Testo di — FRANCESCA BERNASCHI

 

 

Principianti di Raymond Carver

 

E’ solo una delle numerose raccolte di racconti a firma del celebre autore americano che in questi ultimi tempi stanno tornando a ripopolare gli scaffali delle librerie e stanno tornado a farsi riscoprire in tutta la loro completezza.

Parliamo proprio di completezza perchè le raccolte sono state pubblicate con il contenuto originale, privo di menomazioni e tagli, come lo aveva sempre voluto l’editor di Carver e che aveva portato il romanziere il soprannome di “scrittore asciutto”.

I Principianti di Carver sono uomini e donne con storie ordinarie, un buon lavoro, una casa comoda e una famiglia più o meno unita e, oltre a questi elementi, così comuni alla maggioranza hanno qualcosa che li distingue dalla massa: un lato oscuro.

Badate bene, avere un lato oscuro non è da intendersi sempre in senso maligno, come nel caso di Dummy o di Jerry, a volte il lato oscuro può semplicemente essere quella parte, quella serie di inclinazioni che per lungo tempo era rimasta al buio nell’attesa della luce giusta, la migliore per illuminarla.

I Principianti sono uomini e donne che si ritrovano alle strette, schiacciati da qualcosa che non sono totalmente in grado di gestire, un cambiamento che li ha colti più velocemente di quanto fossero in grado di gestire.

Sono storie così diverse fra loro che proprio grazie alla frammentazione di contesti sociali e situazioni permettono a chiunque di vedersi riflesso in almeno uno di questi straordinari racconti di vita.

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