Testo di — FRANCESCA BERNASCHI

La situazione è grammatica, Andrea De Benedetti

Alzi la mano chi non ha mai preso in mano il cellulare per controllare con il correttore automatico come si scrivesse una parola.
Chi non ha mai esitato durante un esame importante? E quante volte avete sentito un professore lamentarsi per errori elementari pur insegnando all’università?

Praticamente tutti l’abbiamo fatto, almeno una volta.

Avere qualche blackout grammaticale non è poi una tragedia e infondo una spiegazione c’è: e ho detto spiegazione che non va confusa con giustificazione (puntuale), attenzione!

Insomma, sbagliare è umano ma perseverare è dover procurarsi un libro di grammatica alla svelta.

A illustrare in maniera divertente e leggera come mai siamo così linguisticamente vulnerabili ci pensa Andrea De Benedetti, laureato in Grammatica Italiana, che insegna a Torino e scrive come freelance. Insomma, è uno che ad occhio e croce dovrebbe saperne qualcosa di i mancanti, consonanti di troppo e h dimenticate qua e là.

Non pensate ad un compendio pedante e spesso: vi stupirà la sua lettura scorrevole e la capacità di De Benedetti di catturarvi con aneddoti personali— in cui molti possono facilmente rispecchiarsi, ed esempi tratti dalla quotidianità dei social e della politica, soprattutto.

La realtà che ci circonda è in continua evoluzione e bisogna sapersi adattare cercando di non restare indietro e finire quindi nel dimenticatoio. Lo stesso vale per la lingua italiana che lentamente, ogni giorno, si adatta a nuove situazioni, modi di dire ed esprimere concetti piuttosto che stati d’animo.

E comunque meno male che il correttore automatico c’è.

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