Testo di – VIRGINIA STAGNI

@VirgyEveryv

10937548_928242787186472_167842456_n

“Il talento dei giovani si faccia avanti”: di certo Leonardo Malaguti non ha mai atteso per rispondere a questo richiamo e dopo anni di studio, dedizione, iniziative, creatività e forza di volontà, il giovane ventunenne bolognese, romano acquisito, ce l’ha fatta: andrà in scena la sua prima commedia, prenderà vita sul palco, primo amore di questo aspirante regista, una particolare storia, “La Favolosa Vita di Emilio Brown”.

È una commedia molto particolare, grottesca, con tinte di assurdo, il primo lavoro teatrale di Malaguti, che però già da tempo si esprime su queste tinte (dipinge infatti già da giovane età) ed ha scelto di accompagnare l’interpretazione della sua sceneggiatura con un cast, composto da ragazzi giovanissimi come lui. Oltre ad averlo scritto, Leonardo lo dirige ed interpreta.

10941350_928243313853086_1411996306_n

Leonardo Malaguti è Suor Maria Bernarda

In un luogo non ben definito, dove la guerra va avanti da così tanti anni che quasi nessuno la nota, è sulla bocca di tutti il nome di Emilio Brown, misterioso personaggio a metà tra il filantropo e l’eminenza grigia. Quando l’ex moglie di Emilio viene a scoprire che questi ha fatto testamento senza lasciarle nulla, decide di andare a cercare quella che sarebbe l’unica beneficiaria per convincerla a rinunciare in suo favore all’eventuale eredità. La beneficiaria è Suor Maria Bernarda, una cabarettista di 86 anni in sedia a rotelle che canta in un night club per sole suore, così tanto in odore di quel Cabaret tedesco immortale, che il regista ha come caposaldo della sua formazione teatrale e cinematografica. La suora è però totalmente ignara sia dell’eredità sia dell’identità di Emilio Brown. Quando i due si incontrano le cose prendono una piega decisamente inaspettata…

10950026_928243217186429_661259316_n

È una commedia ibrida, che presenta diverse sfumature e sottotesti, varia dal registro del comico brillante fino al grottesco, con, a tratti, pennellate estremamente fosche che, sebbene amalgamate con il côte comico-assurdo, le danno una dimensione molto particolare.
10884969_927777813899636_2040779360_n

Ora ascoltiamo direttamente le parole del protagonista di questa avventura teatrale.

VS: Leonardo, descrivici in tre parole la tua creazione teatrale

LM: Grottesca, illogica, ironica.

 10943206_928243247186426_1401186001_n

VS: da quando nasce la tua passione per il teatro?

LM: nasce in tenera età, quando mi divertivo a giocare coi travestimenti, era forse il gioco che amavo di più e quello che ancora mi diverte al giorno d’oggi: avevo scatoloni interi pieni di vestiti da carnevale o vecchi abiti dismessi e passavo i miei pomeriggi a cambiar d’abito e di personaggio. Quando, a dieci anni, i miei genitori mi hanno iscritto a un corso di teatro ho trovato un modo per trasformare e perfezionare questa passione.

10944585_927778213899596_1726752042_n
VS: Qual è il tuo pubblico di riferimento?

LM: Spero in un pubblico il più ampio possibile, io scrivo per tutti, senza target.

 

VS: vi è altro oltre allo spettacolo… una collezione?

LM: Sì: lo spettacolo è accompagnato da una piccola mostra di miei quadri, opere di dimensioni ridotte, molto intime. L’intento non è quello di organizzare un evento a parte, bensì di creare una continuità con lo spettacolo e le sue atmosfere.

10947561_928243270519757_319099379_n

Dunque, se siete a Roma, non perdetevi lo spettacolo in scena dal 27 al 30 gennaio al Teatro dello Studio Abate in via dei Sabelli 16.

Un cast giovanissimo under 25: Elisabetta Scarano, Pier Quarto, Riccardo Pumpo e Leonardo Malaguti vi attendono per un sagace appuntamento con una comicità made in Italy che speriamo non subisca, per ragione alcuna, quella famosa fuga di talenti che siamo soliti osservare.

Per info e prenotazioni: 3484556397

1

1 risposta

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata