Testo di DANIELE CAPUZZI

Quando Milano, poco più di un mese fa, aveva da poco iniziato a brulicare per i numerosi eventi dedicati alla prima della Scala, già c’erano dei giovani che avevano vissuto l’emozione di udire la rinnovata interpretazione della Giovanna d’Arco di Giuseppe Verdi.

Il direttore d’orchestra Riccardo Chailly ha accolto i sostenitori della Fondazione Milano per la Scala con un’intrigante spiegazione dell’opera. Partecipare alla prova d’insieme ha dato l’opportunità di apprezzare, oltre che una parentesi di grande musica, la perizia con cui il direttore musicale del Teatro scolpisce e leviga le sonorità che provengono dall’orchestra e dal palcoscenico e l’intesa di musicisti e coristi con i desiderata della bacchetta.

Al termine è stato allestito un aperitivo con gli artisti, ottima circostanza per la raccolta di fondi da destinare alle attività che si svolgono nel Piermarini e per conoscere in prima persona i grandi nomi che ne calcano il palco. Simile occasione si era già presentata lo scorso 29 giugno con l’Otello di Rossini, opera cui ha contribuito attivamente anche Milano per la Scala. Quest’anno lo spettacolo scelto dalla Fondazione per supportare il Teatro è “La cena delle beffe” di Umberto Giordano.

Chi sostiene Milano per la Scala, può vivere opportunità simili alla serata dedicata all’opera verdiana più volte durante le stagioni di lirica e balletto. Oltre ad assistere alle prove d’insieme o antegenerali degli allestimenti in cartellone, si accede all’acquisto anticipato dei biglietti per alcune recite, si può prendere parte a viaggi culturali, in cui non manca certo la musica, fra le cui mete ricordiamo Parigi, Londra e Berlino.

Per il 2016 è in programma un ciclo di incontri presso la biblioteca di Palazzo Clerici, sede della Fondazione, che sarà tenuto da un rinomato esperto di opera, il professore Fabio Sartorelli. Dopo il successo dell’ultima volta, sarà nuovamente proposta la visita ai laboratori Ansaldo, dove prendono forma le scene e i costumi che si ammirano al Piermarini.

Milano per la Scala non si limita però a un solo teatro e propone una corposa rosa di istituzioni convenzionate, fra cui il Regio di Torino (già meta di alcune gite a sfondo operistico), l’Arena di Verona, il Regio di Parma, ma anche istituzioni meneghine come La Verdi, il Teatro dal Verme, il Teatro degli Arcimboldi, e per gli amanti della prosa il Teatro della Luna, il Franco Parenti e le Manifatture Teatrali Milanesi.

A queste storiche agevolazioni oggi se ne aggiunge un’altra, con il FAI. È vero infatti, che alla prova della Giovanna d’Arco di cui sopra, hanno partecipato pure i giovani membri della delegazione milanese del Fondo Ambiente Italiano, che da oggi si potranno iscrivere a Milano per la Scala a un prezzo agevolato. Un nuovo importante sodalizio nel mondo culturale per avvicinare le nuove generazioni al grande patrimonio artistico italiano e milanese, sia esso materiale o immateriale, che è ancora tutto da scoprire, riscoprire e condividere.

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