Testo di – GIUSEPPE ORIGO

Foto di – MARTINA MARMO


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Ogni sera mi sono fermato a vedere le persone che entravano a “casa”, ero sempre ai cancelli a controllare che tutto funzionasse per il meglio. Persone di ogni tipo, le più diverse e disparate. Esseri umani, singoli individui, ognuno con le proprie vite, le proprie storie, speranze e sogni. E se penso a molti anni fa, quando sognavo che tutto questo potesse accadere “a casa”, posso solo dire di essere felice. Felice per aver trovato persone che mi hanno aiutato a realizzare Home Festival. Un Home Festival forte, una casa dove il meteo non può metterci in ginocchio, una Home responsabile e sicura. Fatta di musica, arte, sorrisi e tanta energia positiva.

Vedevo tanta gente che arrivava da tutto il mondo per vivere questa esperienza. Ma tra di loro c’erano anche tanti che non rispettavano il nostro affetto: in poche parole un HF per tanti, ma non per tutti. Chi ha messo in discussione la nostra drammatica scelta di tenere la “casa” chiusa per una sola sera per motivi di sicurezza, chi ha offeso il nostro lavoro ed i nostri sacrifici senza senso critico non merita la nostra stima.

Un vecchio detto dice “Chi fa sbaglia, chi non fa parla”. E se abbiamo commesso un errore è stato quello di mettere cuore e anima per organizzare otto edizioni stupende di Home Festival. Merito di un gruppo di persone spettacolari e motivate, mosse da passione e entusiasmo, senza le quali nessuno sarebbe qui. Per questo, l’immagine che porterò tatuata nel cuore, anche se un giorno tutto questo finirà per me e sarà magari portato avanti da altri, è quella degli occhi delle persone che hanno reso il sogno di un ragazzino realtà, di quelle persone che hanno fatto sì che non ci fermassimo di fronte alle avversità ma che si continuasse, sempre e comunque.

Per questo motivo ringrazio tutti quelli che questa “casa” l’hanno costruita con impegno e dedizione. Lo staff che lavora con me tutto l’anno, i ragazzi dell’Home Rock Bar, le amministrazioni pubbliche, il Comune ed in particolare il comando della Polizia Locale che ci ha aiutato concretamente ventiquattro ore al giorno, le forze dell’ordine per la gestione della sicurezza, le centinaia di volontari, i lavoratori che hanno reso viva l’area, ma anche tutti gli Homies che hanno saputo gioire, ballare e divertirsi. Nonostante la pioggia, nonostante un venerdì sera che andava verso il sold out e che invece ha visto in area solo un centinaio di eroi impegnati nella ricostruzione, abbiamo registrato ottimi numeri di spettatori, come da previsione: più di sessantamila presenze totali, un successo.

A tutti gli Homies che ci hanno riempito il cuore in questi giorni dico: dopo la pioggia arriva l’arcobaleno. Abbiamo perso qualche live da sogno per la data annullata? Vi garantisco che stiamo lavorando per recuperare a breve, magari con un secret show a Treviso.

Ma soprattutto diamo a tutti appuntamento alla prossima edizione. Solito fine settimana, il primo week end di settembre, da mercoledì  29 agosto a domenica 2 settembre. Sarà la none edizione del nostro sogno.

Ci vediamo a “casa”.”

(Amedeo Lombardi, founder Home Festival, da Treviso Today)


Home Festival 2017 si e’ concluso, un Festival unico nel panorama musicale nostrano costantemente vittima della gogna di burocrazie e conseguenti faraginosita’ e lentezze.

Un’ Edizione non prima di criticita’ che pero’, a conti fatti, riconferma la kermesse trevisana la principale macchina festivalizia musicale della nostra penisola, capace di muovere centinaia di migliaia di avventori non solo italiani.

Nonostante il flagello del tempo, che ha portato a dover sospendere il secondo giorno di performance (Terzo, contando la data 0 “offerta” da Aperol), e’ stata un’edizione memorabile che, ancora una volta, riconferma la crescita annua di Home Festival che, dalla prima edizione del 2010, all’introduzione del ticket a pagamento di 3 anni fa nell’ottica della ricerca del conseguimento di un riuscitissimo salto di qualita’, si afferma ormai come il Grande Festival Italiano.

Nomi di spicco nazionale e internazionale sono andati a comporre un cartellone di tutto riguardo, una rosa attenta a servire ai convenuti grandi star e nel contempo ad indagare le nuove frontiere della musica e delle arti, in una manifestazione che si riconferma capace di esplorare la cultura in maniera trasversale e mai forzata.

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