Testo di – ELENA MONTALDI

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Uno dei più grandi stilisti di tutti i tempi, Jean Paul Gaultier arriva a Londra per una nuova tappa della sua mostra, allestita presso il Barbican Centre, partita da Montréal e arrivata nella capitale inglese dopo aver toccato città come Dallas, San Francisco, Madrid, Rotterdam, Stoccolma e New York.

 La mostra, intitolata “The Fashion World of Jean Paul Gaultier: From the Side Walk to the Catwalk”, espone 165 capi selezionati dalle collezioni couture e pret-à-porter di questo enfant terrible della moda a livello mondiale, più un esclusivo studio approfondito sulla cultura e la società della fine del XX secolo, di cui le sue collezioni sono tra le massime rappresentazioni ed espressioni.

 Si tratta dunque di una mostra che presenta capi esclusivi, diversi da quelli delle collezioni più pop o dalle linee street, sempre bellissime e visionarie. Oggi come oggi si ha la possibilità di acquistare anche online i suoi capi e i suoi profumi (in siti specializzati come questo ad esempio), potendo magari godere anche di qualche sconto e di prezzi più agevolati, a differenza di qualche tempo fa, quando l’alta moda e i prodotti ad essa correlati  (come fragranze e accessori) erano accessibile solo a poche persone.

 Pezzi unici, quindi, paragonabili a vere e proprie opere d’arte, che l’elettrizzante mostra al Barbican Centre espone nei suoi ambienti, che hanno già ospitato alcune tra le più belle mostre di moda e costume di sempre. Si tratta di un’esposizione esclusiva, curata da Thierry-Maxime Loriot del Montreal Museum of Fine Arts, che vuole proporre al grande pubblico pezzi leggendari del grande stilista.

 Parliamo ad esempio del corsetto indossato da Madonna durante il Blonde Ambition Tour, oppure dei costumi di scena della pellicola La Piel Que Habito di Pedro Almodovar, ma anche l’omaggio alla grande Amy Winehouse. E questi sono solo alcuni degli esclusivi e storici pezzi in mostra, divisi in sette temi, incluso quello della lingerie, che da sempre ossessiona il nostro, che collabora anche con il famoso marchio di intimi La Perla.

 L’esposizione è ogni volta sorprendentemente diversa rispetto a quelle già proposte nelle precedenti tappe, a voler riflettere il carattere eccentrico e sempre mutevole dello stesso Gaultier e del suo smisurato archivio.

 Ovviamente, la parte che Londra sentirà di più sarà quella legata al punk, particolarmente curata per questa tappa al Barbican Museum, che rende in maniera impeccabile l’atmosfera degli anni ’70, quando il movimento cominciava a dilagare tra i marciapiedi di King’s Road e nei pub di Camden Town, con quella sua attitudine trasgressiva, ma comunque ben definita nelle sue caratteristiche.

 Particolarmente interessante, comunque, la volontà del curatore di suddividere la mostra non tanto per anni e collezioni, quanto per ossessioni e passioni del “Pop Couturier”, come Loriot chiama lo stilista, per dare maggiore risalto a quelle che sono state le sue suggestioni, gli elementi che lo hanno ispirato e come egli sia riuscito a dare voce a quelle che erano le urgenze e le tendenze di ogni epoca. Ma ciò che spicca veramente è il tema sociale che ogni volta Gaultier ha voluto celare dietro una sua creazione, lanciando messaggi importanti, che hanno sostenuto cause altrettanto importanti, sostenendo le minoranze e promulgando un messaggio di accettazione e pacifica convivenza.

 La caratteristica veramente apprezzabile dell’esposizione è proprio che, come lo stesso Gaultier sostiene, non si tratta di una mera esposizione di abiti e creazioni, presentate in maniera sterile e autoreferenziale, ma di vere e propri percorsi esplorativi all’interno di quelle che sono state le tematiche e le urgenze di ogni periodo storico e di ogni problema sociale. Ieri come oggi i suoi abiti, presentati attivamente allo spettatore, stimolano fantasia e sensibilità, comunicando messaggi che sembrano senza tempo.

 Oltre ai capi, ovviamente, ci sono anche sezioni di fotografie e video che raccontano gli eventi più importanti della carriera e della vita personale dello stilista, ma anche i modelli originali delle sue creazioni, gli schizzi, gli sketchbook e le suggestioni che hanno portato Jean Paul Gaultier a diventare il grande artista che conosciamo oggi, in grado di creare abiti di ogni genere, dall’aute couture al ready to wear, senza mai deludere.

 La mostra durerà dal 9 aprile al 17 agosto ed è arrivata dal Brooklyn Museum di New York, dove ha riscosso un enorme successo, come anche in tutte le altre tappa: a sottolineare la grande fama e il talento indiscutibile che caratterizzano uno stilista come Gaultier, sempre apprezzatissimo in ogni parte del mondo. Il che non sorprende, date le leggendarie creazioni che ha donato non solo al mondo della moda e dello spettacolo, ma anche dell’arte.

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