Testo – MARCO PIGHIZZINI

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Parigi
è come una donna di quelle che ti fanno impazzire: mostra a tutti un suo lato piacevole (la tour Eiffel, gli Champs Elysées, il Louvre…), ma lascia a pochi, audaci e insistenti, il suo lato migliore. Un lato che, quando sei particolarmente fortunato, lo puoi trovare scritto a caratteri minuscoli nelle guide turistiche: forse per non svilirne la magia, forse per lasciare ai parigini qualcosa che ancora gli appartenga fino in fondo. Ecco di seguito, un breve elenco di luoghi poco conosciuti, di chicche nascoste ma comunque presenti in posti di Parigi più celebri di cui già avrete sentito parlare. E ne abbiamo per tutti i gusti.

Partiamo da un sabato mattina di sole con qualche biglietto del metrò in tasca: dopo essersi svegliati presto per un giro alle bancarelle vicino a Place de La Nation (Cours de Vincennes, metro Nation), il Parco di Buttes Chaumont (metro 7bis) è ciò che fa per voi.
Pensate all’assurdità di questo posto, sacro al jogging e al picnic estivo: quattro colline, un belvedere  che domina Parigi (Uomini, giocatevelo bene come romantico sfondo…), un laghetto, una cascata e una grotta, tutto nel pieno centro del 14esimo distretto.

butteschaumont

L’alternativa è una passeggiata sul lungosenna di Bercy: nei pressi della fermata di Quai de La Gare (metro 6) trovate molti locali, la monumentale Biblioteca Nazionale Francois Mitterand (LINK http://www.bnf.fr/fr/acc/x.accueil.html ) e addirittura una piscina galleggiante sulla Senna (la Piscine Baker  LINK http://equipement.paris.fr/piscine-josephine-baker-2930 ).quaidelagare-piscine baker

Se poi volete fare sport, ai Jardin de Luxembourg c’è un campo da tennis gratuito, i canestri sono ovunque (sotto le stazioni rialzate del metrò e addirittura sotto la tour Eiffel) e a Pigalle la Nike ha inaugurato un nuovissimo playground sulla rue Duperré LINK CLICCA QUI .
Nike Pigalle Basketball
Per la domenica di libertà, senza la voglia di buttarvi nel marasma poliglotta delle macchine fotografiche puntate su Versailles, prendete la RER (i treni locali, qui il sito ufficiale LINK http://www.ratp.fr/it/ratp/r_61854/rer-b/ ) e andate al Parc de Sceaux: è una Versailles in piccolo, con un giardino immenso, gratuito e quasi alla pari di quello di Luigi XIV.
Nel parco di Sceaux ci sono meno persone, più tranquillità, tanta cura e un bel paesino dove passeggiare e trovare qualcosa da mettere sotto ai denti: il ministro delle finanze del Re Sole, evidentemente,  non se la doveva passare male.

parcdesceaux

Se parliamo di Locali per il pre e post cena ne abbiamo per tutti i gusti: più che buttarsi dentro a grandi discoteche, è consigliabile scoprire zone nuove e bar insoliti dove tutto è possibile.

Butte aux Cailles (Metro Place d’Italie) è il luogo dove i parigini vanno per un bicchiere dopo il lavoro, al quale magari può seguire una cena tranquilla in uno dei ristorantini della zona.
L’alternativa è l’area tra le fermate di Oberkampf, Parmentier e Arts et Metiers, dove tutto è possibile: ballare e socializzare, giocare al nintendo 64 in parte al Dj, bere una birra mentre si scrive qualcosa sul muro (come al Au Petit Garage su Rue Timbaud), o addirittura tappezzare la città di fototessere (come a l’Attirail di Rue de Maire).
Per i tipi underground (e anche un po’ hipster) consiglio il Ground Control di Rue Ordener (che sorge su una stazione ferroviaria in disuso), per chi ama i panorami l’ O’Paris a Belleville, su Rue Piat.

Se invece cercate un bel momento in semplicità, verso il tramonto fate la spesa da qualche parte, scendete nel parchetto della Ile de St Louis (la Ile de la Cité è troppo frequentata) e vi ritrovere seduti nel bel mezzo della Senna, tra il Marais e Notre Dame: Boulevard Henry IV è il vostro indirizzo.
Un posto di ritrovo per universitari è Place de la Contrescarpe: una piazzetta minuscola piena di bar dietro al Pantheon e molto molto frequentata, dalla quale parte Rue Mouffetard (età media under 30).

Quando vanno a Parigi in genere, gli amanti dell’arte sanno già cosa fare: i divoratori di libri andranno da Shakespeare and Co (LINK http://shakespeareandcompany.com/), mentre il Marais (metro Saint-Paul) è un quartiere eccezionale per l’arte, tutto attorno alla Place des Vosges.
E’ vero che Marais non è un posto del tutto sconosciuto, anzi, ma tra le sue vie vi si può trovare di tutto: ad esempio il mercato degli Enfants Rouges (ingresso su Rue Charlot), con ristoranti popolari e la bottega di un fotografo con immagini vintage introvabili. Oppure ancora gli innumerevoli Hotel Particuliers, antiche residenze di rappresentanza di nobili e ministri del regno di Francia, oggi musei o uffici di lusso.

Sempre per gli amanti dell’ Arte è meta obbligata anche il 57 di Rue De Rivoli (metro Chatelet o Hotel de Ville): uno stabile visitabile che il comune di Parigi ha donato agli artisti di strada, dove tutt’ora si trovano abitazioni particolari e stilosi ateliers.

Famosa per le sue gallerie d’arte è anche la zona di Montmartre, dove, con anche solo una semplice ricerca su internet, si possono trovare vernissage molto chic a ingresso libero.

CCC

Infine, se amate le cose un po’ losche e non esattamente legali, cercate su internet e troverete informazioni sulla Pétite Ceinture (LINK http://tempsreel.nouvelobs.com/photo/20140902.OBS7855/photos-petite-ceinture-de-paris-un-voyage-dans-l-espace-et-le-temps.html ): un anello ferroviario costruito nell’800 e utilizzato fino agli anni 30, che ancora giace abbandonato in centro città… Formalmente è vietato scavalcare le recinzioni, ma più di qualcuno si avventura lungo tunnel e binari abbandonati. Se proprio volete andarci armatevi di abiti comodi, prudenza e informazioni certe.
Su internet troverete anche qualche forum dei Cataphiles, ovvero i giovani impavidi che organizzano feste e serate nelle catacombe o nei cunicoli in disuso della metropolitana: andataci a vostro rischio e pericolo, le irruzioni della polizia sono più che da preventivarsi.

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