Testo di – FRANCESCO SAVERIO URIELE

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Analizziamo le collezioni di Christian Pellizzari, Miaoran, Canali, Jil Sander, Marni, Versace, Les Hommes, Neil Barrett, Paz Zileri, Helen Anthony, Philipp Plein.

Christian Pellizzari
Apre la giornata una collezione dove si incontrano la Storia e il mistero di Venezia con le spiagge e il sole di Venice Beach. Tagli confort e linee strutturate delineano un giovane uomo raffinato e cosmopolita che può indossare raffinati tessuti jacquard con t-shirt stampate.
Spiccano eleganti golfini, fantasie floreali, sneakers colorate, eleganti soprabiti, giacche collegiali. I colori sono l’indaco scuro, aragosta, amaranto, blu Klein, bianco navajo, verde giada.

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Miaoran
Il giovane designer cinese Ran Miao, 28 anni e pupillo di Armani, dopo tre stagioni di lavoro è stato finalmente notato e selezionato dalla Camera della Moda italiana. La collezione ci porta in un mondo fluido e genderless, popolato da mostri marini, pesci e meduse. Il bianco è preponderante, come una tela che gradualmente si popola di forme e colori. Compaiono così del lino impalpabile, popeline, seta e denim grezzo, colorati in rosa antico, grigio antracite, grigio tortora e guscio d’uovo, giallo sabbia e rosa antico, verde salvia e blu navy.
Troviamo numerosi riferimenti al mondo dello sport e linee ampie, bomber segnati in vita e soprabiti dalla silhouette decisa, sneakers bianche e cappelli da pescatore. Ricami ittici colorati popolano top squadrati e camicie oversize che scivolano su ondeggianti pantaloni fluidi.

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Canali
Giovani hollywoodiani cavalcano la passerella di Canali che, recentemente abbandonata da Andrea Pompilio, non rischia e resta fedele ai suoi capisaldi.
I tessuti sono leggeri e delicati, con tinte pastello, e alternano sete e lini con tweed e pelle di daino. Ai doppiopetto da giorno seguono eleganti giacche da sera, poi avveniristici trench in tessuto tecnologico e pantaloni dalla linea fluida. I colori della collezione sono grigio ardesia, rosa pallido, ceruleo, borgogna e carta da zucchero.

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Jil Sander
Al grido di “less is more” la collezione porta sulla passerella un uomo longilineo e – cosa ve lo dico a fare – minimalista. Gli abiti sono strutturati, slanciati e ridotti all’osso. Parlano la semplicità e la pulizia delle forme e la qualità dei materiali in un evidente ritorno alle origini. Rodolfo Paglialunga sembra scrivere qui il suo manifesto estetico, che parla di eleganza con le sue silhouette affilate come rasoi. Troviamo camici e trench oversize, pantaloni skinny che scivolano sulla pelle, dettagli ispirati agli abiti da lavoro e giacche destrutturate. Colori tenui quali il grigio tortora e l’ecrù, bianco ottico e gradienti pervinca che sfumano nel ceruleo; su tutti spicca poi un arancio neon. La più bella collezione degli ultimi anni.

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Marni
A cavallo tra un’eterna adolescenza e l’età adulta, la nuova collezione Marni propone strane proporzioni super-deformed da manga, abiti da lavoro polifunzionali e commessi viaggiatori. Troviamo grossi sandali ortopedici, top dalle maniche gonfie, cinture da mezzobusto, golfini da sciatore, borse da lavoro dai colori inusuali e cappucci oversize. Troviamo il rosso amaranto, blu navy, arancio rosato, carta da zucchero e verde veronese. L’impressione generale che si ha è di vedere dei cosplayer, o dei geeks con senso dell’umorismo.

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Versace
Aperto dallo splendido video di Bruce Weber, lo show di Versace porta in scena una nuova estetica essenziale e pratica. Niente decori, ricami e richiami barocchi: la stessa Donatella, regina mediatica di questa stagione, descrive l’uomo Versace “semplice e forte, sportivo e sexy”. L’intuizione della designer, e di pochi altri, è stata la necessità di mettere da parte la tradizione e rimescolare le carte: il risultato è stata la collezione più forte della maison degli ultimi anni.
Abbandonate meduse e decori oro, il nuovo uomo Versace è atletico, fluido e comodo nei movimenti. Troviamo capi d’ispirazione militare, lunghi parka in tessuto tecnico, sensuali top in seta, hoodies adolescenziali in tessuto tecnico, golfini fluidi e trasparenti, scamosciati color sabbia, leggins e pantaloncini da ciclista.

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Les Hommes
Sulla carta la nuova collezione è ispirata ai conquistatori spagnoli del Sudamerica, almeno stando alle dichiarazioni di Tom Notte e Bart Vandebosch, ma non posso dire che la ricerca si sia spinta troppo in là. Sono particolarmente affezionato al brand: a giusta ragione constatare che, per il duo creativo, portare in scena i Conquistadores significa qualche decoro ispirato mi amareggia. Togliendo i ricami da giacche e t-shirt, la collezione si sarebbe persa tra le mille e più di ispirazione militare viste in passerella. Troviamo tasche polifunzionali, bomber lucidi verde militare, sandali borchiati e panciotti ispirati ai corpetti antiproiettile.

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Neil Barrett
Altro momento poco memorabile con la collezione Neil Barrett: mai pago di portare in passerella giacche di pelle e bomber, ci aggiunge anche degli scamosciati con inserti a contrasto presenti in ogni singolo outfit. La sensazione che si ha è di una collezione ripetitiva e che si auto-cita di modello in modello, portando lo stesso decoro su polo, camicie, giacche e bomber. Inserti anche sui pantaloni, che come i top e capispalla srotolano tutto il catalogo dei marroni, ocra e ruggine.

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Pal Zileri
Il direttore creativo Mauro Krieger ci porta in un viaggio nel deserto: la sua palette colori comprende il verde cactus, arancio papaya, testa di moro, melanzana e rosso amaranto. Krieger ha dichiarato di aver tratto ispirazione dal pittore Manlio Rho.
Forme sartoriali diventano comode e fluide: giacche monopetto, bluse scamosciate, parka oversize e trench in pelle. Notevole la ricerca sulla lavorazione di lino e seta: troviamo nella collezione seta stampata, misti lino e seta, seta impermeabilizzata con membrana e lana cardata con lino e seta.

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Helen Anthony
Ci troviamo nell’Inghilterra degli anni ’40, tra divise militari, per poi spostarci nei ’70 con stampe psichedeliche dai grafismi sovrapposti, giacche da biker indossate con bastoni da gentleman.
Già must have le borse a forma di castello, sorprendente la chiusura in pelliccia, divertenti i completi monopetto con pantalone a zampa e i foulard da dandy. Meno interessanti le proposte da sera, sottotono rispetto ai completi spiritosi da giorno. Splendidi i tartan, le stole-vessillo e i camici stampati, condivisibile il messaggio pacifista della collezione.

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Philipp Plein
Ancora sport nel mondo Philipp Plein dove sfilano in passerella degli scanzonati giocatori di basket su uno sfondo di mascotte e cheerleaders. Lo sportwear di lusso presentato da Plein presenta enormi scarpe da ginnastica, giacche bomber, pantaloncini sportivi e maglieria oversize. Si è giocato sulla matericità delle stoffe e delle texture, come ad esempio la pelle di serpente, e decori inusuali quali ricami con cristalli e luci LED.

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