Testo di – DANIELE CAPUZZI

Il Festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo dedica la cinquantaduesima edizione alla musica barocca, che non morì con l’avvento del Classicismo a fine Settecento, ma imperò nelle composizioni occidentali anche nei secoli a seguire, perciò il titolo scelto per la manifestazione è “Fuoco Barocco: da Bach a noi”. Dal programma completo, qui è riportata una selezione di eventi salienti.

Daniel Harding dirigerà la Swedich Radio Symphony Orchestra nel particolare e anticheggiante Concerto per violino op. 77 di Brahms (Vilde Frang sarà il solista) e la rivoluzionaria Symphonie fantastique di Berlioz per la serata inaugurale del 25 aprile al Teatro Donizetti di Bergamo, ripresa l’indomani al Teatro Grande di Brescia. Dedicato anche e soprattutto ai più piccoli è lo speciale spettacolo del 27 in cui Ramin Baharami, uno dei più grandi interpreti bachiani, suonerà Bach for babies, una raccolta di dolci melodie per invitare anche i bambini all’ascolto della grande musica. Il 29 e 30 aprile lo stesso pianista sarà accompagnato dalla Filarmonica del Festival, nata da poco più di un anno, sotto la direzione di Pier Carlo Orizio. In programma due concerti per tastiera di Bach (BVW 1052 e 1056) e la strabiliante Sinfonia n. 9 “Dal nuovo mondo” di Dvořák. Sotto le dita di Herbert Schuch il pianoforte suonerà ancora le note del cantor di Lipsia e Liszt alle 21 del 2 maggio a Bergamo. Il 4 e 5 maggio il violoncellista David Geringas in compagnia del pianista Ian Fountain eseguirà le Dodici variazioni WoO 45 di Beethoven su tema di Händel e la meravigliosa Sonata op. 38 di Brahms. Intenso il programma degli eventi dell’8 e 9 maggio che si estende in un vasto arco temporale: dai Preludi corali di Bach al quarto concerto per pianoforte di Rachmaninov, attraverso la Sinfonia n. 1 “Classica” di Prokof’ev e la prima Suite di Antiche arie e danze di Respighi. Al pianoforte Daniil Trifonov con Orizio e la Filarmonica del Festival.

Tanti sono i nomi di spicco della musica classica: dal violinista Uto Ughi, al Maestro Riccardo Muti la cui sapiente bacchetta condurrà la sua Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e la Filarmonica del Festival nel Concerto per violino K 271a di Mozart (solista Rainer Küchl) e in alcuni brani tratti da I vespri siciliani di Verdi in occasione della serata dedicata alla beatificazione di Papa Paolo VI. Un’interessante comparazione dello stile barocco e dell’utilizzo successivo dei suoi tratti caratteristici è offerta dal rinomato pianista Grigory Sokolov, che il 25 maggio a Brescia e il 27 a Bergamo, eseguirà la prima partita per klavier BVW 825 di Bach, la decima sonata di Beethoven, la Sonata op. 143 e i Momenti musicali op. 94 di Schubert.

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