Testo di — DAVIDE LANDOLFI

 

 

Si è appena conclusa la 64esima edizione del Festival di Sanremo che ha visto, come ogni anno,  lo svolgersi di una delle manifestazioni più importanti a livello nazionale. E non solo a livello canoro.

Da sempre il Festival rappresenta un importante trampolino di lancio e rilancio per giovani (quest’anno non proprio giovaninissimi) e big (riesumati per l’occasione), ma più di ogni altra cosa, specialmente nelle ultime edizioni, rappresenta una splendida vetrina per stilisti e per quell’industria del fashion in continua crescita.

Una canzone può rimanere in testa per una stagione, al massimo due, ma un crimine di moda, commesso in un evento di questo calibro, rimarrà negli annali e sarà riproposto ogni anno nelle divertentissime classifiche “Le peggio vestite degli ultimi 20 anni” a mo’ di reminder.

Un abito scelto con cura può determinare il successo e la buona riuscita di una canzone, ma non viceversa. Ecco qui di seguito le nostre pagelle moda del Festival di Sanremo 2014.

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Per Fabio Fazio è stato scelto lo stile sobrio e minimal COSTUME NATIONAL assolutamente smorzati dall’incapacità del conduttore di dar vita a qualsiasi cosa indossi; ecco quindi che uno stile minimal viene subito trasformato in uno stile monotono e noioso.

Collaborazione esclusiva fra Frida Giannini e Luciana Littizzeto che per l’occasione ha indossato abiti Gucci.

Vestiti letteralmente ammazzati da una figura inadatta, troppo esile e troppo bassa per reggere il peso di abiti lunghi. Molto meglio, per la conduttrice, lunghezze sopra il ginocchio che vanno a rispecchiare la sua personalità spumeggiante e sopra le righe.

Inutile soffermarsi sulle immancabili scarpe ortopediche che non rendono giustizia alla raffinatezza firmata Gucci.

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Vincitrice annunciata del Festival, Arisa sceglie Jil Sander. Mozzafiato il look della prima sera con una camicia trasparente e una gonna a vita alta in lurex (tessuto ripreso nel secondo abito proposto dalla cantante) a dimostrazione che sia artisticamente e sia nel vestiario la Pippa non sbaglia un colpo.

Elegante, sexy, raffinata, che qualcuno le dia il premio come meglio vestita del Festival!

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Si è giocata bene le sue carte anche Giusy Ferreri che ha optato per Roberto Cavalli.

Più grintosa con gli abiti corti e meno adatti quelli lunghi, la Ferreri, ha dato carattere a tutto ciò che ha indossato.

Peccato per un plateau decisamente troppo alto e per un side-cut che forse, sopra i 30, dovrebbe essere evitato.

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Imbarazzantissima Noemi in Gattinoni.

Molto buono il look della prima serata (ad eccezione della collana simil appendi abiti della lavanderia) e disastrosi quelli successivi.

L’abito giallo paglierino con gli alettoni nascondi fianchi era più simile a una torta millefoglie che a un look da palcoscenico. Non classificabile, invece, l’abito scelto per la finale.

Rimandata per la mancanza di fantasia Antonella Riggiero che ha riproposto sempre lo stesso look solo cambiando il colore della giacca.

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Al contrario delle donne, in queste occasioni, gli uomini dimostrano tutta la loro eleganza (non sempre) optando per abiti sartoriali molto classici e raffinati.

Ottimi Renga, Rubino, Gualazzi, non particolarmente esaltanti Sarcina, Ron, Palma e assolutamente da dimenticare Frankie Hi-Nrg e Rocco Hunt.

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Fra gli ospiti primeggiano Cristiana Capotondi, nel suo rinascimentale Valentino il cui colore non faceva altro che risaltare la sua bellezza messa in evidenza da uno splendido ramato per il colore dei capelli, e Marco Bocci, elegantissimo e chic.

Raffinata Violante Placido nel suo abito nero e in pizzo, decisamente una delle più belle attrici del nostro panorama cinematografico.

Fa sorridere, invece, il look John Richmond proposto dalla Carrà: un’overdose di borchie e metallo che ad oltre 70 anni sarebbe da evitare a favore di qualcosa decisamente più sobrio.

Pessime le sportive che con la loro stazza non potrebbero indossare nulla che non sia una tuta: goffe, impacciate, fuori luogo.

Quanto alla super bellezza proposta quest’anno, Laetitia Casta delude su tutti i fronti: tralasciando la dentatura non proprio perfetta, sbagliati il parrucco, troppo poco incisivo il make-up e per niente adatto lo stile Givenchy. Laetitia, ritenta!

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