Testo di – GIUSEPPE ORIGO con la partecipazione di LUCA MONTI, DAVIDE PARLATOROBERTO PULISCI

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Giovanni Caccamo – Ritornerò da te                      7.5

Il primo tra le “Nuove proposte” a salire il palco dell’Ariston stasera è il siciliano Caccamo, più volte presentatoci in sala stampa nel corso di questi giorni col bollino di “Battiato’s approoved”.

La canzone è ottima, musicalmente e a livello di liriche: ci piace e capiamo benissimo il perchè dell’ approvazione del maestro Franco.

Pezzo ottimo e interessante sotto ogni punto di vista e che, oltre tutto, riesce a mantenere quella facile fruibilità che la rende perfetta per le radio.

Serena Brancale – Galleggiare                  7

Caccamo i ha conquistato, è vero.

Però bisogna ammettere che qui siamo innanzi a un signor pezzettone: voce divina e ben modulata, musica elegante specie per il sapiente uso dei fiati in accompagnamento.

Però l’effetto “lagna” è meschinamente acquattato dietro l’angolo: il pezzo purtroppo non è proprio radiofonico, più da piano bar.

Si salva comunque e più che dignitosamente.

Amara – Credo                  6

Sotto al tubante Amara… ah già, la santona psichedelica che in conferenza stampa ci disse di parlare con le piante per rilassarsi… Per quanto mi riguarda parto con qualche pregiudizio, lo ammetto.

La canzone inizia come una cover di “Beautiful” della Aguilera ma fortunatamente è solo questione delle prime battute e velocemente trova la sua identità: Amara in “Fiorella Mi Annoia” cover band della più celebre interprete fulvocrinita ma in chiave Valium.

Canzonetta noiosa.

Rakele – Io non lo so cos’è l’amore                        4.5

Giuseppe devi fare una recensione musicale…

Giuseppe devi fare una recensione musicale…

Giuseppe devi fare una recensione musicale…

…però è così carina…

OK BASTA!

Allora, dal testo intuisco che lei non sappia cosa sia l’amore. Bene Rakele, ora che ce lo hai detto 18 volte cos’altro hai da comunicarci?

Testo banale. Musica idem. Voce non sufficiente. Mi spiace, se vuoi però posso offrirti qualcosa da bere eh…

Una chitarra?!?! oddio, muoio… Qualcuno che davvero suona una chitarra elettrica a sto giro?! (Britti, dai… almeno stasera non deludere)

Un miliardo di note dopo lo stesso chitarrista, tale Federico Pacelli, canta un pezzo dalla Tosca, la morte di Cavaradossi, accompagnandosi con tanto di elettrica in una cover metal neoclassica tanto tamarra quanto bestiale. GRAZIE CARLO CONTI: SONO FELICE, SONO ESALTATO. Chiunque tu sia ti concedo lo ius prime nocti su qualunque donna sceglierà di essermi moglie: possiedila e nobilitami.

RAF – Rose Rosse (Ranieri)                         3.5

I BIG, come saprete ed è facilmente intuibile dal fatto che il pezzo in questione sia di Ranieri, presentano stasera cover, quindi non mi esprimerò sulle canzoni proposte l’esibizione canora con peso maggiore rispetto all’ arrangiamento.

Un RAF moscio come raramente fu (ma è malato questa sera purtroppo), però debolissimo.

Performance inaccettabile.

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Irene Grandi – Se perdo te (Pravo)         7+

Come già specificato in sede Pacelli io che sto scrivendo questa recensione sono, per fortuna o purtroppo, un amante del “pacchiano in musica”.

Ciò detto la cover mi piace, un riarrangiamento originale ma non denaturalizzante il pezzo originale e la Grandi è, finalmente, in gran forma.

Moreno – Una carezza in un pugno (Celentano)                 6

“emme – o -ere – e -enne – o”…

parte maluccio…

però dopo tutto ci sta, cioè, per lo meno è simpatica!

Poi, il fatto che le doti canore di lui non siano all’altezza è altra cosa e il buon arrangiamento è demolito dall’inadeguatezza vocale.

Il freestyle però è simpatico.

Anna Tatangelo – Dio come ti amo (Modugno)                8-

Che donna incredibilmente bella…

E che bella voce stasera, signora mia.

Modugno è tributato più che degnamente, da una voce in forma smagliante.

Null’altro da aggiungere.

Biggio/Mandeli – E la vita la vita… (Cochi e Renato)                      4+

Beh, è da circa tutto il festival che cercano di tributarli quindi il pezzo di Cochi e Renato era più che annunciato.

La performance non mi convince e mi pare forzatissima. Biggio canta meglio di Mandelli e si sente, e molto.

Sbagliano anche gli attacchi e le chiusure.

No.

Chiara – Il Volto della vita (Caselli)                        6.5

Già fu cover, quindi la chiara porta una cover frattale, un’ Inception di cover.

Facili battute a parte la voce di Chiara è sempre pressocchè perfetta, l’arrangiamento non mi convince pienamente, pomposetto e forse eccessivamente pieno, a tratti barocco.

Però nel complesso buona performance, la voce salva capra e cavoli.

Nesli – Mare Mare (Carboni)                     3.5

Pessima cover con un orribile riarrangiamento “rock” fine a sé stesso in accompagnamento a una performance vocale che definire “traballante” sarebbe una miope gentilezza.

Stasera stanno riuscendo a convincermi che la professione del rapper (senza nulla voler togliere ad essa) sia non compatibile con quella del cantante.

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Sanremo 2015 - 65mo festival della canzone italiana

NEK – Se telefonando (Mina)                    8+

Un Neviani fedele a sé stesso a livello di arrangiamento.

Buonissima la performance canora che ben si sposa con il riarrangiamento musicale.

La sala stampa, a metà performance, si lascia andare in un applauso: ottimo.

La musica funziona e non perde di mordente lungo tutta la performance, dalla prima al’ultima nota.

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Luca e Paolo sul palco. Qui temevo la vaccata ma invece il duo prepone una geniale performance canora anti-memoriale: ASSOLUTAMENTE GENIALI!

Domani partiranno teste ma a stento ho trattenuto minzioni involontarie… ho male agli addominali, finalmente un momento di sana comicità politicamente scorretta.

Dear Jack – Io piango solo te (Endrigo)                 5+

Nella performance in gara canonica non ci avevano convinto per nulla.

Qui il pezzo è una forzatura per cercare a tutti i costi l’ “effetto band” risultando invece, a mio parere, solo una cover adolescenziale.

Che il chitarrista si ripassi il bending, vah.

Platinette/DeMichele – Alghero (Russo)                       7+

Coruzzi convince decisamente più nelle vesti del suo alterego Platinette dimostrandosi più sciolta e sicura di sé stessa e, in generale, a suo agio.

Mi piace, mi convince. Buono il gioco di duetto vocale, ottimo l’accompagnamento musicale: Russo tributata più che degnamente e per mano di Platinette, non di Coruzzi.

Bianca Atzei – Ciao amore ciao (Tenco)                                7/8

Uhm… allora partiamo dal presupposto che nel complesso il tutto mi piace

PERÒ

però la voce è forzata. Nessun problema, s’intenda: l’arrangiamento comunque è ottimo, grintoso, graffiante ma pieno, cazzuto.

Buona performance.

Alex Britti – Io mi fermo qui (Dik Dik / Donatello)                          7-

Chitarra a tracolla: è cosa buona e giusta (specie quando la si sa suonare, cari Dear Jack…)

La performance è buona: canoramente e chitarristicamente: ottimo assolo, era l’ora!

L’arrangiamento orchestrale non è nulla di incredibile, ma non male.

Peccato però qualche grossa stecca vocale sul finale.

Il sig. Ferrero è comunque un ospite migliore della famiglia Anania. Punto.

Superospiti della giornata invece i risorti Spandau Ballet, per l’occasione tirati fuori dalla naftalina…

Lorenzo Fragola – Una città per cantare (RON)                 7+

Bravo Lorenzo, bella voce di cui mostra nel corso di questa performance un’ ottima padronanza.

Certo qui c’è anche la complicità di una canzone incredibilmente bella, di fatti l’accompagnamento orchestrale è forse il meno pesante di stasera, in quanto dopo tutto non necessario.

Non si tratta certo di nulla di eccezionale, una performance regolare e scorrevole.

Il Volo – Ancora (De Crescenzo)                               4/5

Per pura questione di gusto personale il tezetto lirico de “Il Volo” non mi piace.

Anche questa sera non mi piacciono, e non solo per un mero fattore di incompatibilità stilistica.

Debolissimi e noiosi se non per mera potenza vocale.

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Annalisa – Ti Sento (MatiaBazar)                             8.5

Una “Ti sento” degna dell’ opening di un film di Bond quella portata questa sera sul palco dell’ Ariston dalla capace cantante Annalisa.

Splendida versione, di una rara potenza e intensità.

La voglio sul mio mp3.

Lara Fabian – Sto Male (Vanoni)                              7

Resta sempre quel dubbio che da un po’ accompagna tutta la sala stampa: chi diamine è Lara Fabian?

Beh, chiunque sia ha una gran voce. Certo, non si è capita mezza parola e per la prossima esibizione mi sento di caldeggiare il ricorso ai sottotitoli da parte di mamma rai.

Brava ad ogni modo.

Ritorno di Luca e Paolo a tema matrimonio omosessuale. Non capisco il senso, sul serio: sono perplesso.

Gianluca Grignani – Vedrai, Vedrai (Tenco)                       6-

Una performance senza infamia e senza lode. Piano solista e voce, orchestra anche qui minimale se non nel finale, ma la seconda non è abbastanza potente da giustificare la cosa.

Belle le coreografie.

Nina Zilli – Se bruciasse la città (Ranieri)                        8-

Adoro il suo mood e il suo stile in genere e, anche qui, la Zilli si dimostra all’altezza delle aspettative a mio giudizio.

Senza tradire le aspettative la voce sposa l’arrangiamento orchestrale in una cover che tributa l’originale di Ranieri, impreziosendola senza schiacciarla.

Ottima performance.

Malika Ayane – Vivere (Rossi)                  8+

Il pezzo originale non mi piaceva, o per lo meno non mi aveva mai comunicato nulla di speciale.

Nella versione della Ayane invece c’è una scintilla in più a mio parere, mi piace la voce e mi piace molto il connubio con la melodia (riuscita anche, probabilmente, grazie agli ottimi strumentisti convenuti).

Senza grandi pretese, invece, la cover convince pienamente.

Marco Masini – Sarà per te (Nuti)           5.5

Qualche stecca canora di troppo e non trascurabile.

Non mi è piaciuta come performance, traballante in ogni senso.

I Big sono finiti, serata qualitativamente più interessante, nel complesso, rispetto alle prime due.

Qui in conclusione volevo solo dire una cosa al virtuoso Paciotti: ricordati sempre bene che suonavi nei Gazosa, quindi stai ben calmo.

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