpo e l’anima. Un sottile e delicato filo che ci tiene uniti per sempre, nonostante il tempo, nonostante la distanza.

Perdonate se abbiamo ceduto alle emozioni in questa nostra review, ma era inevitabile.

Grazie per esser tornata Adele. Ti stavamo aspettando.

 

Il video realizzato con quel colore tipico delle cose che ingialliscono e invecchiano, ma sopravvivono, potete guardarlo qui:

 

 

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