Articolo di – GIULIA BOCCHIO

L’edizione numero 29 del Salone del Libro di Torino inaugurerà i propri consueti spazi al Lingotto Fiere giovedì 12 maggio alle ore 10.30 e si concluderà il 16 maggio; l’apertura dell’evento per eccellenza dedicato ai lettori, agli scrittori e alle case editrici è affidata al Ministro per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo Dario Franceschini e la regione ospite d’onore di quest’anno sarà la Puglia.

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Come di consueto il Salone di Torino accoglierà fra lo spazio espositivo dei suoi Padiglioni (1,2,3 e 5) i nomi di oltre 1000 editori, e altrettanti convegni e dibattiti che prevedono, fra gli altri, gli interventi di Erri De Luca, Umberto Galimberti, Nanni Moretti, Diego De Silva, e “l’inventore” del Bosco Verticale Stefano Boeri.
Denominatore comune delle cinque giornate, nonché tema prescelto per questa edizione del Salone, il concetto plurale e multiforme di Visioni e ciò che questo implica non solo nella lettura ma nell’universo della letteratura stessa.
Poiché visionaria è la cultura, quella vera, scevra di pregiudizi e libera dalle autarchie di stampo ideologico e che ha fatto del libro (e quindi dell’alfabetizzazione) il veicolo principale e meglio maneggevole per dilatare i confini del sapere, della consapevolezza e dell’esistenza umana.
Visioni sono le immagini che la scrittura manipola e poi rievoca in chi legge, visionario è chi degli infiniti usi del lessico se ne è servito per creare storie, per raccontare un mondo, per incarnare le astrazioni, per donare loro il volto di un personaggio o l’intensità di un accadimento impensato o al di sopra del reale ordinario. Visioni sono le differenti interpretazioni che possono scaturire dalle pagine di un libro. Visione è di per sé sguardo, ricerca e affermazione di vedute non certo immuni alle trasformazioni che il tempo detta o scoraggia. Visioni come echi di un avvenire di cui non conosciamo i dettagli, visioni come enigmi o spartiacque fra ciò che è percepito o solo nella mente trasfigurato.
Visioni saranno i classici col loro inesauribile messaggio mescolati ai libri degli esordienti, dei nuovi narratori.
Filo conduttore di queste giornate sarà sempre l’oltre, la capacità di saperlo vedere e dunque raccontare in tutte le forme dell’esprimibile. E il Salone del Libro non è che l’occasione per conoscere ed incontrare chi prima di tutti ne diffonde la reperibilità del messaggio: le case editrici.

Tutti gli eventi, le info e i costi sul sito ufficiale http://www.salonelibro.it

 

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