Testo di – DAVIDE LANDOLFI

Il 2013 è ormai giunto al termine ed è quasi doveroso tirare le somme di uno degli anni più ricchi di release pop.  A fare il loro ritorno sulle scene musicali praticamente chiunque: da Justin Timberlake a Beyoncé passando per le meno conosciute Natalia Kills, Diana Vickers e Sky Ferreira.

Un anno ricco di sorprese, tormentoni, album che hanno cambiato la vita artistica dei loro creatori e qui di seguito ecco le classifiche dei 10 migliori singoli e dischi di questo 2013.

I 10 migliori album.

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10. Prism – Katy Perry

Terza fatica musicale della carriera di Katy Perry, dalle sonorità più cupe rispetto ai precedenti One Of The Boys e Teenage Dream e decisamente poco entusiasmante. Il disco, quasi nella sua interezza, è completamente da dimenticare: pochi i picchi e le tracce interessanti, ma ancora una volta i numeri e le classifiche danno ragione alla Perry che anche con Prism è riuscita a portarsi a casa le vette delle classifiche mondiali.

9. Britney Jean – Britney Spears

E’ stato presentato come il nuovo Ray Of Light (Madonna) e il Blackout 2.0 (Britney Spears), ma la realtà è ben diversa: del primo c’è solo un produttore (William Orbit) e del secondo neanche lontanamente l’ombra. Uno dei dischi più intimi e personali della carriera dell’ex lolita del pop che per la prima volta ha co-scritto tutte le tracce presenti al suo interno che però non sono riuscite a trovare il consenso del grande pubblico. Se da un lato la critica ha accolto positivamente questo ottavo album di inediti, dall’altro, Britney Jean, rappresenta un clamoroso disastro commerciale e una mediocrità quasi imbarazzante e mai vista prima nelle produzioni targate Spears. Nonostante questo, racchiude degli instant classic degni di un’intera carriera: fra le migliori sicuramente Til It’s Gone e Tik Tik Book feat. T.I.

8. Music To Make Boys Cry – Diana Vickers

Una delle voci più soavi dell’intero panorama musicale mondiale. Diana Vickers dopo anni di silenzio e dopo lotte con la propria casa discografica, è riuscita a pubblicare il suo secondo disco di inediti: Music To Make Boys Cry. Un concentrato di suoni anni ’80 e una voce velata regalano al grande pubblico un pop senza tutto quell’apparato scenico di cui siamo soliti essere bombardati dalla produzioni americane. Un pop pulito, senza se e senza ma.

7. Night Time, My Time – Sky Ferreira

Ci sono voluti quattro anni prima della pubblicazione del disco d’esordio di Sky Ferreira. Un pop sporco, rude, ossessivo, dal vibe anni ’80 e con influenze che derivano dal rock e dall’elettronica. Uno dei migliori debutti degli ultimi anni.

6. Trouble – Natalia Kills

Seppur nella sua struttura, si presenti molto confusionario, Trouble è uno dei migliori dischi di questo 2013. Scarsa l’attenzione sul personaggio Natalia Kills che, purtroppo, nonostante le produzioni eccelse, non riesce a imporsi nel panorama musicale odierno, rimanendo intrappolata nella “nicchia”. Sfacciato e diretto Trouble conferma quanto fatto dal precedente Perfectionist, spingendo il suono verso sonorità più aspre e grunge.

5. The 20/20 Experience – Justin Timberlake

Ritorno a sorpresa per Justin Timberlake che si ripresenta sulle scene musicali dopo 7 anni spesi a fare l’attore. Un progetto importante diviso in due atti: la prima parte decisamente migliore della seconda, anche a livello commerciale. In questo The 20/20 Experience Justin Timberlake dimostra tutta la sua versatilità passando da influenze più pop a influenze r’n’b con estrema facilità. Uno degli artisti più completi del nostro tempo.

4. Matangi – M.I.A.

Sicuramente non per i deboli di stomaco, M.I.A. è un vulcano di suoni sapientemente mescolati. A tratti irritante, ma maledettamente geniale, M.I.A. è una delle artiste più controverse e più talentuose del panorama musicale mondiale, aspetto dimostrato e consolidato dal maturo Matangi, che ammorbidisce i suoni e porta una nuova luce nelle produzioni della cantante dello Sri Lanka.

3. ARTPOP – Lady Gaga

Lontana dalla perfezione di Born This Way, in ARTPOP ritorna la Lady Gaga frivola e scoppiettante di The Fame e The Fame Monster. Un lavoro a tutto tondo che comprende oltre alla musica anche un lavoro interattivo fatto di contenuti multimediali e App per smartphone. Un pop di nuova generazione, volutamente costruito e mastodontico, condito da grandi nomi dell’arte contemporanea, da Marina Abramovic a Jeff Koons.

2. Beyoncé – Beyoncé

Del tutto inaspettato, Beyoncé, chiude le release dei dischi pubblicati nel corso di questo 2013. Arrivato nella notte del 13 Dicembre, Beyoncé ha mandato in tilt il sistema iTunes, ottenendo quello che è stato il più grande successo commerciale dell’anno. Un visual album corredato, oltre che dalle 14 tracce che lo compongono, da 17 video che mostrano il modo di vedere la musica, del tutto più matura e meno catchy rispetto alle produzioni precedenti. Insomma, Beyoncé è una donna matura ormai e questo quinto disco di inediti mostra l’estrema versatilità di questa grande artista.

1. Bangerz – Miley Cyrus

E’ stata la sorpresa di questo 2013: con un suono più urban e meno pop e un’immagine del tutto discutibile, Miley Cyrus si è letteralmente imposta nella vita di ogni singolo individuo. Una promozione monster come non si vedeva da tempo e un impatto mediatico al limite delle aspettative: è lei la regina di questo 2013 che sta per volgere al termine. Bangerz si presenta come un disco esplosivo: ogni singola traccia potrebbe tranquillamente ricoprire il ruolo di singolo. insieme compongono uno dei progetti musicali più immediati di sempre.

Ed ora i 10 migliori singoli pop della stagione:

10. SuperLove – Charlie XCX

La ventenne inglese tutta pepe, dopo aver aperto i concerti della lega europea di Ellie Goulding e quelli della lega americana di Marina & The Diamonds e dopo l’esordio eccellentissimo con il disco True Romance, si ripresenta con un nuovo primo singolo, SuperLove, che anticipa la release del secondo disco, dal ritmo veloce e psichedelico che si mantiene sulla scia dei precedenti: You’re The One, Take My Hand. Decisamente da tenere sott’occhio.

9.  You’re Not The One – Sky Ferreira

A fashion victims e modaioli incalliti il nome Sky Ferreira non sarà assolutamente nuovo: protagonista di numerose campagne di moda (CK e Ysl fra le più celebri), la Ferreira, dopo anni di tentativi fallimentari e pressoché mediocri (il disco Sky Ferreira e gli ep As If e Ghost), è riuscita a pubblicare il primo disco ufficiale della sua carriera musicale. Il primo singolo estratto da Night Time, My Time è il rockeggiante You’re Not The One, dal sapore vintage e super 80s. Uno dei migliori esordi degli ultimi tempi.

8. Problem – Natalia Kills

Primo singolo del secondo disco, Trouble, Problem si presenta come una delle canzoni più controverse di questo 2013. Seppur molto radiofonica, si resta subito affascinati dagli arrangiamenti del tutto inusuali e grunge oriented.

7. Flatline – Mutya Keisha Siobhan

Le Sugababes della prima ora ritornano alla loro formazione originale con un nuovo nome, il peggiore di sempre, Mutya Keisha Siobhan, e un primo singolo, Flatline, dalle influenze indie. Non ha ottenuto il successo sperato, ma rimane una delle pietre miliari della carriera di questo trio che si appresta a pubblicare il proprio disco di reunion nei primi mesi del 2014.

6. Hard Out Here – Lily Allen

Ritorno a sorpresa per l’inglesissima Lily Allen che, dopo la sfornata di pargoli, si ripresenta sulle scene musicali a quattro anni di distanza dal precedente It’s Not Me, It’s You con un singolo forse un po’ sottotono rispetto agli standard ai quali ci ha abituati. Ciononostante la sua Hard Out Here è in pieno stile Lily Allen: voce zuccherina, influenze ska e l’accento maledettamente british rendono il pezzo un vero e proprio gioiello pop di questa ultima parte dell’anno. Sicuramente uno dei tormentoni dell’inizio del 2014.

5. Work Bitch – Britney Spears

Non servono presentazioni per uno dei pezzi più dancefloor oriented di questo 2013. Dimostrazione che la Spears non ha perso il suo appeal nel corso degli anni – e dei problemi personali ampiamente superati. Un pezzo che nonostante mostri la sua anima danzereccia fin dalle prime note, necessita di più ascolti prima di esplodere in tutta la sua maestosità. Decisamente un instant classic made in Spears.

4. Unconditionally – Katy Perry

Secondo singolo della Prism Era, Unconditionally è una delle ballad meglio riuscite degli ultimi anni e della discografia della Perry. Niente fronzoli, una mano sul cuore e i soliti occhi da cerbiatta che ci accompagneranno ancora per tutto il periodo invernale.

3. Burn – Ellie Goulding

La svolta commerciale ha dato i suoi frutti: Burn è diventata in pochissimo tempo una hit planetaria che ha regalato alla Goulding le vette delle classifiche mondiali. Il rischio, però,  è che Ellie possa perdere la sua tanto caratteristica allure onirica, che avvolgeva il disco Halcyon, e, successivamente, Halcyon Days.

2. Venus – Lady Gaga

Inizialmente doveva essere il secondo singolo ufficiale dell’Era ARTPOP, declassato poi a singolo promozionale dopo i risultati sbalorditivi ottenuti dal singolo Do What U Want (feat. R. Kelly). Prima tratta ad essere stata prodotta interamente da Gaga stessa, Venus, è un concentrato di suoni e vibes anni ’80. Una delle migliori del disco ARTPOP.

1 We Can’t Stop – Miley Cyrus

Inutile negarlo: ognuno di noi è stato colpito dal ciclone Miley che continua la sua corsa imperterrito e soprattutto mietendo sempre più vittime. We Can’t Stop è il primo singolo estratto dal fortunatissimo Bangerz, disco che ha completamente ridefinito l’immagine pubblica e artistica della ex stellina Disney.

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