Poesia di – LORENZO VERCESI

 

 

È l’ora: sfumano lievi le stelle

ed il cielo si agghinda di luce

Io sto fermo sotto l’arco del mattino

mentre la luna scalpita, malata.

Fugge il filtro della notte, stanco

di ridipingere il mondo

è alleanza di violini ed archi

il lento risveglio dei gigli

Cadono tratti di rosa e mandorla

sui profili addormentati delle case

e crespa brilla la vetta dei pini

Io aspetto sui balconi del mio cuore

che si apra il sipario del giorno.

 

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata