Testo di – GIUSEPPE ORIGO con la partecipazione di Davide Parlato Roberto Pulisci

Iniziano i giovani, bella ed elegante mossa da parte di Carlo Conti, questa di non relegarli ad orari marginali rispetto ai “Big”, la cui conduzione riesce a convincermi sempre più.

 

k1

Kutso – Elisa       7+

Conoscevo già il brano quindi, purtroppo, manca l’effetto sorpresa… Però certo finalmente si può dire: FINALMENTE QUALCOSA DI UN PELO DIVERSO SUL PALCO DELL’ARISTON! Purtroppo la voce non è al meglio della forma, ma dopo tutto penso si tratti di una più che comprensibile emozione.

L’arrangiamento c’è e, finalmente, una band che suona come una band! BUONO!

KALIGOLA  – Oltre il giardino     6+

Suo nonno dirige l’orchestra?! eh?!

Giovanissimo, complimenti per esser su quel palco. Purtroppo il rap non è proprio un genere che ancora riesce a convincermi..

L’arrangiamento però è realmente buono, sul testo molte, moltissime riserve…

Sul flow forse ancora peggio…

Dai, il RAP sanremese se lo era già portato a casa Rocco Hunt, speriamo nella clemenza del televoto a favore dei Kutso…

Enrico Nigiotti – Qualcosa da decidere                 5+

Anche per il livornese l’effetto emozione deleterio sulla voce. A parte questa considerazione “Qualcosa da decidere” è il tipico esempio di “né carne né pesce”: arrangiamento, testo, ritmo e, nel caso di questa performance live, anche interpretazione. A stento Nigiotti arriva a fondo pezzo, il fiato corto, troppo.

Debole.

 

Chanty – Ritornerai        7.5

Arrivata da area Sanremo.

Grande voce e movenze sceniche che, a tratti, ricordano la Ayane.

Il brano è buono e valorizza le ottime doti canore della giovane cantante, forse l’unica critica diretta che mi sento di muovere al brano è l’uso dei cori, ma come critica mi rendo conto esser debole.

Se la promuovo? ASSOLUTAMENTE.

Ecco… appunto… passa il Livornese alla prova del televoto…

Dannato suffragio universale..

intermezzo dei Pilobolus che, fedeli a sé stessi, regalano uno spettacolo di “ombre cinesi” di rara bellezza (senza dubbio abbastanza da riuscire a rimediare alla pacchiana scelta delle musiche di accompagnamento).

 

tocca ai campioni, speriamo che almeno stasera si dimostrino tali.

 

Nina Zilli – Sola                8+

Il titolo “sola” sembra, evocativamente, non promettere nulla di buono…

La Zilli mi è sempre piaciuta, musicalmente e vocalmente quindi le speranze sono alte.

Che bel sound, e che voce… Il testo di una tristezza disarmante ma adeguato al genere scelto dalla cantante, un soul bluse in contrasto netto con il resto presentato dai colleghi Big fino al momento.

La voce purtroppo non è proprio al massimo questa sera (indiscrezioni in sala stampa la danno raffreddata quindi la perdono) ma il pezzo è bellissimo e, finalmente, si sente la chitarra: e che chitarra!!!

k2

Marco Masini – Che giorno è     7

La canzone in rima baciata confezionata ad hoc per vincere Sanremo.

Pezzo notevole, inaspettatamente, da ogni angolazione. Stasera, per lo meno, pare si stia alzando il tiro.

La voce regge e fa più che degnamente il suo lavoro, supportata da un testo non eccessivamente banale e da un ottimo arrangiamento.

Anche lui Bravo.

Anna Tatangelo -Libera                               5

La sig.ra D’Alessio, sempre splendida.

Una canzone insulsa, non brutta, sia chiaro, ma insulsa.

Piatta sia strumentalmente che a livello di liriche.

Non è il caso di aggiungere altro.

Trovo Joe Bastianich adeguato al palco dell’ Ariston quanto la famiglia Anania: evitabile.

“Quando Quando Quando”?!  Tony Renis: perdonali perchè non sanno quello che fanno…

 

RAF – Come una favola                 5

Arrangiamento anonimo, canzone anonima, niente a che vedere col RAF che fu nei magici anni 80.

Nè Carne né pesce.

k3

Sul palco Biagio Antonacci, l’Italia donna erutta.

Come medley ho preferito quello di Tiziano Ferro di ieri, ma mi rendo conto che qui puòossa benissimo trattarsi di una questione di gusti.

Il Volo – Grande amore                                5+

Sono molto curioso perchè non li conoscevo se non di nome e i colleghi della stampa concordano nel definirli capaci.

Ogni commento sulle voci penso sia qui superfluo ma la canzone, a parte questo, mi perplime: noiosa e pomposa a livelli irritanti.

Ragazzi, non basta la voce per salvare una canzone che non è nulla più che una, seppur barocca, frittata.

…e arriva la Charlize Theron, la splendida diva premio oscar viene letteralmente seviziata da Carlo Conti in una intervista che ha letteralmente del demenziale.

Sulla frase della diva “il filo conduttore della mia vita è l’amore” Sean Penn si guadagna le invidie di tutta la popolazione maschile italiana.

Irene Grandi – Un vento senza amore                  6.5

Devo dire che avrei pensato molto peggio per la performance della Grandi, invece in pezzo non è male. Attenzione nulla di eccezionale, anzi siamo ben lontani… però una canzone nella media (e con tanto di assolo di chitarra, seppur poco pretenzioso…).

Musica buona, voce anche. Il testo non l’ho ascoltato abbastanza bene per poter dare una valutazione coerente.

Lorenzo Fragola – Siamo uguali                                4+

Ennesimo artista che non conoscevo, mi sento sempre più ignorante.

Brano fra i cui autori figura anche Fedez, che artisticamente non stimo più di tanto, ma la cosa non andrà a influenzare il mio giudizio (o almeno cercherò di fare in modo che così non sia).

Non conoscendo l’artista non posso sapere quali ne siano gli standard quindi non ho in questo senso metri di paragone ma nel caso di questa specifica performance diciamo che non trovo la voce adeguata al tiro della competizione e lo stesso discorso vale per la canzone (tanto per la melodia, quanto per l’arrangiamento, quanto per il testo banalotto)

 

Palla ad Angelo Pintus.

Che palle.

Biggio e Mandelli                           4

Anche qui vale il discorso già fatto per Coruzzi: preferirei vedere musicisti di professione nel contesto di  una competizione tra “Big” della canzone italiana.

Però dirige l’orchestra Roy Paci, bene.

Marcetta molto Cochi e Renato con la differenza che, ad ogni modo, dalla voce dei due è palese la non professionalià nel cantare.

Testo simpatico da risate a denti stretti. Canzonetta che la butta sul tentativo di far sorridere, forzatamente a mio giudizio.

Un casotto ma nulla più.

Altro ospite Pino Donaggio, mr “io che non vivo” 80 milioni di copie vendute, per la consegna della targa commemorativa per i 50 del suo masterpiece.

Bianca Atzei – Il solo al mondo                 4.5

La canzone della sarda non sarebbe male ma la voce non è all’altezza e le stecche, sparse qua e la, punteggiano la canzone in modo comunque troppo percettibile.

Il testo non mi piace, la musica sarebbe anche buona ma non abbastanza.

Non si salva.

 

Vincenzo Nibali, ciclista ospite per richiamare il giro d’Italia che proprio dalla città dei fiori partirà il 9 Maggio.

Moreno – Oggi ti parlo così         5+

Il RAP del Genovese è, per lo meno, decisamente meglio di quello di Kaligola.

Moreno si comporta più che degnamente sul rap ma quando arrivano le parti più canonicamente cantate non riesce a reggere totalmente.

La melodia è più che orecchiabile ma il ritornello, purtroppo, non è adeguato alle doti canore del rapper e risulta stonato.

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