Scritto da LUCIA PIEMONTESI

Siete alle prese con la consueta corsa ai regali? Non sapete come stupire con originalità e creatività? La lista dei regali da comprare vi appare anche in sogno?

Nessun problema! Abbiamo la soluzione che fa per voi. Un libro: è intelligente, brillante, creativo, economico, tascabile… Basta saperlo scegliere!

Ecco i 10 libri consigliati da noi per questo Natale 2015:

1. Harper Lee, Va’, metti una sentinella

Vent’anni dopo il capolavoro vincitore del premio Pulitzer, Il buio oltre la siepe, vede la luce il romanzo ritrovato della scrittrice statunitense. Al suo ritorno in Alabama da New York, la ventiseienne Jean Louise Finch scopre verità inquietanti sulla sua famiglia e sulla sua cittadina, scossa dalle tensioni per i diritti politici e dalle battaglie civili del Sud degli Stati Uniti.

Lee

2. Michele Serra, Ognuno potrebbe

Dopo il successo de Gli sdraiati, Serra torna a descrivere icasticamente e laconicamente una generazione che sta nel mezzo, in bilico tra speranza e incertezza, tra adolescenza e maturità, intenzionata a crescere ma talvolta impossibilita a farlo.

Ognuno potrebbe3. Svetlana Aleksievič, Preghiera per Černobyl’

“Per la sua scrittura polifonica, e per un lavoro che è un monumento alla sofferenza e al coraggio del nostro tempo”: questa le motivazione con le quali la presidente dell’Accademia svedese, Sara Danius, ha conferito il Premio Nobel per la Letteratura 2015 alla scrittrice-giornalista bielorussa.

Aleksievic4. Tiziano Terzani, Lettere contro la guerra

La raccolta di lettere sia inedite e sia apparse sul Corriere della Sera ci insegna come le uniche reali alternative all’odio siano la non-violenza, la comprensione, la tolleranza e il reciproco rispetto. Dopo i fatti degli ultimi mesi, inutile spiegare quanto questo volume possa essere di estrema utilità…

Terzani5. Daniel Pennac, Come un romanzo

Siete sempre stati convinti di dover terminare un libro? Vi sentite obbligati a leggere le descrizioni più lunghe e noiose di paesaggi e stati d’animo? Niente di tutto ciò! Pennac ribalta queste convenzioni e dà al suo lettore diritti inusuali e inusitati.

Pennac6. Fiabe danesi, Iperborea

“C’era una volta un re che aveva tre figlie. Un giorno, stando alla finestra a guardare nel cortile del castello, vide entrare di corsa un grosso orso che rugliava e faceva un sacco di rumore”: è questo l’incipit della prima fiaba della raccolta della casa editrice Iperborea. Fiabe danesi attinge al prezioso patrimonio narrativo delle prime raccolte scritte della Danimarca, che avevano a loro volta una lunga tradizione orale.

Iperborea7. Umberto Eco, Numero Zero

Non il consueto romanzo storico cui siamo abituati, non la consueta ricostruzione e precisione documentaristica, ma una sottile parodia, uno scherzo finemente mascherato da romanzo. Eco utilizza gli anni ’90 come metafora dei tempi presenti, ambientando le vicende tra lo stragismo di mafia e gli scandali di Mani Pulite. Un giornale, Domani, che non nascerà mai, un complottismo che smorzerà ogni entusiasmo…

Eco

8. Luis Sepùlveda, Storia di un cane che insegno a un bambino la fedeltà

Dopo Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza, Sepùlveda racconta un altro valore fondante e fondamentale dell’umanità: la fedeltà. La affronta nella maniera a lui più consueta, fin dai suoi esordi, ossia presentandoci la storia di un’amicizia, di una relazione, questa volta tra un bambino della fiera popolazione cilena dei mapuche e il suo cane di razza.

Sepùlveda

9. Erri De Luca, La parola contraria

Assolto lo scorso ottobre dall’accusa di istigazione al sabotaggio per alcune dichiarazioni del 2013 contro il progetto TAV , De Luca racconta in 64 dense pagine l’intera vicenda. “Anche se non fossi io lo scrittore incriminato  sarei comunque qui dove si sta compiendo un esperimento, un tentativo di mettere a tacere parole contrarie”, ha dichiarato.

De Luca

10. Antoine de Saint-Exupéry, Il piccolo principe

Purtroppo questo racconto, di estrema poeticità, è diventato serbatoio illimitato per citazioni e aforismi perlopiù inappropriati, apparendo come una vera e propria fiera delle banalità e delle affermazioni scontate. Chi lo ha letto, sa che è tutto fuorché banale; chi non lo ha letto, forse è meglio che ne compri una copia, anche in vista dell’uscita nel gennaio 2016 del film d’animazione diretto da Mark Osborne.

Saint-Exupéry

Che altro ci resta da dirvi, allora, se non: “Buon Natale!”.

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata