Testo di – EDOARDO RIGHINI

 

Nota dell’ autore:
ART-ICOLI è, prima di tutto, un gioco di parole. È un gioco che, prima o poi, tutti abbiamo fatto, seduti su una poltrona di un museo o davanti alle immagini del libro di storia dell’arte. Ecco, gli ART-ICOLI sono proprio questo, storia dell’arte, ma, ancora più esattamente, storia nell’arte. Sono testi minuscoli, rapidissimi, che raccontano un’opera, che è racconto a sua volta. Sono fatti per essere letti con un occhio, mentre l’altro osserva l’immagine che ne ha fornito lo spunto. Si scoprirà, allora, che sono mille le storie che possono nascere dalla stessa fonte. Tutte vere e tutte inventate.

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Il DIscobolo – Mirone (455 a.C.)

 

Il lancio era stato perfetto. Il disco si era alzato in aia sibilante e velocissimo e aveva trafitto la polvere rovente dello stadion. Anche l’atleta, un giovinetto bello di professione cuoco, tradiva dall’espressione una certa sorpresa. Un lancio così sarebbe stato irripetibile a lungo. Alcune cose, lo sapeva bene, erano troppo belle per non esistere di per sé, autonomamente. Ancora prima del lancio, quel preciso lancio già esisteva. Esisteva prima della distensione lesta del braccio, prima della torsione splendida del corpo in tensione, prima della rotazione innaturale delle gambe.

Come la morte è prima della nascita. E probabilmente questo lancio esisteva ancora prima che il giovane cuoco nascesse e diventasse atleta. “Non si inganni chi osserva. Tutto ciò che mi importa è tutto ciò che sfugge a questo bronzo”.

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