Testo e scatti di – ROBERTO PULISCI e AGNESE MANERA

 

E’ durata 6 anni, la mia personale astinenza dal “Balla”.

Era il 2011 l’ultima volta che ho ballato coi cinghiali, la location era ancora quella storica di Bardineto e il festival era considerato il più importante d’Italia con un’affluenza di circa 80mila persone, fu l’ultima edizione prima della “cacciata” dalla location ligure, prima dei 3 anni di stop e della conseguente rinascita al forte di Vinadio nel 2014 sotto lo pseudonimo “Fortissimo” e successivamente del grande ritorno, l’anno scorso, con il nome che tutti abbiamo imparato ad amare.

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La nuova location è mozzafiato, il forte Albertino ai piedi delle montagne è la cornice ideale per un festival con i suoi bastioni trasformati in taverne, aree live e cinema, volendo essere pignoli si potrebbe dire che si sono persi gli ampi spazi delle edizioni liguri, ma nonostante questo il numero di attività collaterali proposte dal festival (escursioni, sport, cabaret e molto altro ancora) è comunque all’altezza delle ultime edizioni e non fa rimpiangere i “vecchi tempi”.

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  • Day 1

 

Arriviamo a Vinadio verso le 19,30, tempo di ritirare gli accrediti e piantare le tende (nell’area famiglie, oramai abbiamo una certa età) e siamo subito davanti al mainstage, dove si esibiranno nell’ordine Ninos du Brasil, Tricky, e The Sweet Life Society.

Partenza col botto col duo veneto, un live esplosivo a base di elettronica e percussioni, una Batucada Hardcore al cardiopalma che fa ben sperare per il proseguo della serata.

E’ circa mezzanotte quando fa il suo ingresso sul mainstage Tricky, l’headliner del festival, pioniere del Trip Hop ed ex membro del collettivo dei Massive Attack… vincitore del titolo di svuota piste della serata. Il concerto sembra non riuscire mai a decollare ed è veramente molta la gente che abbandona il main stage in preda alla noia a favore dei palchi alternativi, noi compresi, ed è proprio nell’area dei “Cinghiali Sonici” che troviamo una piacevole sorpresa, gli Atlante, power trio torinese che sfodera un’ impressionante miscela tra Pop e Alternative Rock, da seguire!

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Terminato il live degli Atlante torniamo al mainstage, dove lo svuota piste ha ormai concluso la sua performance giusto in tempo per scatenarci con un altro gruppo di Torino, The Sweet Life Society, gli “electroswingisti” più famosi dello Stivale, che nel loro palmares vantano, tra le altre cose, anche la partecipazione al prestigioso festival di Glastonbury. Un’ora di performance che tra elettronica, drum&bass e ottoni che fa dimenticare la noia mortale offerta da Tricky facendo scatenare tutti i cinghiali presenti.

 

  • Day 2

 

Dopo un pomeriggio dedicato all’escursione al forte Neghino iniziamo la serata dal mainstage dove ad aprire la “Ragga Coi Cinghiali Night” troviamo i Pigiama Party, con una surreale ma sorprendente performance che strizza l’occhio ai Die Antwoord.

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Non amando particolarmente il reggae decidiamo di trascorrere il resto della serata sulle rive del laghetto presso il Radio Ohm Stage, dove la scaletta prevede i live de La Macabra Moka e degli Eugenio in Via Di Gioia, che non fanno per nulla rimpiangere il main stage.

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  • Day 3

 

Ultimo giorno di festival un po’ sottotono, la lineup del main stage, fatta eccezione per i NoBraino è dedicata alla Trap, come testimoniato dalle frotte di 12enni con genitori al seguito presenti sotto il palco.

Da segnalare, presso il palco di Radio Ohm le ottime performance di Tsao!, Kama ed Elso.

 

Nel frattempo nei pressi del main stage continua la baby dance, decidiamo quindi di fare un ultimo giro per il festival prima di tornare all’area tende per assaporare gli ultimi momenti di una manifestazione che, pur ridimensionata rispetto al passato sa sempre lasciare il segno nel cuore dei cinghiali.

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