Testo di – LARA ROMEO

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Presso Palazzo Pallavicini a Bologna sarà possibile assistere alla mostra Nel segno di Manara dal 22 settembre 2017 al 21 gennaio 2018.

Manara, nonostante i suoi 72 anni, continua tutt’oggi ad arricchire la sua già vastissima produzione artistica, e quest’esibizione vuole rendergli omaggio. Sono esposte circa 130 opere tra acquerelli, schizzi e storyboard di uno degli artisti contemporanei italiani più conosciuti e apprezzati in tutto il mondo.

Dalle illustrazioni per il cinema, la stampa, la satira e la pubblicità, sono presentate per ogni sala le tavole originali, alcune appartenenti ai suoi esordi nel fumetto erotico della fine degli anni Sessanta, altre del tutto inedite, come quelle in anteprima assoluta del secondo volume di Caravaggio.

Il fumettista ha influenzato moltissimi artisti e menti di ogni parte del mondo, e ha collaborato con ulteriori personaggi di spicco come Hugo Pratt, Alejandro Jodorowsky nella stesura de I Borgia e Federico Fellini, di cui questa mostra ci porta testimonianza con lettere autografe e sceneggiature originali.

Protagoniste indiscusse della maggior parte delle tavole sono le sue donne: indimenticabili, sensuali, provocanti e mai volgari.
Quelle donne così tanto amate dal pubblico, le stesse contraddistinte dall’inconfondibile tratto di Manara, proprio quelle donne che lo hanno reso famoso e sono al contempo il suo indiscusso marchio di fabbrica.

A tal proposito, un’intera sala è dedicata all’attrice Brigitte Bardot, che l’artista ha recentemente voluto omaggiare con una serie di acquerelli che la raffigurano nelle pose più svariate.
Sono esposte anche alcune tavole che ritraggono attrici e modelle contemporanee, come Emily Ratajkowski o Daisy Ridley nei panni di Rey in Star Wars, episodio VIII.
Ma Manara non è solo nelle sue donne: la mostra ospita anche illustrazioni ispirate ai testi di Shakespeare, altre dedicate al 250° anniversario della nascita di Mozart.
Per concludere, nell’ultima sala è esposto un originale oroscopo, a cui è dedicato un acquerello per ogni segno zodiacale.

Forse, pur pagando un ridotto, 11€ non sono pochi per questa mostra. Molto entusiasmo e pubblicità hanno reso l’esposizione più grande di quello che è, in quanto si riduce a sette sale e le rispettive quattro pareti, eccetto per quella dedicata a Brigitte Bardot che presenta anche la riproduzione della statua a lei dedicata.
Un’ora di visita è più che sufficiente, anche prendendosi il giusto tempo per fare attenzione a ogni suo dettaglio, leggere le didascalie, fotografare, e ovviamente riempirsi gli occhi di tale bravura.
Conoscendo Manara e tutto il suo impegno per quasi ogni campo dell’arte, forse non sarebbe bastato tutto Palazzo Pallavicini per potergli rendere omaggio e giustizia.

E a proposito di Palazzo Pallavicini, dopo essere rimasto chiuso per molti anni, ora è accessibile al pubblico e ha in programma di ospitare anche altre mostre. L’edificio meriterebbe una giornata dedicata esclusivamente alla sua visita: le sue pareti sono adornate di splendidi stucchi e affreschi settecenteschi, e le sue stanze ebbero l’onore di ospitare il giovane Mozart.

Al di là di questo, per chi già lo conoscesse ma anche per i neofiti, quest’evento dedicato a Manara resta imperdibile, perché proprio come si trova scritto nell’opuscolo informativo: “La mostra è una delle più importanti mai realizzate sull’artista veronese.”

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