Testo di – GIUSEPPE ORIGO

Mi permetto questo breve editoriale perchè sono basito oltre che inquieto innanzi ai violenti fatti che oggi, Venerdì 1 Maggio 2015, stanno coinvolgendo e sciupando Milano e l’ Italia.

Poc’anzi, per l’ennesima volta, infiltrazioni di una cella Black Bloc, cani sciolti di stampo anarchico la cui azione vandalica e violenta è tipicamente votata più alla stessa guerriglia urbana che a un’ effettiva forma di protesta critica fondata, di circa 500 individui provenienti da tutta Europa (Grecia, Germania, Francia e non solo) hanno trasformato il pacifico corteo NoExpo della Mayday Parade in una vera e propria bolgia a partire dall’ altezza di Via Carducci/Largo Magenta.

Automobili date alle fiamme, pensiline dei bus e vetrine dei negozi distrutte, segnaletica stradale divelta, muri imbrattati, bombe carta, bottiglie rotte, pietre e lacrimogeni sono così in breve divenuti i tasselli del mosaico di bieca e grottesca vandalizzazione del centro Ambrosiano in questa prima giornata di Expo.

Personalmente, e mai ne ho fatto mistero, sono stato, come molti, scettico nei confronti di questa esposizione universale fin dal primo momento.

Ad ogni modo, nel bene o nel male, Maggio e arrivato, e con lui il taglio del nastro inaugurale di questo evento globale: l’ Italia, noi tutti, siamo ora in ballo sotto i riflettori di un mondo che ci guarda.

Si tratta di un’opportunità dal valore potenzialmente inestimabile ed è compito ed obbligo morale di tutti noi fare tesoro di questa occasione per mostrare al globo intero cosa noi e il nostro paese siamo e di cosa siamo capaci.

Ognuno di noi è moralmente vincolato a fare del suo meglio per una collaborazione propositiva al fine di rendere quest’ occasione un’ esperienza virtuosa per la collettività.

Inciviltà, vandalismo e violenza non rientrano certo nella rosa di pregi e doti che han fatto grande la nostra nazione e il nostro popolo, non sono ciò che intendiamo né dobbiamo esportare in nessun modo.

L’atto con cui i Black Bloc hanno metastatizzato un corteo pacifico trasformandolo in una bolgia distruttiva è un affronto ad ogni singolo Italiano, Si o No Expo che sia: è una presa di posizione violenta e incivile che ha letteralmente monopolizzato un palco mediatico ad essa assolutamente terzo.

Da operatori Culturali (o aspiranti tali), da cittadini, da milanesi e da Italiani è nostro dovere condannare lo scempio di questi atti e di qual si voglia tipologia e provenienza di violenza.

Il coatto sciupare e stuprare una città letteralmente al meglio della sua forma e pronta ad accogliere il Mondo intero è un atto meschino e irrispettoso ed è giusto che il mondo abbia il privilegio di vedere cos’è veramente la Grande Bellezza dell’ Italia e di Milano.

Se volete, dunque, unirvi a noi nella protesta, inviate i vostri scatti della bella Milano, indipendentemente dalla qualità. Le foto verranno pubblicate sulla nostra pagina riportando il nome dell’autore, perchè ciò che può davvero offrire la nostra città trovi una sua ulteriore vetrina.
Potete inviarle a redazione@revolart.it o inviarle come messaggio alla nostra pagina Facebook :

https://www.facebook.com/revolart?fref=nf .

2 Risposte

    • Giuseppe Origo

      Gentile Adriano,
      grazie infinite per la segnalazione del refuso, che provvediamo a correggere immediatamente!
      Buona serata e buona lettura!

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