Testo di – GIUSEPPE ORIGO

 

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Il buongiorno si vede dal mattino? Speriamo di no, la scenografia si inceppa a 4 secondi dallo start e, durante il discorso di apertura del conduttore Fabio Fazio, un disperato minaccia il gesto estremo monopolizzando la scena e l’uditorio.
La RAI festeggia il picco di ascolti stappando la bottiglia grossa.

Ligabue propone un’ ottima cover DeAndreiana, peccato forse per l’accento da rivedersi…

 

Arisa-

-Lentamente (il primo che passa)   6- –

l’ aplombe è sempre lo stesso, il ritmo non riesco a coglierlo pienamente. Prova Shazzam superata ma al terzo tentativo è segnalata tale “Thank You” di “artista ignoto”. Ad ogni modo il pezzo non è insufficiente.

-Controvento  6.5 (passa)

meglio della prima ma certo non un masterpiece, la struttura ricorda vagamente, complice del giro di accordi scelto e dei fiati, la colonna sonora di un cartone animato. Il testo è interessante ma forse qualche luogo comune di troppo.

Menzione d’onore alla “femminilità accentuata” della cantante.

 

Frankie Hi-NRG-

-Un uomo è vivo  4.5

forse viziato dall’emozione l’inizio non è certo dei migliori, l’impostazione vocale sbagliata non regge la tonalità bassa scelta. PECCATO testo e musica (forse un pelo Jovanottiana [del periodo più recente])  erano ottimi ma Frankie è decisamente fuori forma, tanto nei bassi quanto nelle pochissime levate.

-Pedala 6.5 (passa)

HipHop certamente più interessante dello sfacelo della performance di “un uomo è vivo”. Il pezzo è più suo e si vede anche dal mood del cantante che si cala più nel ruolo. Certo il classico tema di “hai voluto la bicicletta? E adesso pedala!”è già stato affrontato mille volte ma almeno è rielaborato in maniera per lo meno intelligente. Il coro però…. complesso…

 

Antonella Ruggiero-

-Quando Balliamo 7

Grande voce, distante anni luce da quanto alternatosi fino ad ora sul palco dell’ariston (siparietti italo-francesi discutibili inclusi). La canzone ad ogni modo non è nulla di che purtroppo: certo la voce è sfruttata ma asservita a un testo davvero povero supportato da una melodia troppe volte già sentita.

– Da lontano 6.5 (passa)

Dido? No, scherzi a parte anche questa, sarò io che ho un pelo il chitarrino girato dopo una giornata passata chiuso in sala stampa, penso di aver già sentito anche questa. Più debole della prima, a mio parere.

Gualazzi e The Bloody Beetroots-

-Tanto ci sei 7+

GRAZIE GESU’ SALVATORE, anzi no, GRAZIE RAPHAEL E BOB: SALVATE CAPRA E CAVOLI! Tamarra il giusto, elegante il giusto, cool il giusto. Bob ci mette Maschera e synth nel contempo inutile quanto indispensabile. Un pezzo cero disimpegnato e, preso singolarmente, assolutamente nulla di che…. poi non capisco cosa abbia fatto Rifo… però si salva e risolleva parzialmente uno sfacelo generale.

Liberi o no 7.5 (scelta)

almeno questa mi ha fatto tenere il tempo col piedino, però, caro Bob Rifo, hai una SG? ALZALA! Il pezzo è nel complesso buono ma mi aspettavo di più, specie da The Bloody Beetroots il cui apporto al pezzo è realmente contenuto rispetto a quello del collega pianista.

Menzione d’onore a RAFFAELLA CARRà che è l’unica a portare l’elettronica sul palco dell’ Ariston e a far muovere un po’ l’udito assopito. SPLENDIDA DIVA, l’unica vera Star sul palco.

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Cristiano DeAndrè-

-invisibili 7.5

il testo è ottimo (“Tu eri bravissimo a ballare sulle rovine; io altrettanto a rubare comprensione”), la musica non al livello ma fa il suo dovere.

-Il Cielo è vuoto 8.5 (scelta)

Bella, c’è poco da dire. Un ottimo pezzo! Splendido arrangiamento, ritornello poderoso.

 

Perturbazione-

L’unica 8+ (scelta

Notevole! C’è ritmo, finalmente, e c’è un synth che si sente! Il testo non è nulla di che ma la musica è interessante e ci fa muovere. La trovo una sonorità genuina e piacevolmente disimpegnata. Ottima prova, un “pezzettone”. Forse finalmente la “sindrome di Sanremo” che mille band “esordienti” ha mietuto negli anni è debellata?

L’Italia vista dal bar 7+

Più in linea con lo standard SanRemese rispetto a “L’unica” ma ad ogni modo piacevole. è comunque sempre bello vedere una band Vera che suona per Davvero. Cerasuolo continua ad ammiccare alla telecamera, per tutta la durata dei due pezzi. Un ottimo frontman

 

Nota: sto cercando di recensire solo i cantanti in gara e tenere gli “ospiti” più come intermezzi essendo, a mio parere, il palco dell’ Ariston prima di ogni altra cosa destinato ad essere il podio per i contendenti musicali. Ad ogni modo ottimo Cat Yusuf Stevens mi ha fatto venire i brividi lungo la schiena, tipo la condensa sul bicchiere della coca quando c’è l’afa o le noccioline coperte di wasabi e fritte che vendono alla Lidl. Su father and son ho, come sempre, rischiato la lacrima.

Nota2: il ricordo dedicato a Freakantoni è stato molto debole, peccato.

 

Giusy Ferreri-

Nota3: dirige l’orchesta il maestro Peppe Vessicchio”

L’amore possiede il bene 5.5

“Sorridere fa bene, Piangere fa male”…. e la musica è della medesima banalità

Ti porto a cena con me  N.V. (passa)

Palesemente “La Donna Cannone”. Non Valutabile. N.B. “Ti porto a cena con me, il tuo passato non è invitato.”

 

 

 

 

 

 

 

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