Testo e Scatti di – GIUSEPPE ORIGO

“Crea ciò che vedi. Crea ciò che senti. Crea ciò che non hai mai visto. Semplicemente, Crea!”

                                           [Nathan Sawaya]

Cosa spinge un affermato avvocato societario di New York ad abbandonare il foro per dedicare la sua vita al gioco?

Nathan aveva un ottimo lavoro, in un ottimo studio, in un’ ottima città e nel 2004, fulminato sulla strada per Damasco, si è reso conto che nella vita è meglio seguire la passione che la sicurezza della busta paga (per quanto polposa questa possa essere) ed ha abbandonato la sicura barca che aveva accompagnato il suo viaggio professionale fino ad allora per tuffarsi nel mare della vita e affrontarlo sopra ad un guscio di noce…anzi ad un mattoncino di Lego!

Esplorando le sue emozioni e il mondo che lo circondava in maniera prospettica e guidato dal memento costante dell’universale gioco oggi Nathan è tra i più famosi e premiati artisti contemporanei.

Le sue sono opere che evocano costantemente una prospettiva personale nello spettatore: ognuno di noi le percepisce e approccia diversamente, sulla base di un suo proprio e personalissimo vissuto.

ns4

Il LEGO è versatile e universale.

La mostra The Art of The Brick è arrivata anche a Milano, dopo aver girato il mondo, negli spazi della Fabbrica del Vapore, e qui sarà ospitata fino al 29 Gennaio.

Un viaggio emozionale guidato dalle prospettive evocate dal confronto costante col gioco, ed è forse proprio il labile confine tra Arte e gioco il leitmotiv della premiatissima esposizione.

Abbiamo incontrato Sawaya in occasione della conferenza stampa inaugurale di TAOTB.

Perché i LEGO?

Gioco con i LEGO da quando avevo 5 anni, li ho scoperti poi come mezzo artistico durante la mia maturità.

Ho sperimentato anche molti altri mezzi per fare Arte ma poi nei LEGO ho trovato il medium giusto dall’Arte allo spettatore: il LEGO democratizza l’Arte.

Qual è stata la tua prima opera d’Arte?

Volevo un cane, quando ero bambino, ma i miei si sono sempre rifiutati di adottarne uno… Beh decisi di crearmelo da solo, e me lo costruii con i LEGO.

 

ns1

 

Ho fatto poi l’avvocato a New York e quando tornavo a casa la sera sentivo il bisogno fi fare Arte: così è nato il tutto.

Da avvocato ad artista, cosa è successo?

Circa 10 anni fa ho deciso di aprire un sito su cui esporre virtualmente le mie costruzioni ed in pochissimo tempo il tutto è crashato per i troppi contatti da tutto il mondo! Lì ho capito che avrei potuto essere un artista a tempo pieno. Pensa che la CNN ha appena inserito TAOTB nella lista delle 10 mostre da vedere per forza nel 2016 e io, dal mio canto, ne sono lusingatissimo!

Pensi che sia importante conoscere la storia della tua vita per poter comprendere pienamente le tue opere?

Ogni artista mette un po’ di sé stesso dentro le sue opere e quindi per coglier queste a pieno è utile una buona retrospettiva sulla sua vita e conoscerne il vissuto. È come condividere il proprio viaggio con gli altri: utile e piacevole.

Tuttavia nella mia Arte ci sono sia pezzi frutto di emozioni personali che “capricci” universali. Resta comunque un viaggio emotivo. Questa mostra è sulla mia intera carriera quindi avrete uno spettro completo delle scelte artistiche che ho fatto sino ad oggi: dai primi pezzi come la mela o il cane fino alla profondità della celebre “Yellow”.

 

Yellow

Yellow

Dove pensi si collochi la tua Arte dal punto di vista stilistico?

Beh questa è una domanda più adeguata ad uno storico dell’Arte, a parer mio faccio solo il mio lavoro seguendo le mie passioni. Non rifletto su come collocare ed etichettare le mie opere.

ns5

Come nasce il tuo processo creativo?

Parte tutto da un’idea: il tutto è trovare la giusta ispirazione.

Fortunatamente il mio lavoro come artista mi ha portato a viaggiare in tutto il mondo, scoprendo luoghi e cultura sempre nuovi e differenti fra loro: gli stimoli sono pressoché infiniti e variegatissimi.

Una volta che hai l’idea il tutto sta nel visualizzarla nella mente, il resto si costruisce mattoncino su mattoncino.

Pensa che nel mio studio ho più di 5 milioni di pezzi di lego e che per costruire una figura umana me ne servono circa 25mila con un lavoro che va dalle 2 alle 3 settimane.

Non ho confini!

 

Le Opere si Sawaya sono state esposte ovunque

Le Opere si Sawaya sono state esposte ovunque

I Mattoncini LEGO sono qualcosa di straordinario perché sono universali. Ho avuto modo di collaborare con moltissimi artisti differenti fra loro, da diverse discipline. Un giorno, pensa, mi è entrata in studio Lady Gaga e mi ha detto “perché non facciamo qualcosa insieme”? Beh, il resto lo conoscete…

 –

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata