Testo di – ALICE ARDUINO

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È giunta alla terza edizione il Fish & Chips, Festival del Cinema Erotico in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, che si terrà dal 18 al 21 gennaio a Torino al Cinema Massimo.

43 film in concorso, 3 film-omaggio a figure simbolo della cultura erotica, 3 proiezioni speciali fuori concorso, 3 mostre e 3 laboratori, in diverse location cittadine, focalizzeranno l’attenzione sul sesso e sul corpo come oggetto erotico di passione e desiderio, ma anche come mezzo per esplorare nuovi linguaggi dell’eros. Durante il weekend si alterneranno produzioni cinematografiche contemporanee, per genere e tematica, provenienti da tutto il mondo: Argentina, Australia, Canada, Costa Rica, Giappone, Stati Uniti, Svezia, Germania, Austria, Paesi Bassi, Regno Unito, Repubblica Ceca, Svizzera, Francia e Spagna.

Alla serata di inaugurazione si parte con il documentario Pornocratie un’inchiesta sulla moderna industria del porno mainstream e dei cosiddetti redtubes, diretto dall’icona femminista ed ex-performer francese Ovidie, per poi lanciare la festa del sabato sera con il Threesome Party, dj resident della Malormone crew che si alterneranno alla consolle con lo special guest di quest’anno, direttamente dalla one night queer BNasty, dj Gwen Stefanini.

Quest’anno il festival offre un omaggio a tre artisti importanti: Teresa Ann Savoy, attrice britannica protagonista di una lunga stagione di film erotici e sceneggiati italiani negli anni ’70 e ’80 e fra le muse di Tinto Brass che la diresse nel suo film più importante Salon Kitty; Diane Torr è stata una delle figure di spicco del Drag King internazionale e con i suoi workshop e spettacoli ha mostrato al pubblico femminile come liberarsi dalle imposizioni di genere, (presenterà il documentario Man for a Day di Katarina Peters) e Radley Metzger un regista che sotto diversi pseudonimi ha cambiato le regole del genere e segnato la Golden Age of Porn: il suo classico The Opening of Misty – A bocca piena, rivista in chiave hard.

Da scenario al Fish & Chips troviamo attività parallele ideate come contorno piccante per approfondire le tematiche sulla sessualità. Si parte con un laboratorio sui Drag King “Il Re Nudo” dove i partecipanti potranno scoprire gli aspetti maschili celati dietro i limiti imposti dalle definizioni di genere ed esprimere il king personale con travestimento e trucco, mettendosi in gioco attraverso il corpo e l’immaginario. Se i drag king sono donne che per spettacolo e si vestono da uomini, la necessità di raccontare le differenze tra i due generi maschile e femminile attraverso la vestizione diventa fondamentale per capire e lavorare sugli stereotipi sempre più spesso presenti e radicati nella società.

Il “Workshop Introduzione al piacere anale per lei” fornirà informazioni utili e indispensabili, sia per le principianti che per le appassionate al genere. La scrittrice sex expert Tristan Taormino scrive per le più importanti testate statunitensi (The New York Times, The Wall Street Journal, Redbook, Cosmopolitan, Glamour, Entertainment Weekly,) e tiene seminari, conferenze, consulenze sessuali. Tristan sostiene: “Dal momento che il piacere anale è ancora un tabù nella cultura occidentale, chiunque ammetta di essere un amante del lato B si trova automaticamente in prima linea sul fronte della liberazione sessuale”. Parlare pubblicamente di questa pratica diventa immorale, sbagliato e contro natura. Motivo in più per sfatare questo mito, e creare un dialogo consapevole su questa pratica erotica, svolta da uomini e donne.

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STRAWBERRY BUBBLEGUMS_di Benjamin Teske_3

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Nella sezione Mostre, troviamo L’occhio magico di Carlo Mollino. Fotografie 1934-1973“, con il focus sugli scatti erotici dell’architetto e designer torinese presso Camera – Centro Italiano per la fotografia; il Circolo del Design ospiterà “Gonzo“, mostra sull’editoria “sporca” italiana con fumetti porno-erotici dagli anni ’60 ai ’90; mentre presso il locale Amantes vi sarà l’erbario illustrato di Gabriele Pino “Clorofilla”, in cui personaggi diversi fra loro per età, sesso, identità e carattere interagiscono nell’intimità con il mondo vegetale giocando con il proprio corpo.

Da segnalare anche due incontri: Inter (sectional) views, un documentario volto a sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche come la multi-discriminazione, raccontando come varie categorie biologiche, sociali e culturali interagiscano a molteplici livelli e Queer Portraits progetto ideato da Irene Pitattore (artista e giurata del festival)  con un’anteprima sulla serie fotografica “You As Me”, un’esperienza artistica e un laboratorio in progress aperti al pubblico del festival.

Infine, ma non meno importante, l’evento Off presso la caffetteria/libreria Nora Book & Coffee (Via delle Orfane 24/D) con l’incontro “Cattiva (?) maestra pornografia” e a seguire i Tarocchi Gallardi con la coppia Rosario Gallardo, una conversazione giocosa per confrontarsi sul ruolo che la pornografia ha nella costruzione del nostro immaginario e della nostra cultura e pratica sessuale. I Gallardo sono dediti alla post pornografia, non recitano una parte ma creano performance sessuali vere, volute, cercate e pensate, riprendendo il manifesto Post Porn Modernist.

Maria e Nicola sapranno raccontare la loro esperienza, facendo appello alla libertà sessuale di ognuno, alla voglia di andare oltre i tabù attraverso il gioco e l’umorismo: “Se accettiamo che la pornografia è sbagliata rinunciamo al nostro libero arbitrio. Il porno è necessario. Coinvolge lo spettatore su tutti i piani, mentale e fisico. Il porno è impulso, è nutrimento per l’anima, una necessità fisiologica che annulla l’intelletto a favore di un istinto. Come si fa ad ignorare qualcosa di fisiologico come il sesso? Per questo è necessaria una Porno Guerriglia”.

Fish & Chips non vuole solo parlare di eros ma di “cultura sessuale”, trattando tematiche meno conosciute e analizzando vari aspetti della sessualità. Vuole sensibilizzare gli spettatori alla tematica erotica, portare alla riflessione su più punti di vista, permettendo di vivere liberi il nostro essere senza vergogna. Tutto ciò che riguarda la sfera privata, come il sesso è un argomento difficile da trattare perché narra della parte più umana, istintiva e fisica. Il Festival lo fa in modo responsabile, con dibattiti, mostre, seminari e laboratori di discussione.

Porta alla luce i nostri desideri, li svela e rivela, lasciando un respiro di libertà ed energia. La direttrice Chiara Pellegrini dichiara: “Vogliamo far conoscere nuove realtà e pratiche e approfondire le vecchie, mostrare alternative e discutere la norma, con la gravità che il tema comporta, ma senza dimenticare la gaiezza che ne è strettamente legata”. Inoltre, la numerosa presenza femminile di registe, scrittrici e attrici donne, portano ad un punto di vista diverso, un occhio inedito e nuovo con cui vedere e leggere la sessualità contemporanea, non più come oggetto e soggetto dello sguardo maschile, ma come promotrici di desiderio e libertà di espressione, senza pregiudizi pensato e realizzato da donne.

Un weekend ricco di eventi, un catalogo da leggere e consultare: vi invitiamo a seguire il programma completo al sito: http://www.fishandchipsfilmfestival.com/ o alla pagina Facebook: https://www.facebook.com/fishandchipsfilmfestival/

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