Testo di – FRANCESCO BIANCHI

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 Analizziamo le collezioni di Diesel Black Gold, Emporio Armani, Moto Guo, Gucci, Etro, MSGM, Jun Li, Strateas Carlucci, Fendi, Dirk Bikkembergs.

Diesel Black Gold

La giornata parte con Diesel Black Gold, il marchio di Renzo Rosso che porta in passerella giovani ribelli dai pantaloni baggy in pelle. La gamma colori parte da nero e antracite, grandi protagonisti insieme al bianco, per poi scaldarsi verso il sabbia e poi rosa antico. Interessanti i riferimenti al mondo dei kimono sportivi: le cinture da karate,  le giacche in pelle con taglio kimono, i top con manica dritta kimono e i pantaloni palazzo da kendo. Il mondo del denim è particolarmente pratico in questa collezione e si ispira alle tute da lavoro con vestibilità comode e tasche ampie.

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Emporio Armani
Re Giorgio propone uno stile che molte testate hanno definito “casual chic”. “C’è confusione nella kermesse delle collezioni maschili. E non esiste riconoscibilità. Voglio affermare la mia identità.” ha dichiarato in occasione della sfilata, che si è presentata sorprendentemente essenziale e pulita. Grande protagonista il rosso fuoco, inaspettato sui capi spalla dalla spalla morbida e giocoso sui pantaloni a sigaretta. La gamma comprende anche il blu navy, il verde veronese, azzurro fiordaliso e rosa castagno chiaro. Qualche occhiolino al mondo sportivo, dalle tshirt con impronte digitali macrostampa portate con nochalance su un paio di pantaloni classici, splendide tute blu navy indossate col parka, corpetti con chiusura a zip.

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Moto Guo

Splendida, davvero splendida la sfilata d’esordio dello stilista malese Moto Guo. Gioca con il surreale, con i sessi e con le età: sfilano per lui giovani intellettuali con outfit infantili, decori attribuiti al mondo femminile, camicie rimboccate in pantaloni a palloncino, costumi da bagno retrò con enormi fiocchi sui fianchi, giacche-armatura dalla faccia sdentata, corpetti decorati come grembiuli da scolaro trompe l’oeil, cinture-spago che chiudono i pantaloni come sacchi, enormi colletti di pizzo, giacconi patchwork indossati senza pantaloni ma rigorosamente con i calzettoni da scolaretta. La gamma colori è ancora delicata e infantile: verde sedano, giallo girasole, rosa cipria, viola cardo, grigio ardesia, ecru, melanzana, bianco panna, rosso aragosta, rosa arancione e giallo paglierino.

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Gucci

Il giro del mondo si può fare in meno di un’ora se c’è Alessandro Michele al timone. La sfilata, l’ultima maschile della maison, presenta un romanticismo in salsa pop popolato da marinai, intellettuali, avventurieri e coloni cinesi degli anni ’30. Splendide le giacche collegiali scamosciate turchesi con ricami oro, i completi inamidati con stampa carta da parati floreale, bluse cinesi ricamate indossate con collant e ciabatte friulane, nostalgici impermeabili in tela cerata gialla, giacche biker con stampa floreale abbinate a pantaloni alla turca. È un mondo meraviglioso quello dipinto sulla passerella di Gucci, la più bella sfilata della stagione finora.

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Etro

La passerella di Etro ha visto esibirsi una riunione di talenti: ballerini, tatuatori, architetti e poeti in veste di modelli per comunicare il nuovo mondo di Kean e Veronica Etro. “Una riunione di amici” ha detto Kean mentre esibiva la nuova collezione addosso a uomini bellissimi, imperfetti nella loro quotidianità, riempire gli outfit con il proprio vissuto e la propria personalità.

I tessuti spaziano dalle nuances del borgogna al mattone, fino al grigio tortora, blu navy, bianco panna, pervinca, verde oliva, giallo curcuma e tabacco. Le fogge spaziavano dai jeans mezza gamba ai pantaloni classici arrotolati al polpaccio, cardigan drappeggiati, giacche ampie portate coi sandali o a piedi nudi.

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MSGM

Massimo Giorgetti rispolvera i ricordi adolescenziali e disegna una collezione che resuscita i rave party anni ’90: tute in nylon, jeans slavati, maglioncini d’ispirazione sportiva e giacche a vento colorate. I capi sfoggiano colori vibranti e acidi come il rosso segnale, arancione neon, verde smeraldo, rosso aragosta, blu dodger. Nota interessante le stampe psichedeliche ottenute sovrapponendo fotografie di nightclub e screenshots dai video dei Pet Shop Boys.

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Jun Li

Secondo alcuni la collezione dell’esordiente cinese Jun Li “nasce vecchia” per via delle radici orgogliosamente sartoriali dei capi.

La gamma dei colori prevede tutta la gamma dei grigi fino al nero, con qualche outfit blu navy. Hanno sfilato giacche destrutturate a bottone singolo e/o con pince aperte sulle spalle con banda a contrasto, pantaloni classici con banda laterale o con pince, spolverini senza maniche. Per quanto monocromatica al primo sguardo, ci si perde nei dettagli sartoriali e nelle forme che Jun Li ha saputo scolpire sui corpi, modellati con aderenze e volumi sapienti.

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Strateas Carlucci

Collezione streetwear per il team creativo Strateas-Carlucci: ancora rave anni ’90, pantaloni in vinile, bomber in tessuto tecnico, cappucci caricaturali, giacconi oversize, jeans sdruciti, tuniche e trench lucidi come il petrolio.

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Fendi

Una boccata d’aria fresca da Silvia Venturini che porta in Fendi “sun and fun” grazie a una passerella di uomini appena tornati dalla villeggiatura al mare o da un pomeriggio in piscina. Colori riposanti quali il blu royal, tabacco, grigio ardesia, albicocca, tortora, verde pino, giallo Napoli. Fantasie geometriche e stampe a tema botanico, pantaloni setosi e freschi, trench leggeri come l’aria, cappelli da pescatore e coloratissime borse da viaggio.

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Dirk Bikkembergs

In attesa dell’arrivo di Lee Wood, il team creativo Bikkembergs propone una collezione che ha fatto sollevare più di un sopracciglio. Come in un sogno proibito di Tetsuya Nomura, i modelli indossano catene oro (sono praticamente ovunque), pantaloni gloss, golfini aderenti di ispirazione circense, giacche biker con enormi stelle argento, parastinchi metallizzati, colori fluo e campiture oro e argento. Il tutto è pesante, ripetitivo e scadente come un film di fantascienza di terz’ordine. Non riesco davvero a immaginare in quale contesto si potrebbero indossare abiti del genere.

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