Testo di – STEFANIA STEFANIZZI

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150 mila presenze, 150 mila uomini e donne che per quattro lunghe ore hanno ballato e cantato a ritmo di pizzica. Folklore, musica e spirito salentino hanno animato il prato all’ombra del convento degli Agostiniani a Melpignano, piccola città nel cuore della provincia leccese per uno degli eventi più attesi dell’estate pugliese: il Concertone della Notte della Taranta. Svoltosi il 24 agosto, il concerto finale chiude un iter di piccoli eventi che invadono alcune delle più belle piazze del territorio.

Tanti sono gli accenti che si sentono nella piazza, da ogni angolo della Puglia e non solo; tanti sono i diversi volti che si incrociano in un fiume di gente che riempiono le strade del piccolo paese; tanti sono i corpi che si uniscono in cerchio e danzano all’unisono; tanti sono gli artisti che uno dopo l’altro si esibiscono sul palco. A cominciare, alle 19 durante il pre- concertone,  dai Menamenamò, dal Canzoniere Grecanico Salentino e da Eugenio Bennato, che chiude col nuovo brano “Notte del Sud ribelle”. Ma è il video “Lu Rusciu de lu mare” cantato dall’inconfondibile voce di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro a dare il via alle 22.45 alla sedicesima edizione della Notte della Taranta diretta dal violoncellista Giovanni Sollima.

Introduzione della serata è proprio un suo pezzo, “Antidotum Tarantulae”, al quale fanno seguito un totale di 34 pezzi della tradizione locale, affidati a grandi artisti che da anni sono coinvolti nell’evento. Ospiti d’eccezione per quest’ anno a partire da Niccolò Fabi, che interpreta “Quandu te llai la facce” e “Tirisina”, seguito dal grande maestro e coreografo spagnolo Miguel Àngel Berna. A far saltare i tanti spettatori giunti da ogni dove ci pensano poi Max Gazzè, Antonio Castrignanò (con la coinvolgente “Aria Gaddhipulina”) ed Emma Marrone alla quale sono affidati due tra i più conosciuti brani, “Lu Rusciu De lu Mare” e “L’acqua de la Funtana”. Il tutto si chiude alle 02.30 con la famosa “Kali Nikta” eseguita da tutti gli artisti, ospiti compresi, che salutano così il vasto pubblico di “tarantati”.

È sorprendente come un piccolo comune sia in grado di realizzare ogni anno, per sedici diverse edizioni, un evento di tale portata, richiamando turisti da tutta Italia e non solo, promuovendo ovunque un territorio che da tempo cerca di sorgere e farsi strada tra le tante mete turistiche nazionali. “Ringrazio i miei due mila concittadini per l’ennesimo sforzo d’accoglienza”, ha dichiarato il sindaco di Melpignano Ivan Stomeo, emozionato come sempre per gli ottimi risultati conseguiti. “Non è folklore, ma l’annuncio di un altro sistema di sviluppo. L’esperimento che dimostra come la ricchezza materiale da altro non può derivare se non da quella immateriale, attraverso un modello ordinario di ricostruzione del vivere civile” ha invece affermato il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.

Non si tratta infatti solo di una serata: “La Notte della Taranta” è una concreta testimonianza di passione per la propria terra, di rispetto per i suoi costumi, di volontà di creare spazi e momenti da dedicarle.

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