Testo di –  Egle Andreina Rochira

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Quando si è giovani, si sa, i sogni sono tanti, le idee che frullano per la testa anche.

Non c’è ragazzo o ragazza che non abbia mai desiderato di emergere tramite la sua passione, che non abbia mai fantasticato riguardo un ipotetico futuro nel mondo dello sport, della musica o della letteratura.  Ognuno di noi ha, o ha avuto, un sogno nel cassetto ma che magari è sempre rimasto lì, perché renderlo concreto nel mondo reale è davvero faticoso, quasi impossibile.

Anche se si combatte tanto la maggior parte delle volte si fallisce, forse perché troppo giovani o forse (e io aggiungerei soprattutto) perché il mondo lì fuori, nonostante i nostri sogni, è sordo e non ci vuole ascoltare.
Ma ogni tanto qualcuno ce la fa; magari con poche esperienze ma tanta forza d’animo, emerge e si ricama un piccolo spazio in quel mondo così indifferente alle grida dei giovani.

Ne è una prova il giovane scrittore Salvatore Luigi Baldari.

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Vent’anni, studente di Giurisprudenza e autore di  “Basileus” una saga epica di ben sei volumi, due già pubblicati.
Quando aveva sedici anni, Baldari, non desiderava altro che scrivere, e ogni pomeriggio, prima del consueto studio, dedicava un’ora del suo tempo alle storie cui fantasticava, dando loro vita.

Pian piano hanno preso forma le vicende dello spartano Daukos, un giovane guerriero che si ritrova a dover combattere mostri mitologici, militi, divinità e anche se stesso. La particolarità di questa saga è racchiusa nel mix di generi : i romanzi infatti alternano dialoghi incalzanti a digressioni storiche e flussi di coscienza. Non a caso l’autore si è ispirato ai più grandi poemi epici della storia: l’Iliade per le ricche descrizioni belliche, l’Odissea per il destino ramingo del protagonista, l’Eneide per l’accurata analisi dei viaggi interiori dei personaggi.

La saga esalta le virtù dell’uomo come rispetto, lealtà, rigore e disciplina, valori cari agli uomini dell’epoca classica ma allo stesso tempo fondamento dell’attuale civiltà. L’obiettivo dell’autore, infatti,  è quello di ripristinare i valori che l’odierna società ha perso di vista, e lo rende possibile trattando di tematiche come la condizione dell’uomo, il relativismo delle certezze umane, la difficoltà delle scelte di ogni giorno e la considerazione di coloro che si trovano al margine della società. Temi che accompagnano l’uomo da sempre, attuali in ogni contesto e in ogni epoca.
La narrazione, anche se caratterizzata da diversi stili, è piacevole e fluida , diletta il lettore e, tramite l’uso di un climax ascendente, rende la storia  avvincente e  ricca di suspense. Inoltre le sfumature filosofiche donano austerità dando vita ad un saga forse unica nel suo genere.
I romanzi descrivono diversi luoghi d’Italia, in particolare i confini della Magna Grecia, i luoghi in cui è cresciuto il Baldari. Il giovane scrittore, come ama specificare, ha origini “partenopee”: è nato a Napoli ma è cresciuto ad Avetrana, sulle coste dello Ionio a due passi da Taranto, il cuore della Magna Grecia.
Nel 2010 è stato pubblicato il primo dei sei romanzi “Basileus-L’alleanza” e a due anni di distanza il secondo VOLUME “Basileus-La Ribellione” entrambi da Gruppo Albatros Il Filo, il cui presidente onorario dal 2007 al 2010 è stata Alda Merini.

Quella del giovane Baldari è un’esperienza in evoluzione, frutto della passione e della continua dedizione.  E’ un esempio di caparbietà, di tenacia, un esempio vivo di come, nonostante il vincolo della giovane età e della poca esperienza, i sogni possono realizzarsi e diventare il nostro presente.  Certo, a volte ci vuole anche un pizzico di fortuna, ma a mio avviso è marginale.

L’importante è crederci, dedicare se stessi e non abbattersi mai nonostante tutto e tutti.

Se si vuole qualcosa bisogna lottare fino in fondo, altrimenti non rimane che uno di quei tanti sogni abbandonati, chiusi chissà dove, forse dimenticati.

 

1 risposta

  1. titti bucci

    Complimenti alla giovane giornalista . Ha brillantemente delineato l’esperienza dell’emergente Baldari, con una prosa stringata e rigorosa, ma nello stesso tempo piena di entusiasmo e verve. Una vecchia insegnante può solo emozionarsi nel leggere questo articolo e apprendere che i giovani sanno ancora sognare e SCRIVERE.
    AD MAIORA EGLE E SALVATORE LUIGI

    Magda Bucci

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