Testo e Galleria fotografica di – GIUSEPPE ORIGO

 

Quello di Sir Bob Cornelius Rifo e della sua creatura The Bloody Beetroots sul palco del tendone A38, destinato ai grossi live electro indoor, è stato forse il più potente fra gli spettacoli di questa edizione di Sziget Festival.

Non solo per quanto concerne l’esecuzione live di una scaletta completa e eterogenea, spaziante dalle grandi hit alle nuove note, ma anche e soprattutto per l’abilità di capitan Bob nel gestire una delle situazioni potenzialmente più a rischio dell’intero festival: un gruppo di imbecilli, di fatti, si è arrampicato nel corso dell’esibizione su uno dei tralicci portanti del tendone A38, a circa 30 metri d’altezza.

Nella prontezza dimostrata dal frontman nel gestire la situazione a rischio dialogando dal palco con gli scemi di turno e convincendoli a tornare coi piedi da terra (anche per evitare l’improvvisa sassaiola di scarpe e lattine iniziata da parte del pubblico ai loro danni) evitando così il dramma e nella capacita di riprendere in breve lo show live senza perdersi d’animo e, anzi, alzandone i toni, Bob Rifo si è dimostrato, ancora una volta, un artista di calibro altissimo, una rara stella nel firmamento della musica italiana che a ragion veduta si è meritata la promozione alla dimensione internazionale.

Qui trovate la gallery dell’ evento

 

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