Testo di – GIULIA MAINO

licaoni da postare

Il Lucca Comics & Games, evento mastodontico che ogni anno accoglie orde di appassionati di fumetti e videogames, quest’anno ha ospitato nella self area lo stand de “I Licaoni”, gruppo livornese di videomakers (e non solo).
Attivi dal 1999, i Licaoni hanno all’attivo tre lungometraggi (Mandorle, N.A.N.O, Kiss Me Lorena) alcuni cortometraggi (tra cui il premiatissimo “Last Blood”) e una serie di spettacoli teatrali.

Ciò che li ha resi famosi, però, sono le loro produzioni per il web; la web series “Il Corso Di Cazzotti Del Dr. Johnson”, pubblicata su Youtube, gli ha permesso di farsi conoscere ai più, vincendo ben due premi al LA Web Fest del 2012 e conquistandosi un posto d’onore nel cuore di chi ama la comicità fatta con il cuore, e non con il portafoglio.
Il “mood licaonico” prevede infatti un tipo di umorismo verace, tipicamente livornese, che strizza l’occhio ai Monty Pythons e tira un destro poderoso alla presunta comicità pecoreccia, tanto e disgraziatamente amata nel nostro paese. I loro sketch sono un misto di volgarità mai gratuite, un pizzico di satira e una manciata di citazioni cinematografiche, che mandano in solluchero i cinefili più accaniti (me compresa). Il grande amore dei Licaoni è appunto il cinema, dal quale deriva l’altro grande successo presente sul loro canale Youtube:  “Le recensioni di Frusciante”, una serie di monografie sui grandi registi del passato e del presente, e sui temi filmici più discussi. La voce narrante è quella di Federico Frusciante, storico proprietario della videoteca “Videodrome” di Livorno. I Licaoni non sono, ad ogni modo, soltanto cinema, web e teatro; arriviamo dunque a “Tales From Baule”. Il Lucca Comics di quest’anno ha avuto l’onore di “lanciare sul mercato” la loro prima graphci novel, interamente sceneggiata da Francesca Detti e Alessandro Izzo, i due “lider maximos” dei Licaoni. “Tales From Baule” è un’autobiografia malinconica e scanzonata, in pieno stile licaonico. Alessandro e Francesca sono alle prese con un baule contenente tutte le loro sceneggiature mai realizzate, che spaziano dal film post-apocalittico alla teen horror comedy. Queste storie prendono vita grazie al tratto esperto e meravigliosamente vario dello stuolo di fumettisti chiamati in causa dagli sceneggiatori. Nell’albo si possono infatti ammirare nove storie brevi di artisti del calibro di Daniele Caluri (Nirvana, Don Zauker) Alberto Pagliaro (Il Vernacoliere, Verdi: le opere a fumetti) Alessandro Balluchi (Purgatory, The New World) e Federico Sfascia (che oltre ad essere un illustratore è anche il regista di I REC U, film contenente peraltro un cammeo di Terry Gilliam). Questo fumetto contiene tutte le fervide speranze, le incazzature, le passioni senza tempo, la voglia di non arrendersi e le innominabili ma necessarie paure di un gruppo di artisti geniali e camaleontici, di un’umiltà disarmante e una coinvolgente, bellissima e autentica umanità.

Dopo la vittoria del Youtube Next Up dell’anno scorso e forti del successo in continua crescita del loro canale, i Licaoni perseguono i loro sogni e i loro obiettivi con pochi soldi in tasca e un sorriso sornione sulle labbra. Il loro prendersi sempre poco sul serio, la loro ironia e l’amore per il loro mestiere mi accompagna ormai da tre anni, senza mai deludermi.

Guardo la mia copia di Tales From Baule e sorrido, perché so che non sarà la loro ultima avventura; tra un cazzotto,  un film d’autore e una risata continueranno ad essere quelli di sempre, difendendo la bistrattata qualità italiana e regalando emozioni per chi sa ancora sognare in grande.

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