Testo di — ANGELICA CARBONE

A Milano, in via Pontaccio 2, esiste una galleria, la PopUpDesignGallery, che si propone come vetrina culturale e d’impresa rivolta alla promozione dei lavori artistici più interessanti e all’avanguardia.

“PopUp” intesa come vetrina di strada contemporanea, “Design” come il linguaggio attraverso il quale comunica, “Gallery” come luogo d’incontro e di riflessione.

Chi sono i protagonisti? Nuove generazioni di creativi, designers di moda e non solo, giovani promesse che si affacciano sul fashion system Milanese.

Un progetto, quindi, volto a lanciare nuovi esperti del settore, giovani talenti in cerca di una vetrina attraverso la quale far conoscere il loro lavoro e la loro arte.

whYoU Art Project nasce nel 2013 dall’idea della giovane stilista ucraina Yuliya Udod come “laboratorio” di sperimentazione nel quale si confrontano, e talvolta collaborano, personalità di talenti e discipline creative diversi.

E’ questo il caso, ad esempio, della mostra inaugurata appena un mese fa nella PopUpDesignGallery: una collezione di demi couture, composta da 36 pezzi d’ispirazione floreale, creata dalla stessa Yuliya. Fotografie, abiti, tessuti e accessori convivono in un allestimento speciale, firmato in collaborazione con la fotografa Marcella Rallo e la pittrice Michela Mombelli.

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Yuliya Udod, ventenne, fa parte della generazione dei cosiddetti “young wilds” che stanno conquistando il panorama del fashion system milanese. Il suo stile? Un connubio di diverse arti e ispirazioni, creazioni e abiti contaminati dalla fotografia, dalla pittura e dal design.

Color Spots, questo il nome della collezione, nasce infatti dalla collaborazione della stilista con due esponenti delle arti visive. La pittrice Michela Mombelli, meglio nota come Mimiartdesign, utilizza le stesse tonalità e tecniche pittoriche adoperate da Yuliya per i suoi abiti. I quadri esposti, infatti, riflettono la collezione e lo stile della designer come fossero uno specchio del suo io interiore.

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Marcella Rallo, invece, è la fotografa che ha curato gli scatti della collezione. Figure femminili di bellezza eterea fluttuano in un ambiente sospeso nel tempo, quasi fiabesco, dominato da sprazzi di colore vivo, in forte contrasto con l’atmosfera onirica onnipresente nelle sue fotografie.

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Chi è allora la figura femminile a cui la collezione si ispira e, talvolta, si rivolge? Una donna, una “musa”, tanto bella e romantica da restare astratta, impalpabile, da sogno. Una donna lontana dalla quotidianità e dal brusio della città, ma che si avvicina sempre più alla natura, quasi a fondersi con essa.

Questi concetti di femminilità e bellezza vengono richiamati dall’impeccabile scelta dei tessuti: materiali naturali come organza e chiffon in combinazione con voile e jersey conferiscono infatti leggerezza e sensualità ai capi della collezione.

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Quello che conta, forse ancora più della collezione di questa giovanissima promessa, è la volontà di legare indissolubilmente la moda all’arte convenzionalmente intesa: la moda è ispirazione, creatività, sregolatezza e genio. Gli abiti non sono altro che dipinti tridimensionali e che si possono indossare.

Un chiaro invito a tutti coloro che non colgono il valore artistico di abiti e accessori a rivedere la propria posizione e ad allargare i propri orizzonti. Un messaggio che arriva forte e chiaro e che Yuliya Udod si sta impegnando a diffondere spalancando le porte agli artisti emergenti che volessero aderire al progetto.

È una fortuna che qualcuno pensi ancora a come dare voce ai giovani talenti, a lanciarli nel mondo professionale, a farli conoscere dal pubblico e a incoraggiarli a farsi strada nel difficile e spinoso mondo dell’arte e della cultura.

2 Risposte

  1. Yuliya

    Grazie mille per il bellissimo articolo! Mi ha fatto davvero molto piacere leggere le sue parole e vedere che il mio progetto ed i miei intenti siano stati capiti 🙂 Yuliya

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  2. Angelica

    A me invece ha fatto molto piacere che il mio articolo sia stato letto proprio da lei 🙂

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