Testo di – GIUSEPPE ORIGO

 

Firmo con uno svolazzo sulla linea tratteggiata di entrambe le copie e gliene restituisco una. L’altra la piego, la infilo nella borsetta e bevo un altro generoso sorso di vino. Sembro assai più audace di quanto mi senta in realtà.
«Questo significa che stanotte farai l’amore con me, Christian?»
“Oh, signore. L’ho detto davvero?”
Lui rimane di stucco per un attimo, ma si riprende in fretta.
«No, Anastasia. Primo: io non faccio l’amore; io fotto… senza pietà. Secondo: ci sono molte altre scartoffie da firmare. Terzo: non sai cosa ti aspetta. Sei ancora in tempo per dartela a gambeVieni, voglio mostrarti la mia stanza dei giochi.»
Rimango a bocca aperta.
“Fotte senza pietà!”
Oddio, suona così… allettante. Ma perché andiamo nella stanza dei giochi? Sono confusa.
«Vuoi giocare con la Xbox?» chiedo. Lui scoppia inuna risata fragorosa.-  

[E.L. James – 50 Sfumature di Grigio]

 

Rimediare allo spleen da “fuori è bello ma io dovrei studiare quindi non esco anche se poi effettivamente non studio” è un’ impresa complessa. Dovresti studiare ma non ci riesci e ti abbandoni a una perpetua contemplazione della stessa pagina di libro (o di facebook) per giorni e giorni, rotolando verso la ripresa della quotidianità, sudando prigioniero del calore degli ultimi termosifoni Highlander che, centralizzati, restano accesi nonostante il ritrovato sole.

Su consiglio di una provvidenziale amica ho tentato di affrontare il mero “caracollo” buttandomi in una lettura presentatami come “minchia, devi leggerla assolutamente!”. Mi trovo per le mani un pdf di 680 pagine, la cui copertina banalotta in bianco e nero recita “50 Sfumature di Grigio”, locuzione che già da tempo vedevo imperversare in giro per gli stati di Facebook e mi chiedevo cosa mai volesse significare. Me ne compiaccio, è bello in ogni caso che una lettura possa diventare fenomeno pop al punto da essere argomento da Statofacebook delle masse… già…CAZZATA.

Dopo il primo inutile capitolo decido di optare per una lettura rapida e selettiva, che nell’ arco di mezz’ ora mi porta al capitolo 9su26, mio personale capolinea.

In pratica la situazione è la seguente: una improbabile 21enne vergine (…esatto, siamo già nel campo della fantascienza), si prende una giustificabile cotta per un tizio strapotente, straricco, strafigo che sprizza fascino e sex appeal da ogni singolo poro del corpo e decide di provarci goffamente con lui che ci sta e se la scopa.

Fin qui i 31 milioni di copie venduti dall’ “Opera” in giro per il mondo sono difficilmente giustificabili.

Al capitolo 7 però il colpo di scena: il Romeo di turno in realtà è un superfetish-dominatore che impone alla innocente Giulietta niente popò di meno che un “regolamento” ferreo in forma contrattuale (dopotutto Sade non aveva già pensato alla stessa cosa circa 240 anni fa ne “Le 120 Giornate di Sodoma”…), la summa del cui concetto è: Tu, donna-schiava, al fine di causare erezione a me, uomo-dominatore, ti sottoporrai a sedute di soft-bondage e di soft-sadismo cosicchè il nostro libro farà scandalo e verrà comprato da 31 milioni di persone.

Detto fatto.

La tipa accetta, si fa sbattere come un tappeto lurido, menare come Chavo Guerrero (che se le prendeva sempre), legare come una forma di provolone piccante, ma così facendo riesce comunque ad assecondare il suo desiderio puberale di trovare un principe azzurro (che… ok… effettivamente ne “la bella addormentata nel bosco” nessuno approfittava dell’incoscienza della principessa per farcirla come un cannolo e malmenarla, quello era Kill Bill… ma dopotutto la vita è la tua, il Principe Azzurro te lo scegli te), ed è quindi contenta. Il tipo ottiene il tanto agognato durello, ed è contento. L’autrice vende 31 milioni di copie, ed è la più contenta di tutti.

La maggior parte delle volte che si è conclusa una delle mie relazioni amorose/sentimentali/meramente sessuali, mi sono sentito accusare di “non sapere cosa sia l’amore”… Non ho effettivamente mai pensato di poter trovare risposta tra le righe di questo “manuale delle Giovani Marmotte dell’ orgasmo”, invece forse un’ epifania l’ho avuta: io non so cosa sia l’amore, ma per lo meno non sono il solo! L’impressione, suscitatami dalla lettura dei pochi capitoli affrontati, è quella di addentrarsi in un’ Ikea della sessualità: tanti bei surrogati di mobili decenti alla portata di tutti, ma non un pezzo che valga effettivamente qualcosa più di un complesso nome svedese… È “formattazione” del sesso e del fetish in surrogati di troppo facile fruizione, completa abdicazione del sentimento, una geniale opera di “pillole di erotismo per teenagers cresciute e masturboni che ancora non han capito come farsi un account su youporn” (io ne ho 2, tanto per far capire chi comanda).

Nel Marzo del 2010 la “showgirl dotta” Sara Tommasi dichiara: « La mia mission aziendale è quella di ricercare la qualità, e scegliere progetti che mi facciano sentire viva. Crescendo i sogni cambiano, perché si scoprono nuove opportunità, come la televisione. Il mio obiettivo è di far continuare l’armonia che trovo oggi nel mio lavoro. D’altro canto tutto questo è piuttosto labile e la mancanza di certezze crea un po’ di instabilità psicofisica e anche ansia. È come stare sulle montagne russe. »…

…Lo ha detto a Playboy.

Un anno dopo per 10milaeuro firma per un calendario senza veli e due film porno. Ne realizza uno, strafatta di eroina, in cui il culmine della climax erotica è costituito dall’ enigmatica frase “Ciao, sono Sara Tommasi e ciuccio bene i vasi” (?!), adducendo poi successivamente, subito prima di un viaggetto a Medjugorje per mondarsi l’anima (per mondare il resto basta un tampone, qualche litro di sapone o alcool e tanto buon olio di gomito), la giustificazione “L’ho fatto perché gli alieni mi hanno impiantato un microchip nel cervello (complimenti ai sig. Alieni per la grandiosa opera di ricerca che ha permesso di trovare un encefalo anche nella testa della Sarona nazionale) che mi costringeva a compiere atti di natura sessuale”. Bene, il Kolossal “Sara contro tutti – La mia prima volta” è un successo commerciale:  25.000 copie vendute la prima settimana alle quali vanno ad aggiungersi oltre 5.000 downloads dai siti “specializzati”, senza contare tutti quelli che hanno visto il fim in streaming gratuito (PRESENTE) sui vari siti dove è apparso e quelli che hanno acquistato il film sul canale “hot” di Sky…

Dire che nella società della rapida fruizione, dell’ utile e del fastfood, financo il sesso sia diventato un prodotto da supermercato è polveroso e retorico, ma è sostanzialmente vero. L’amore è bello ma richiede tempo, e non vende. Forse è vero, probabilmente non so cos’è l’amore, magari sono un orrido erotomane e probabilmente tendo a far sopperire costantemente il desiderio affettivo/amoroso al mero impulso sessuale…

è tutto vero…

Però a quanto pare non sono solo.

 

 

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