Testo di — DAVIDE LANDOLFI

Si sono appena conclusi i Golden Globes, il primo vero evento di questo 2014 appena iniziato, e questo genere di mondanità è un po’ come il nostro Carosello “Dopo il red carpet tutti a dormire”. Perché non è forse questo il senso di tutta questa macchina mediatica?

Poco importa se quell’attrice non vince il premio in quella determinata categoria, poco importa se a vincerlo è una veterana o una novellina. La cosa più importante sono i vestiti e quei cinque minuti impiegati nell’attraversare tutto il red carpet: attimi cruciali in cui si decide anche il futuro della propria carriera (l’ascesa di Michelle Willians nell’Olimpo delle dive di Hollywood si deve anche a quello splendido Vera Wang color senape indossato agli Oscar del 2006).

Ecco le pagelle di Revolart riguardo gli abiti sfoggiati dalle celebrities durante i Golden Globes.

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Zoe Saldana – Probal Gurung: Non è ben chiaro che cosa abbia pensato lo stylist di Zoe Saldana e ancora più misterioso il fatto che l’attrice fosse consenziente. Se da un lato i colori funzionano, dall’altro non si può dire lo stesso dei tessuti e degli stili. Sbagliato il taglio, sbagliata la lunghezza, sbagliate le applicazioni. Voto: 2

Heidi Klum – Marchesa: Da una super top come la Klum mai e poi mai ci si sarebbe aspettati un simile scivolone. Trucco, parrucco, gioielli e abito completamente sbagliati. Imbarazzante e così dannatamente 2001. Voto: 2

Jennifer Lawrence – Dior Couture: E’ l’attrice del momento. Tutti quanti ricorderanno lo splendido abito degli Oscar dell’anno scorso e tutti quanti noteranno il tentativo di riproporre esattamente lo stesso stile. Inadatto alla personalità elettrica della Lawrence e le fasce nere non fanno altro che appesantire tutta la figura. Voto: 2

Uma Thurman – Atelier Versace: Non si vedeva un tessuto così cheap dagli anni ’80. La figura dell’attrice è completamente smorzata. Uma, ritenta! Voto: 2

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Lena Dunham – Zac Posen: Uno degli abiti più belli della serata su una delle attrici più curvy degli ultimi anni e il risultato è disastroso. Ammirevole il tentativo di rivisitare il vestito color senape reso celebre da Michelle Williams durante gli Oscar 2006. Voto: 2.5

Melissa Rauch – Romona Keveza: Un’altra che aveva in mente non solo l’abito della Williams ma anche l’acconciatura e tutto il resto. Unico assente il rossetto rosso indossato da Michelle. Melissa Rauch vince indubbiamente il premio “Nice Try”. Voto: 2.5

Tina Fey – Carolina Herrera: Tanto brava nel recitare quanto tanto brava nel non sapersi vestire. Un abito tappezzeria al limite dell’imbarazzante. Sarebbe stato perfetto senza quel tessuto in più su entrambi i lati. Voto: 2.5

Anna Gunn – Donna Karan Atelier: Il colore del vestito è lo stesso del colore della pelle. Non paricolarmente emozionante lo scollo e lo strascico, se solo avesse avuto una linea più semplice… Voto: 3

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Kate Mara – Jmendel: Il colore argento risalta i lineamenti dell’attrice, ma è la costruzione, su più strati, a non funzionare. La sottoveste stile impero si scontra con una parte superiore troppo arricciata e con delle spalline troppo futuristiche. Voto: 3

Taylor Schilling – Thakoon: Lo smeraldo dell’abito valorizza la chioma bionda dell’attrice, ma il taglio a vestaglia non le rende certo giustizia. Voto: 3

Kristen Connoly – Lorena Sarbu: Nonostante la scelta di un abito lungo, stupisce il profondo scollo che mostra un seno abbondante e lo spacco vertiginoso rende il tutto più appetibile. Ottima l’audacia, pessimo il resto. Voto: 3

Sandra Bullock – Probal Gurung: Probabilmente tifosa del rione Santa Maria Nuova (Palio di Asti. I colori del borgo sono proprio rosa e azzurro), Sandra Bullock sbaglia commettendo un errore imperdonabile. La parte finale del vestito è da dimenticare. Completamente. Voto: 4

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Amber Heard – Atelier Versace: La parte superiore in puro stile impero e lo spacco laterale sono i veri punti di forza di questo abito che non brilla né per colore né per modello. Voto: 5

Emma Roberts – Lanvin: Con un abito nero e a sirena non si sbaglia mai. La semplicità del vestito avrebbe permesso di osare con  gioielli importanti miserabilmente riassunti in un paio di orecchini lampadario turchesi. Voto: 5

Aubrey Plaza – Oscar de la Renta: Insolita la scelta del viola e del lilla per un red carpet, ma è tutto statico. Troppo per dimenticarlo troppo poco per ricordarselo. Voto: 5

Emma Watson – Dior Couture: Se c’è qualcuna che ha mantenuto uno stile sobrio nel corso del tempo, quella è sicuramente Emma Watson. Intrappolata per anni nella precisione del personaggio Hermione Granger, e nel solito Chanel, la Watson infrange una delle regole base dei red carpet: i pantaloni. Le ultime che si presentarono su un red capet con i pantaloni furono Britney Spears (imbarazzante e al limite del trash il completino arancione con tanto di cappello con piuma) e Alicia Keys (e sappiamo tutti la fine che fanno i suoi dischi nelle classifiche mondiali). Se da una parte risulta ammirevole il tentativo di sdoganare il pantalone in un evento di tale portata, dall’altro risulta eccessiva la scelta di non presentarsi con un abito lungo (o corto data l’età dell’attrice). Voto: 5.5

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Elisabeth Moss – Jmendel: I motivi geometrici disegnano la figura dell’attrice rendendola più longilinea. Forse un colore più vivo avrebbe evitato l’effetto “cadavere”. Voto: 6-

Zosia Mamet – Reem Acra: La scelta di un cipria forse non si è rivelata una mossa vincente, ma il motivo floreale, ai lati dell’abito, disegna e aggrazia la silhouette dell’attrice. Voto: 6

Kaley Cuoco – Rami Zakhem: Uscita direttamente da un quadro impressionista, la Cuoco osa l’inosabile. La stampa. Mediocre. Voto: 6

Mila Kunis – Gucci Premiere: Il grigio forse non è il suo colore, ma le applicazioni scintillanti nella parte superiore illuminano il volto, di per sé molto spento, dell’attrice. Ottima la scelta di non appesantire il tutto con gioielli vistosi. Voto: 6

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Julia Roberts – Dolce & Gabbana: Non è il pezzo migliore del duo siciliano, ma l’abito colpisce per il taglio a sirena non troppo accentuato. L’unico neo rimane la camicia bianca. Perché? Voto: 6

Allison Williams – Alexander McQueen: Uno degli abiti più sobri della casa inglese. Certo il marchio ha abituato ad un’eccentricità fuori dal comune. Ottima la gonna a colonna che conferisce staticità rispetto al movimento della parte superiore. Voto: 6

Drew Barrymore – Monique Lhuillien: Ottimi i colori arancio, lilla e rosa. Peccato che le applicazioni in rilievo ingrossino ancora di più. Non vincerà il premio della meglio vestita, ma vince indubbiamente il premio come “Miglior donna incinta sul red carpet”. Voto: 6

Lupita Nyong’o – Ralph Lauren: Il corallo è un vero toccasana per le carnagioni scure. Elegante e maestoso. Il taglio a kimono sicuramente non sarà del tutto originale, ma sulla Nyong’o era forse la scelta più azzeccata. Voto: 6.5

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Rashinda Jones – Fausto Puglisi: Il taglio classico e le applicazioni a mo’ di palma color oro (molto caro all’italianissimo Fausto Puglisi) su sfondo panna regalano regalità ad un abito di per sé molto semplice. Voto: 6.5

Kerry Washington – Balenciaga Custom: Un abito scontato, visto e rivisto un milione di volte. Certo la Washington essendo incinta ha optato per una scelta comoda e in linea con il suo stato interessante. Voto: 6/7

Paula Patton – Stephan Olympia: Maniche lunghe e ruche mastodontica sul lato sinistro dell’abito. Sinuoso e candido al tempo stesso. Voto: 7-

Amy Adams – Valentino: Il caro Valentino non avrebbe mai permesso una scollatura del genere, segno che i tempi sono cambiati ed è ora di andare avanti. Non particolarmente esaltate la profondissima scollatura a V, al contrario della gonna che vale quanto se non di più dell’intero abito. Voto: 7

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Taylor Swift – Carolina Herrera: Un’occasione in cui la Swift sia riuscita a non indossare il pizzo. O un abito corto. Lodevole, quindi, la scelta di un lungo con la scollatura a cuore solo per questo. Voto: 7

Kate Beckinsale – Zuhair Murod: Più che un abito, un’armatura. Il disegno intrecciato è troppo barocco, ma il taglio a sirena è perfetto per il fisico statuario della Beckinsale. Voto: 7

Maria Menounos – Max Azria Atelier: Il colore rosa non le rende affatto giustizia. Ottimo il taglio e gradevoli le trasparenze che seguono le linee del corpo in un gioco sinuoso che va ad accentuare le forme non proprio generose della Menounos. Voto: 7

Helen Mirren – Jenny Packham: Le maniche a tre quarti sono un vero e proprio must per quelle che hanno superato i 50. Il lieve drappeggio su un fianco accenna ad un vitino invidiabile e le applicazioni risplendono illuminando il volto dell’alttrice. Voto: 7

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Sofia Vergara – Zac Posen: Un abito enorme, con una gonna enorme, corredato da una collana enorme. Il tutto però funziona. Voto: 7+

Jessica Chastain – Givenchy: Abito con scollo a cuore impreziosito da un motivo laterale, che si chiude intrecciandosi sul seno e che ricorda le ali di un uccello. Da rivedere invece trucco e parrucco. Voto: 7.5

Naomi Watts – Tom Ford: Tom Ford + Color Platino = Naomi Watts. Forse il taglio rimane troppo semplice, ma è una delle poche in grado di saper calzare a pennello tutti gli abiti che indossa. Voto: 8

Julie Bowen – Carolina Herrera: Maniche a sbuffo e gonna a sirena. I colori ciliegia e viola mixati insieme rendono l’abito fresco e sbarazzino. Sicuramente l’outfit meglio riuscito della serata. Voto: 8

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Zoey Deschanel – Oscar de la Renta: Una montagna di tulle e perle. Forse troppo. Ma la Deschanel conferisce all’abito un’aria un po’ svampita e al tempo stesso magica. Voto: 8

Olivia Wilde – Gucci: Un abito con maniche lunghe e ricoperto interamente da paillettes color pino. Una scelta scontata ai più, audace se si considera la gravidanza dell’attrice. Voto: 8

Michelle Dockery – Oscar de la Renta: Un abito principesco dal taglio regolare. Si concede un tocco sbarazzino nella scelta di una gonna leggermente più corta sul davanti e più lunga dietro. Sbagliato il colore. Voto: 9-

Lily Caplan – Emilio Pucci: Un abito nero, a colonna, impreziosito da dettagli dall’allure egizia sui lati, maniche e scollatura. Prezioso. Voto: 9.5

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Caitlin Fitzgerald – Emilia Wickstead: Il modello ricorda lo stile anni ’60, il tessuto un po’ lo stile delle giacche Chanel, but who cares. Il colore, azzurro baby, e il taglio sono perfetti. Unici nei: la clutch e le scarpe che sarebbero state azzeccatissime se dello stesso colore del vestito. Voto: 9/10

Lily Rabe – Georges Hobeika: Il tulle nero sovrapposto al tulle color carne regala un gioco di trasparenze perfetto. Preziose le applicazioni di paillettes nere che scendono a raggiera sul seno e sulla vita. Voto: 10

Julianna Marguiles – Andrew Gn: Un abito dal sapore spagnoleggiante. Superlativa la scollatura a V e i ricami dorati sulle maniche e sulla parte finale della gonna. Voto: 10

Cate Blanckett – Armani Privé: La vera regina dellla serata. La collaborazione con Armani stupisce con questo abito di pizzo dalle forti trasparenze. Senza ombra di dubbio la meglio vestita della serata. Voto: 10+

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