Testo di – PAOLO BONFADINI

 

Prendete un Festival egregiamente organizzato, aggiungete cibo e bevande a volontà, un’energia e una partecipazione del pubblico degna delle migliori serate musicali, il tutto unito ad una perfetta puntualità nell’inizio delle esibizioni. Se riuscite ad immaginare tutto questo potete farvi un’idea chiara di quello che è stata la serata di ieri sera (02/07/2015) al Rugby Sound Festival di Parabiago. A calcare il palco la band Indie Rock scozzese The Fratellis, impegnata in un lungo tour al fine di presentare brani inediti, anteprima del loro quarto album in dirittura d’arrivo, e di riprendere con costanza un’attività live in passato interrotta per qualche anno.

 Jon Fratelli, Barry Fratelli e Mince Fratelli (soprannomi di John Lawler, Barry Wallace e Gordon McRory) salgono senza dubbio sul palco con l’intento di superare le aspettative del pubblico, radunatosi improvvisamente  in massa a pochi minuti dall’inizio dell’esibizione. Il trio si presenta al pubblico, e l’atmosfera che si respira è già quella di un trascinante entusiasmo. Quando poi in apertura viene suonato uno dei pezzi più vivaci e coinvolgenti del repertorio della band, This Old Ghost Town, la serata si scalda irrimediabilmente, con un crescendo di euforia lievemente stemperata dalle due canzoni più tranquille della scaletta, una delle quali, la dolce ballata Whistle For The Choir, viene omaggiata anche da un improvviso (quanto inaspettato) temporale estivo.

Lungi dallo sminuire le successive fatiche discografiche dei The Fratellis, l’attesa maggiore viene tuttavia riservata ai brani tratti dal loro primo album, Costello Music (2006), grazie al quale la band ha ottenuto il successo internazionale, un Brit Award, e il plauso della critica, nonché una gran quantità di copie vendute. L’attesa dura pochissimo, dal momento che tra i primi brani in scaletta spiccano proprio Henrietta e Flathead, veri e propri inni per gli amanti della band, e proprio per questo cantati da tutti a squarciagola.

L’entusiasmo oltre ogni aspettativa del pubblico del Rugby Sound Festival ha colpito persino la band, evidentemente su di giri e trascinata dalle costanti manifestazioni di apprezzamento, puntualmente ricambiate dagli sguardi soddisfatti che giravano sul palco. Dopo pochi pezzi già si preannunciava una serata di grande musica.

Il repertorio risulta in ogni caso molto ben orchestrato tra gli amatissimi vecchi successi e brani più recenti, tratti da Here We Stand (2008) e We Need Medicine (2013), in un live di circa due ore in cui il rock ‘n’ roll ha indiscutibilmente regnato sovrano, in particolar modo verso la fine della scaletta, con i ritmi sfrenati di Baby Fratelli, We Need Medicine e Until She Saves My Soul. Ma è l’inconfondibile coro di Chelsea Dagger che il pubblico attende più di ogni altro brano, richiesto con costante insistenza alla band, che con somma soddisfazione (salvo un piccolo problema tecnico alla chitarra del cantante) ne esegue una delle migliori versioni live in assoluto. Colpisce positivamente il nuovissimo inedito Too Much Wine, finora suonato solamente dal vivo.

Dopo un sentito ringraziamento al pubblico, che a detta dei componenti stessi della band “ha permesso loro di essere vere rockstar per una sera”, A Heady Tale chiude la serata.

Dei The Fratellis, onestamente, ci si fidava, vista la qualità innegabile della loro musica. Stupisce forse la dirompente energia, trascinata da un’accoglienza stupefacente da parte dei presenti, nonché l’eccellente organizzazione dell’intero Festival. Parabiago ha fatto una gran cosa. Grazie a tutto questo, la band sentita ieri sera ha regalato uno dei live più coinvolgenti dell’ultimo periodo. Di seguito la scaletta completa della serata.

 

SETLIST

This Old Ghost Town

Henrietta

Halloween Blues

Vince The Loveable Stoner

Flathead

Baby Don’t You Lie To Me

This Is Not The End Of The World

Everybody Knows You Cried Last Night

Lupe Brown

Whistle For The Choir

She’s Not Gone Yet But She’s Leaving

Jeannie Nitro

Doginabag

Seven Nights, Seven Days

Baby Doll

Baby Fratelli

We Need Medicine

Until She Saves My Soul

 

Encore:

Too Much Wine

Chelsea Dagger

A Heady Tale

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