Testo di—FRANCESCA BERNASCHI

 

 

Per fare l’albero ci vuole il seme e per preservare l’albero ci vuole la moda sostenibile, aggiungerebbero Salvo Testa e Francesca Romana Rinaldi, autori di “L’impresa moda responsabile” edito da Egea (€30).

I contenuti non si limitano alla carta stampata ma sono integrati da un supporto multimediale contenente video e foto.

“Economicità, etica, estetica” è il motto, l’emblema della nuova visione di moda sostenuta nel libro. Si sottolinea l’importanza della nascita di una nuova forma di gestione che coinvolga stakeholder interni ed esterni affinché venga ottimizzato l’uso delle risorse ambientali e si istituisca anche un diverso rapporto fra aziende e clienti, in cui questi ultimi siano messi al centro.

Da quasi 30 anni non si affacciano sulla scena italiana modelli innovativi per la gestione del fashion. Ci si rinnova lentamente, ma senza avere il coraggio di mettersi in gioco e cambiare veramente.

Fra i primi a sperimentare un modello simile a quello descritto dai due autori, troviamo la Illy, noto marchio di caffè, che attraverso una relazione diretta con i coltivatori di caffè e la nascita di una vera e propria “Università del Caffè” (in Etiopia) vanta le migliori materie prime nel suo campo.

Illy non è solo sinonimo di caffè ma anche di arte: nel 2003, è stato stretto un sodalizio con la Biennale di Venezia che ha portato alla creazione delle famose tazzine decorate, caratteristiche e alla nascita di una piattaforma online che mira a mettere in contatto gli artisti del sud del mondo con galleristi affinché possano promuovere i loro lavori.

Al termine della presentazione è intervenuto lo stilista umbro Brunello Cucinelli che per la sua azienda ha pensato ad un’organizzazione del personale basata su un rapporto di fiducia reciproca e che punti a riconoscere giusta dignità alla figura del lavoratore e cercare di alleggerire ore e carichi di lavoro.

E i giovani quali carte dovrebbero giocare per emergere? Cucinelli risponde “Andate contro i genitori, fate ciò che sentite fatelo al meglio delle vostre possibilità”. Salvo Testa ribatte, tenendo i piedi per terra: “Bisogna conoscere le regole e avere il coraggio di scardinarle a proprio favore, sapendo combinare l’economicità con gli altri valori umani.” E Francesca R. Rinaldi non manca di ricordare l’ingrediente magico, la passione, quella marcia per riuscire ad ingranare più facilmente nel mondo della moda, come in qualsiasi altra attività.

 

 

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