Testo di – SVEVA SCARAVONATI

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Tra Franz Ferdinand, De Gregori, Ciragettes after Sex e Ben Howard…

Abbiamo intervistato Viola Costa, direttrice artistica di TENER-A-MENTE, festival di musica che avrà luogo a Gardone Riviera (BS) lungo tutto il mese di luglio.

Ci vuoi raccontare come è nato Teneramente e il motivo per cui porta proprio questo nome?

Si tratta di un festival che gestiamo dal 2011 ma che ha una portata storica, infatti oltre ad essere nella casa di D’Annunzio, si trova in un teatro che lui stesso ha voluto e progettato con l’architetto Maroni sul modello dell’Anfiteatro di Pompei, inaugurato nel 1952.
Da lì in poi c’è sempre stato un festival di spettacolo noto negli anni 60 per essere un punto di riferimento per la danza. Successivamente diverse vicende gestionali ne hanno decretato la morte, in quanto lo scenario culturale era cambiato.

La prosa estiva è sempre meno accessibile ma persino sempre meno prodotta. Il teatro è rimasto per qualche anno un po’ ingessato su dinamiche vecchie e questo ne ha decretato l’abbandono dell’attenzione da parte del pubblico e della stampa. Successivamente si è deciso di delegare la gestione ad una società esterna e il presidente Guerri ha scelto noi.

Voi quindi come avete cambiato il concetto del festival?

Noi arriviamo nel 2011 con un teatro che ha una capienza di 1500 posti a sedere e una risposta di pubblico media di 400 persone a serata, evidentemente troppo bassa per avere un senso gestionale: anche la cultura infatti deve essere gestita imprenditorialmente.
Quando siamo arrivati abbiamo deciso di omaggiare lo spirito di D’Annunzio, un uomo visionario e amante del bello.
L’omaggio è giunto in primis nel nome, infatti Teneramente è una citazione proprio sua, quando si rivolge ad una delle sue donne. Il cartellone invece è trasversale e cerca di dare spazio a diversi generi, anche se la musica la fa da padrona, e sempre di più lo è stato negli anni.
Si include però anche la danza e il teatro, oltre alla poesia, cercando di rivolgersi all’eccellenza e quindi guardando ad uno scenario internazionale e scegliendo artisti che abbiano avuto qualcosa da dire, perché per noi l’arte non è un passatempo m un evento nel senso più ampio del termine.

Guardando la line up di quest’anno infatti ci sono diverse esclusive tra cui Ben Howard e poi artisti di fama internazionale tra cui Franz Ferdinand e De Gregori.
Nel momento della scelta degli artisti c’è stato un filo conduttore che legasse gli artisti?

Sono una persona che viene dal teatro, e ho una formazione filosofica che tende a privilegiare la parola e quindi il senso legato al concetto. Lavorando con dei musicisti ho sperimentato che anche la musica è capace di produrre senso. Gli artisti scelti sono in grado di rispondere ad un’urgenza espressiva e ciò acquisisce un grande significato per noi. Scelgo artisti che inevitabilmente abbiano una grande personalità.

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In cartellone vi siete avvicinati a nuovi tipi di serate, come la notturnale wi fi concert.
Come mai avete deciso di introdurre un nuovo format di serata da quello canonico?

Questo è un sogno che abbiamo da diverso tempo perché una delle nostre caratteristiche.
Vogliamo garantire da sempre una fruizione particolare, basti pensare al concerto dei Franz Ferdinand, un gruppo per cui stare seduti può sembrare impossibile. La risposta è: “non avete mai provato, ora è il momento!”
Si crea un rapporto diverso con gli artisti, per cui si tratta di un’esperienza totalmente diversa.

Il parco del Vittoriale ha un fascino splendido e sono state riqualificate alcune aree, per cui abbiamo pensato che organizzare una serata con la musica diffusa dappertutto sarebbe stato interessante. Abbiamo trovato Yamaha che ha sposato l’idea. Lo scorso anno abbiamo proposto un wi fi concert con un pianista classico che ha deciso di associare la tecnologia silent delle cuffie all’evento live, cosa che non era mai successa. E’ stato un evento stupendo, si vedevano delle piccole luci blu in tutto il parco, come se fossero delle piccole lucciole. In questo caso invece il pubblico può muoversi liberamente nel parco senza vincoli.

 Quest’anno abbiamo deciso di associare in contemporanea diversi strumenti e sono stati coinvolti diversi artisti, con un finale corale.

Cavalcando questo filone di serate sperimentale, ci sono dei progetti futuri per Teneramente?

Quest’ultimo progetto sicuramente avrà un’evoluzione. Vi è un altro progetto parallelo in casa del poeta, ovvero l’omaggio al suo genere letterario che è la poesia e alla sua sensibilità poetica che deve essere difesa. Dallo scorso anno vi è un premio per attori che recitano poesie che si chiama “Più luce”.
Noi apriamo un bando per cui si candidano attori anche non professionisti perché la cultura deve essere accessibile a tutti. La giuria popolare di Facebook decreta due finalisti, il comitato tecnico ne seleziona altri otto e questi si sfideranno nel parco a colpi di versi come nel Cyrano de Bergerac.

Cartellone del festival: http://www.anfiteatrodelvittoriale.it/biglietti-e-concerti-tener-a-mente/

Biglietti: http://www.anfiteatrodelvittoriale.it/acquistare-biglietti/

 

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